Lecce, rappresentante di pacemaker operò a cuore aperto al posto del chirurgo: finiti entrambi sotto processo

Lecce, rappresentante di pacemaker operò a cuore aperto al posto del chirurgo finiti entrambi sotto processo

Sono finiti sotto processo i due imputati coinvolti in una vicenda resa nota da Report, uno dei programmi di approfondimenti in onda su RaiTre, sul presunto intervento chirurgico al cuore eseguito da un tecnico.La vicenda venne alla luce nel 2014 quando sul web arrivò il video che immortalava un chirurgo dell’ospedale di Copertino mentre effettuava un intervento operatorio a cuore aperto insieme ad un venditore di apparecchiature elettromedicinali.

Adesso a distanza di parecchi mesi, ovvero un anno e mezzo sia il dottor Michele Galluccio Mezio che l’informatore scientifico Fabio Tridici,sono stati rinviati a giudizio dal gup di Lecce Giovanni Gallo per il reato di concorso in esercizio abusivo della professione medica; sarebbe stato prosciolto dalle accuse di falso il medico, accusato di aver effettuato ben sette presunte visite mediche nell’ambulatorio dell’ospedale che avrebbe delegato a persone non autorizzate. Come abbiamo anticipato la vicenda venne portata alla luce da Report dopo che un tecnico aveva girato il famoso video inviandolo alla nota trasmissione senza formalizzare alcuna denuncia in Procura.

Fu l’Azienda Sanitaria salentina a fare in modo che venisse avviata un’inchiesta a sua volta sollecitata anche dalla Boston Scientific, ovvero una società americana che realizza e vende apparecchi destinati agli ospedali di cui Tridici era all’epoca dipendente. Nel filmato, girato come abbiamo anticipato da un altro tecnico presente in sala operatoria si nota Fabio Tridici munito di camice, guanti e mascherina, mentre è impegnato in un’operazione di riposizionamento di un elettrocatetere ventricolare nel cuore di un ignaro paziente. Tridici, ancor prima che l’operazione venisse diffusa in televisione venne licenziato dalla propria ditta, ovvero la Boston Scientific, una società americana specializzata nella vendita di apparecchi destinati agli ospedali. L’operatore si difese spiegando di trovarsi in sala operatoria per fornire un supporto tecnico. Ma ora sarà il processo a chiarire meglio la vicenda.Il video di Report infatti non dimostrerebbe il contrario, ad ogni modo secondo quanto riferito dai difensori di Tridici ovvero gli avvocati Luigi ed Alberto Corvaglia, nel caso in cui il tecnico fosse effettivamente intervenuto nelle vesti di chirurgo, l’avrebbe fatto esclusivamente per tentare di salvare la vita al paziente.

Di tutt’altro avviso sono stati invece i carabinieri del Nas, che hanno portato al pm Roberta Licci le prove necessarie per chiedere ed ottenere il rinvio a giudizio di entrambi gli imputati. La Asl ha ricordato anche il buon esito dell’operazione, condotta da un medico, oggi in pensione, stimato per la sua professionalità e prudenza.Nella vicenda, erano finiti sotto accusa anche la conduttrice di Report, ovvero Milena Gabanelli, del giornalista Sigfrido Ranucci autore del servizio e del tecnico che riprese l’operazione, Giuliano Micciullo; questi erano stati accusati di diffamazione proprio dall’accusa ma poi l’ipotesi di reato venne ravvisata dal sostituto procuratore Roberta Licci che ha chiesto dunque l’archiviazione.

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