Liguria, consigliere leghista entra in aula con il burqa per dare voce alle donne invisibili: protesta il Pd

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E’ bufera dopo che nella giornata di ieri la consigliera regionale della Lega Nord Stefania Pucciarelli si è presentata in aula con il burqa nel corso del consiglio regionale della regione Liguria.Il gesto ha inevitabilmente provocato la reazione dei presenti ed anche del popolo del web, dopo la diffusione delle foto riguardanti l’ingresso in Consiglio della consigliera regionale della Lega Nord Stefania Pucciarelli con addosso il burqa ovvero il tradizionale velo islamico che copre anche gli occhi.”Entrare in aula consiliare indossando il burqa è stata una provocazione.

Oggi, in occasione della festa della donna è importante riflettere su quante donne invisibili esistano nel nostro stesso Paese. E non si tratta soltanto di un velo o di un burqa imposto dalla famiglia per uscire di casa, si tratta piuttosto di un vero e proprio carcere culturale dal quale non si può uscire se non a caro prezzo”, ha dichiarato la Pucciarelli,motivando in questo modo la sua decisione.

Un modo, dunque, per poter scendere in campo a sostegno di quelle donne definite invisibili, segregate e soffocate dentro le reti di una cultura liberticida, la cultura islamica con le sue tradizioni maschiliste e vessatorie; purtroppo quelle donne invisibili è una realtà che spesso viene sottovalutata e non presa in considerazione, ma che non va assolutamente soffocata. “Come può essere salvaguardata la dignità della donna nella pratica dell’infibulazione praticata in molti paesi? Senza scendere nello specifico, ricordo che l’infibulazione è la mutilazione e non solo dei genitali femminili nelle bambine. La bambina viene insomma cucita come una bambola di pezza, in attesa che lo sposo, a nozze compiute, possa godere di lei senza la paura di non trovarla illibata”, ha aggiunto ancora la Pucciarelli che ha scelto proprio il giorno in cui si celebra la festa della Donna per portare alla luce questa realtà.

Ovviamente il gesto della consigliera leghista ha scatenato la reazione dei colleghi e del mondo politico in generale e proprio il gruppo del Pd in consiglio regionale tramite Raffaella Paita, capogruppo del partito ha commentato in questo modo: «Siamo stufi di questi esponenti della Lega che insultano chi non la pensa come loro, la consigliera Pucciarelli si è presentata in aula con un burqa: una scelta di pessimo gusto nel giorno della Festa della Donna, che dimostra un tasso di imbarbarimento istituzionale non più tollerabile e abbiamo ancora nelle orecchie gli insulti e le frasi choc pronunciate da De Paoli solo poche settimane fa sugli omosessuali. Un amministratore e un’amministratrice dovrebbero sempre mantenere un profilo istituzionale. Ma capisco che quando manca il rispetto degli altri anche un gesto così semplice possa apparire difficile da mettere in atto».La consigliera leghista ha preferito rispondere sostenendo che ogni cultura si merita dalle altre il rispetto che essa dà alle proprie donne e per questo motivo oggi è importante e necessario dar voce e consistenza a quelle donne mute ed invisibili che vivono nel nostro paese, schiave dell’Islam e della barbarie.

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