L’incredibile storia di Mason Wells: 19enne sopravvissuto a tre attentati di Boston, Parigi e Bruxelles

Ha 19 anni ed è partito con due amici da Wells, paesino di mormoni sulle montagne rocciose degli Usa per evangelizzare gli abitani dei quartieri islamici di Bruxelles. I tre mormoni sono rimasti feriti negli attentati in Belgio, ma sono sopravvissuti e per Mason è la terza volta: prima di martedì all’aeroporto di Bruxelles era scampato alla bomba islamica esplosa alla maratona di Boston e agli attacchi del 13 novembre scorso a Parigi. Questa volta è rimasto ferito al volto, alle mani e alle gambe, ma sorride e ringrazia Dio.

Sta lasciando senza parole il mondo intero la storia che vede come protagonista un giovane di soli diciannove anni di nome Mason Wells il quale, per ben tre volte, è riuscito a sfuggire alla morte. Mason Walls, missionario dello Utah, si trovava infatti a Boston, nell’aprile del 2013 insieme al padre all’arrivo della maratona di Boston quando fecero esplodere delle bombe che uccisero tre persone ed in seguito alle cui esplosioni rimasero ferite ben 250 persone.

Un’esperienza drammatica per il diciannovenne riuscito a salvarsi dalle terribili esplosioni ma ecco che, a distanza di pochi anni lo stesso si è trovato a vivere lo stesso incubo, o quasi. Infatti, proprio lo scorso mese di novembre Mason Wells si trovava in Francia, ed esattamente a Parigi, quando la città è stata colpita dai terribili attentati terroristici. Per fortuna però il giovane si trovava solamente in luoghi vicini a dove si sono verificati gli attentati e non proprio sul luogo e così, dopo la drammatica esperienza di Boston, anche in quell’occasione è riuscito a sfuggire alla morte e a sopravvivere agli attentati terroristici.

Ma come si suol dire, non c’è due senza tre, e così ecco che proprio lo scorso martedì 22 marzo 2016 il diciannovenne ancora una volta, per la terza volta, si trovava sul luogo dove si sono verificati gli attentati terroristici che hanno colpito Bruxelles, la capitale del Belgio. Questa volta però, a differenza delle due volte precedenti, il giovane si trovava molto vicino alla zona delle esplosioni ed infatti è rimasto ferito, e proprio a causa di tali ferite è stato ricoverato in ospedale.

Il giovane, in seguito alle esplosioni, ha riportato numerose ferite sul colpo dovute alle schegge e poi ancora ustioni di secondo e terzo grado alla testa, sul viso e sulle mani ed inoltre il giovane è stato ricoverato anche con un tendine d’Achille rotto.

La mamma del giovane ha dichiarato “Gli dico sempre, quando viaggia, di fare attenzione a chi lo circonda, e di osservare attentamente le persone intorno a sé”, mentre invece il padre ha affermato “È un miracolo che sia vivo. Quando ho appreso la notizia sono rimasto scioccato, ho chiamato subito la missione e da lì mi hanno rassicurato. Spero che Mason abbia esaurito per tutta la vita le probabilità di poter essere coinvolto in un attacco terroristico e che non gli accada più nulla”. Rodolph Devilles, uno dei primi soccorritori dopo l’attentato alla metropolitana di Maalbeek a Bruxelles ha invece raccontato “Ho visto una bambina di tre anni con un braccio bruciato. Piangeva. Cercava i genitori, l’ha accompagnata fuori una donna che era nel panico e non voleva salire sul bus fatto arrivare dalle autorità per evacuare perché aveva paura che potesse esplodere anche quello”.

 Tra i 270 feriti degli attacchi di Bruxelles ce n’è uno piuttosto particolare. È Mason Wells, 19 anni, che non solo ieri era a Bruxelles. Ma era anche a Boston, nel 2013, vicino al traguardo della maratona cui partecipava la madre e teatro dell’attentato che fece 3 morti. E, ancora, si trovava a Parigi nel novembre scorso, nel giorno degli attacchi. Wells uscì illeso dagli attentati di Boston e Parigi ma questa volta – ha spiegato il padre alla Abc News – ha riportato ferite da schegge, ustioni di secondo e terzo grado su viso e mani e la rottura di un tendine.

Ci sono diversi cittadini americani ricoverati in ospedale a Bruxelles. Wells è uno dei tre missionari mormoni provenienti dallo Utah rimasti coinvolti negli attacchi di ieri. Gli altri due sono Richard Norby, ferito alla gamba, e Joseph Empey, che ha riportato diverse ferite al viso, alle mani e alle gambe.

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