Legalizzazione Cannabis, il 25 luglio approda alla Camera la proposta di legge sulla legalizzazione: possibile coltivarla a casa

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Cannabis, il 25 luglio approda alla Camera la proposta di legge sulla legalizzazione possibile coltivarla a casa

Il prossimo 25 luglio approderà in Parlamento la legge sulla liberalizzazione della cannabis e dunque in quella giornata i deputati discuteranno la proposta di legalizzazione regolamentazione della cannabis presentato da un intergruppo parlamentare composto da deputati diversi partiti promosso dal senatore sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova del Partito Democratico.

Intergruppo parlamentare che ha presentato la proposta di legalizzazione e regolamentazione della cannabis è composto da parlamentare di diversi partiti ovverosia appartenenti al centro-destra e centro-sinistra anche se in realtà prevalgono proprio questi ultimi.“E’ un problema grave che va affrontato. Attraverso la legalizzazione noi possiamo dare un duro colpo alla criminalità organizzata. Ma è anche un problema di ragionevolezza rispetto all’ottusità di chi ha voluto infliggere al nostro Paese decenni di proibizionismo, perfino sulle cure”, ha dichiarato Rita Bernardini ovvero la storica esponente del Partito Radicale nonché presidente d’onore delle Associazione Nessuno tocchi Caino ed ancora tesoriera del Comitato per la giustizia Piero Calamandrei.

Il testo di legge è stato presentato in realtà quasi un anno fa su iniziativa del sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova promotore del intergruppo per la legalizzazione della cannabis.Vediamo nello specifico cosa propone la legge in questione che fissa comunque delle regole dei limiti ben precisi soprattutto per quanto riguarda la coltivazione domestica di cannabis destinata ad uso personale; ebbene si potrà coltivare fino a 5 piante femmine che hanno una quantità di principio attivo a più elevata rispetto alle piante maschio ma dovrà essere necessario la comunicazione all’ufficio regionale dei Monopoli di Stato qualora si decida di effettuare la coltivazione. Inoltre sarà anche possibile coltivare cannabis in associazione con altri coltivatori a patto che però non vi sia a scopo di lucro. Questo per quanto riguarda la coltivazione mentre per quanto riguarda il possesso della sostanza stupefacente secondo quanto riferito e dunque stabilito dalla proposta di legge sarà possibile detenere fino a 5 grammi di derivati della cannabis ma in casa se ne potranno costruire fino a 15. Resterà comunque proibito consumare cannabis nei luoghi pubblici compresi anche i luoghi aperti al pubblico così come i parchi gli ambienti di lavoro ed ovviamente resterà vietato allo spaccio anche se è consentito concedere a titolo gratuito una modica quantità di sostanza ovviamente tra adulti, si intende evitare che lo scambio di cannabis tra amici senza scopo di lucro possa configurare un reato di sezione che comunque resta in vigore per tutti gli altri casi non citati.

«Abbiamo atteso oltre un anno dal deposito di questo testo di legge, che ha un consenso trasversale che si è tradotto in 220 firmatari, a cui se ne stanno aggiungendo altri giorno dopo giorno», ha dichiarato il promotore dell’iniziativa Benedetto Della Vedova.«È un modo per dare un duro colpo al narcotraffico, per avere un consumo consapevole, per poter informare sui danni dell’uso e abuso di queste sostanze, per controllare le sostanze stesse che vengono messe in commercio, per liberare forze di polizia, magistrati e carceri dal fardello di rincorrere i reati legati alla cannabis e concentrarsi su reati di maggiore allarme sociale. E infine per poter trasformare, a regime, gli extra profitti delle mafie sulla cannabis in miliardi per il bilancio pubblico», ha aggiunto Della Vedova.

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