Legionella, è emergenza a Parma: 19 i casi accertati, indagini su acque e fonti di vapore

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E’ allarme legionella a Parma dove purtroppo i casi diagnosticati ad oggi sono 19. L’ultimo caso di legionella diagnosticato è quello di una paziente ultraottantenne la quale presenta patologie particolarmente gravi ed in condizioni critiche, la quale è risultata positiva nei giorni scorsi al batterio della legionella appunto, e purtroppo dopo poco è deceduta all’interno di un hospice del territorio.

L’anziana su richiesta della famiglia era stata dimessa dall’Unità di terapia intensiva respiratoria per essere poi trasferita in hospice, dove poi purtroppo è deceduta. Adesso i referti saranno inviati in Procura per gli accertamenti del caso e non è escluso che possa essere stata richiesta l’apertura di un’indagine; è questo quanto sostanzialmente dichiarato dall’Asl e dall’azienda ospedaliera di Parma, tramite una nota,soprattutto dopo i casi scoperti a Parma, attivando in questo caso una unità di crisi per impedire la diffusione dell’epidemia.Sono 19 i casi registrati negli ultimi giorni, tutti nel quartiere Montebello, un’importante area a sud della città di Parma; di questi 19 pazienti, attualmente 14 sono sotto le cure dei medici e dei sanitari dell’Ospedale Maggiore di cui 13 sono stabili e con un normale iter clinico mentre restano particolarmente gravi le condizioni di un uomo di 73 anni, che si trova ricoverato in ospedale sotto stretto controllo dei medici della Terapia intensiva respiratoria.

Nel pomeriggio di ieri il sindaco Federico Pizzarotti ha dichiarato: “Le istituzioni preposte pongono massima attenzione alla tematica e stanno affrontando la situazione con la determinazione che il caso richiede. Le prime precauzioni sono già state messe in atto e si sta facendo il possibile per individuare l’origine della problematica. D’intesa con le altre istituzioni sarà nostra cura tenere informati i cittadini sull’evoluzione della situazione. Spero che tutte le forze politiche abbiano la responsabilità di mantenere lo stesso tono” . I 19 casi di legionella che si sono manifestati nel mese di settembre, quasi tutti concentrati negli ultimi giorni e in una zona ben definita della città, inducono gli organi competenti a circoscrivere la ricerca della fonte del virus, non ancora individuata, in una zona abbastanza precisa, quella che ha visto la frequentazione di tutte le persone coinvolte.

Il comune di Parma ha messo in atto intanto alcuni accorgimenti ed iniziative possibili per la prevenzione; ad esempio l’acqua del pozzo Bizzozero è stata clorata, un intervento ritenuto indispensabile per evitare il contagio, e poi ancora i cittadini sono stati invitati ad attenersi alle disposizioni delle autorità sanitarie utili per evitare di contrarre la malattia.come far scorrere l’acqua calda per alcuni minuti mantenendosi a distanza, pulire i filtri dei rubinetti e delle docce, evitare i ristagni d’acqua, non usare l’idromassaggi. Per chi non lo sapesse la legionellosi è un’infezione causata da un batterio chiamato legionella, che colpisce l’apparato respiratorio e può manifestarsi in forme anche molto gravi.

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