Vaticano, Lizzy bambina americana di 5 anni vuole incontrare il Papa prima di diventare cieca

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Una storia commovente quella che stiamo per raccontarvi che ha come protagonista una bambina di nome Lizzy, purtroppo affetta da una rara malattia genetica. Lizzy una bambina americana è affetta da una rara malattia genetica ovvero la sindrome di Usher e da quanto emerso a breve purtroppo perderà per sempre la vista e l’udito, ma prima che ciò accade la piccola ha espresso un desiderio, ovvero quello di incontrare Papa Francesco.

Il suo sogno verrà realizzato e dunque la piccola Lizzy incontrerà Papa Francesco il prossimo 30 marzo; la bambina insieme alla sua famiglia verranno ospitati in Vaticano, l’incontro è fissato per il 30 marzo ma la famiglia approderà a Roma un giorno prima ovvero il 29 marzo con un volo messo a disposizione gratuitamente da una compagnia aerea turca. Una volta giunti a Roma, la famiglia e la piccola Lizzy saranno accompagnatati dai volontari dell’Unitalsi della capitale che si prenderanno cura di tutti loro.E’ stato proprio grazie alla richiesta formale presentata dall’Associazione Unitalsi Roma che la piccola potrà avverare il suo sogno e dunque incontrare Papa Francesco, incontro che avverrà durante l’udienza pubblica di mercoledì 30.

Papa Francesco tramite l’Unitalsi ha fatto sapere di essere molto felice di incontrare la piccola Lizzy durante la cerimonia del baciamano alla fine dell’udienza del 30 marzo, un privilegio che Papa Francesco solitamente riserva ad alte personalità come alti prelati, ecclesiastici,rappresentanti delle istituzioni, politici ma Papa Francesco ha deciso di andare contro il protocollo e per questo motivo andrà incontro alla piccola per salutarla e per benedirla insieme alla sua famiglia. “Una storia commovente che ci ha coinvolti anche emotivamente. Abbiamo messo a disposizione della famiglia Myers i nostri mezzi per l’incontro con il Pontefice e per fare comprendere ai genitori di Lizzy che non sono soli nella battaglia contro questa terribile malattia“, ha dichiarato il Presidente dell’Unitalsi Emanuele Trancalini.

“Con il nostro Progetto Bambini spesso siamo al fianco di famiglie che devono affrontare il dramma della malattia di un figlio e per questo sappiamo che la prima cura per loro è quella di non lasciarli soli. Sicuramente inviteremo la famiglia Myers a Lourdes in occasione del nostro consueto pellegrinaggio di ottobre per fare insieme un cammino di speranza e di fede“, aggiunge ancora Trancalini. Lizzy è una dolcissima bambina americana che vive a Belville in Ohio ed ha appena sei anni ma purtroppo da più di un anno le è stata diagnosticata la Sindrome di Usher di tipo B ovvero una malattia genetica rata che provoca la perdita progressiva dell’udito e della vista. Come abbiamo già anticipato la sindrome di Usher è una malattia genetica relativamente rara causata da una mutazione in uno qualsiasi tra 10 geni che producono una combinazione di sordità e degradazione della vista, ed è una delle principali cause della sordocecità. Ad oggi purtroppo la sindrome di Usher non è curabile. 

Lo comunica in una nota l’Unitalsi. “Una storia commovente che ci ha coinvolti anche emotivamente. Abbiamo messo a disposizione della famiglia Myers i nostri mezzi per l’incontro con il Pontefice e per fare comprendere ai genitori di Lizzy che non sono soli nella battaglia contro questa terribile malattia”, dichiara il presidente dell’Unitalsi Emanuele Trancalini. “Con il nostro Progetto Bambini spesso siamo al fianco di famiglie che devono affrontare il dramma della malattia di un figlio e per questo sappiamo che la prima cura per loro è quella di non lasciarli soli. Sicuramente inviteremo la famiglia Myers a Lourdes – conclude Trancalini – in occasione del nostro consueto pellegrinaggio di ottobre per fare insieme un cammino di speranza e di fede”. “Il Giubileo della Misericordia – comunica nella nota Alessandro Pinna, responsabile per il Giubileo dell’Unitalsi – è fatto anche da storie come questa della piccola Lizzy che ha messo in moto una gara di solidarietà e misericordia senza confini”. “Credo – conclude Pinna – che stare accanto a questa famiglia e a quelle che devono quotidianamente combattere contro la malattia dei propri figli sia un segno importante per sottolineare che Roma nonostante i tanti problemi è sempre la Capitale dell’accoglienza”.

Papa Francesco, a margine dell’udienza generale, incontrerà Elizabeth (Lizzy) Myers dall’Ohio, affetta da una malattia genetica rara (sindrome di Usher – tipo B ) che presto la renderà cieca e sorda: la bambina ha espresso il desiderio di poter vedere almeno una volta il Pontefice. Attorno a questo suo desiderio si è scatenata una vera e propria “gara di solidarietà” che porterà a Roma Lizzy con la sua famiglia per poter incontrare Papa Bergoglio. L’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) di Roma “si è messa a disposizione della famiglia in occasione del loro soggiorno romano e li accompagnerà all’udienza generale”. La Turkish Airlines ha fatto dono alla famiglia Myers dei biglietti aerei per arrivare nella Capitale, mentre l’alloggio è stata offerto dall’Appia Antica Resort. “Una storia commovente – spiega Emanuele Trancalini, presidente dell’Unitalsi di Roma – che ci ha coinvolti anche emotivamente. Abbiamo messo a disposizione della famiglia Myers i nostri mezzi per l’incontro con il Pontefice e per fare comprendere ai genitori di Lizzy che non sono soli nella battaglia contro questa terribile malattia. Con il nostro ‘Progetto bambini’ spesso siamo al fianco di famiglie che devono affrontare il dramma della malattia di un figlio e per questo sappiamo che la prima cura per loro è quella di non lasciarli soli”.

 

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