L’Isola di Budelli, il giudice ha deciso: Niente privati, la Spiaggia rosa resta pubblica

L'Isola di Budelli, il giudice ha deciso e' pubblica e resta all'ente parco della Maddalena

Dopo tante polemiche finalmente è stata raggiunta una decisione che sancisce la fine della storia. L’Isola di Budelli resta ufficialmente e definitivamente nel patrimonio pubblico dell’ente Parco di La Maddalena, è questo quanto deciso dal giudice delle esecuzioni immobiliari di Tempio Pausania, Alessandro Di Giacomo, approvando il piano di ripartizione delle somme ai creditori e chiudendo la procedura dell’asta giudiziaria che gravava su questo angolo di paradiso, molto famoso per la sua spiaggia rosa.

Nessuna bandiera della Nuova Zelanda dunque sventoleranno sull’Isolda di Budelli, al contrario di quella della Sardegna e del tricolore italiano. Da ieri la famosissima Isola di Budelli è un bene del paco nazionale e dunque dello Stato; ciò sta a significare che non vi sarà un unico padrone, la l’Isola sarà di tutti.Budelli, la più famosa delle isole dell’Arcipelago di La Maddalena, era di proprietà di una società finita con i conti in rosso; dopo che venne dichiarato il fallimento, il giudici aveva tentato di recuperare i soldi necessari per soddisfare le richieste dei creditori e l’unica possibilità risultava essere quella della vendita dell’Isola.

La notizia della vendita dell‘Isola di Budelli aveva fatto il giro del mondo e solo nel 2013 era giunta una valida offerta da parte di un ricco neozelandese un certo Michael Harte, il quale si era presentato in Sardegna con un progetto volto ad incentivare la ricerca scientifica e la tutela della natura. Il ricco neozelandese aveva presentato un’offerta formale in Tribunale ed in quella occasione il giudice lo aveva dichiarato vincitore dell’asta, in cambio il ricco avrebbe dovuto versare un assegno da tre milioni di euro.Prima di versare l’intera somma di denaro, però, Mister Harte presentò al Ministero delll’Ambiente un progetto di ristrutturazione che prevedeva l’ampliamento delle strutture già presenti sull’isola di Budelli con la conseguente creazione di pontili per mìgrandi yatch che comunque avrebbero deturpato la natura e l’originalità dell’Isola.In seguito a queste proposte, nacquero diverse polemiche, ed il Ministero cominciò a porre alcuni divieti che portarono il ricco imprenditore a rinunciare all’acquisto dell’Isola.

Dopo diverso tempo, il Governo ha preso la decisione di versare i 3 milioni sufficienti a far valere il diritto di prelazione ed il giudice alla fine ha deciso che quella era la soluzione possibile. Nei mesi scorsi era arrivata anche un’altra proposta avanzata dagli studenti della scuola media di Mosso, i quali avevano dichiarato di voler acquistare l’Isola mettendo su una maxi colletta, ma purtroppo anche questo progetto non venne portato a termine. Giusto nelle scorse settimane, il ricco Harte aveva fatto sapere di averci ripensato ma il Tribunale proprio nella giornata di ieri ha respinto l’istanza.”Accogliamo con favore la decisione del giudice del Tribunale delle esecuzioni immobiliari di Tempio Pausania che ha assegnato definitivamente l’Isola di Budelli all’Ente Parco dell’Arcipelago della Maddalena e quindi allo Stato – commenta la Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi.

Budelli è del Parco Nazionale dell’arcipelago de La Maddalena. Decidendo di attribuire la proprietà pubblica l’isola della Spiaggia rosa, il tribunale di Tempio Pausania ha dichiarato la fine della guerra di carte bollate fra il banchiere neozelandese Michael Harte e l’Ente Parco. Stop al progetto di «laboratorio naturalistico» (ma con pontile per yacht, ristrutturazione e ampliamenti delle strutture esistenti) che l’uomo d’affari aveva presentato e tutela integrale anche per la spiaggia del Cavaliere e le cale Cisternina, Piatto e di Trana.
È stato Harte pochi giorni fa gettare la spugna scrivendo al magistrato: «Rinuncio». Ha capito che la sua idea si sarebbe infranta contro un muro di no: burocrazia, sospetti, vincoli. E si è ripreso i 3 milioni che aveva versato all’asta. L’Ente Parco ha così esercitato il diritto di prelazione e versato i fondi destinati dal governo nel 2013 all’acquisizione dell’isola.
Una contesa aspra: il banchiere aveva impugnato l’esercizio della prelazione, ma il Tar ha respinto il ricorso. Il consiglio di Stato ha capovolto la decisione. Guerriglia anche fra i consiglieri e il presidente dell’ente Giuseppe Bonanno, sfiduciato per aver bocciato il
progetto di «laboratorio naturalistico» imponendo la tutela integrale. Fra le voci a favore di Budelli pubblica, la classe di una scuola media di Mossa (Biella) che ha proposto una sottoscrizione fra gli alunni di tutte le scuole d’Italia: 50 centesimi a testa per fare «l’isola dei ragazzi», laboratorio di biodiversità.
Non ci sarà comunque un nuovo Harte. Budelli — 1,5 km quadrati, 12 chilometri di coste, una sola casa di 60 mq e i ruderi di un monastero — sembra destinata a chiudere i tempi dell’assalto alle isole sarde. Poco dopo il 1964, quando già Michelangelo An-
tonioni le aveva dato fama con colori e scene di «Deserto Rosso», il commenda milanese Pierino Tizzoni voleva farne un eremo per miliardari. Poi un avvocato romano voleva spezzettarla in cento lotti. Infine i misteriosi svizzeri di Nuova Gallura, fallita per non aver versato nel ‘92 poche centinaia di migliaia di lire di tasse. Dei tre milioni, 170 mila euro andranno a Mauro Maurandi, l’eremita emiliano approdato sull’arcipelago nel 1989 e da allora custode volontario contro i turisti-vandali che portavano via la sabbia da Spiaggia rosa.

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