Libia, liberati i due ostaggi italiani: Pollicardo e Calcagno affermano ‘Psicologicamente siamo devastati’

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Era il mese di Luglio quando in Libia per mano dell’Isis, Filippo Calcagno e Gino Pollicardo, entrambi tecnici della Bonatti venivano rapiti insieme a Salvatore Failla e Fausto Piano.

Quest’ultimi sono stati uccisi a Sabrata, a ovest di Tripoli, lo scorso mercoledì sera mentre invece i primi, ovvero Pollicardo e Calcagno sono stati liberati proprio ieri in seguito, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, ad un blitz. Il capo del Consiglio militare di Sabrata, Altaher Algrabli, ha confermato tale versione sostenendo dunque che i due operai italiani sono stati liberati in seguito ad un blitz mentre invece, stando a quanto dichiarato da Hussein al-Zawadi, capo del Consiglio municipale di Sabrata, Calcagno e Pollicardo sono riusciti a fuggire dopo aver sfondato la porta della casa in cui erano tenuti in ostaggio riuscendo dunque ad allontanarsi dal gruppo dell’Isis che li teneva prigionieri.

Ad annunciare la liberazione dei due tecnici della Bonatti è stato il figlio di Gino Pollicardo il quale, felice ha dichiarato “È finita, è finita”, mentre invece la moglie in lacrime ha raccontato di averlo sentito al telefono raccontando nello specifico “Gino mi ha chiamato al cellulare. Mi ha detto che era nelle mani della polizia libica e che un poliziotto gli ha prestato il cellulare. Mi ha detto di stare tranquilli. Siamo molto vicini alle due famiglie. C’è gioia per noi ma anche tristezza, siamo molto contrastati”. E proprio a proposito della tragica morte di Salvatore Failla e Fausto Piano, la donna ha dichiarato “E’ stata una notte terribile quando abbiamo saputo dell’uccisione dei due colleghi siamo rimasti senza parole. Quando la Farnesina ci ha fatto sapere che Gino era vivo abbiamo avuto una speranza, ma solo sentendo la sua voce è finito l’incubo”. Sabratha Media Center ha reso pubblico un biglietto scritto, a stampatello e su un foglietto di quaderno, dai due ex ostaggi e nello specifico il biglietto in questione recita così: “Io sono Gino Pollicardo e con il mio collega Filippo Calcagno siamo liberi e stiamo discretamente fisicamente, ma psicologicamente devastati. Abbiamo bisogno di tornare urgentemente in Italia” ed inoltre è stata anche resa nota una fotografia dei due che si mostrano con barba lunga e viso provato.

Anche il figlio di Filippo Calcagno ha commentato la notizia affermando di avere sentito il padre al telefono e sottolineando inoltre che finalmente è libero. Quest’ultimo ha poi continuato affermando “Sta bene, anche se è molto provato. Mi ha detto che in questo momento lui e Gino Pollicardo sono nelle mani della polizia libica e che non vedono l’ora di rientrare in Italia”. I due ex prigionieri, secondo quanto dichiarato dal capo del Consiglio militare di Sabratha potranno rientrare in Italia appena saranno ultimati gli interrogatori. 

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