Luca Abete shock, Striscia la Notizia intervista Ministro Giannini: aggredito e portato in caserma ad Avellino / Video

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luca-abete-660x350L’inviato di Striscia la Notizia, Luca Abete, è andato ad Avellino con l’intento di porre alcune domande al Ministro del Miur Stefania Giannini. Guarda sotto l’anteprima del servizio, in onda domani sera a Striscia.

Luca Abete dal proprio profilo di Facebook ha rilanciato le accusa di quanto avvenuto. Attraverso un filmato video che andrà in onda, domani, nella prima puntata settimanale del Tg satirico di Striscia La Notizia. “VI PREGO, per AMORE della VERITÀ, condividete questo VIDEO. Tutti devono sapere cosa è successo ieri sera ad Avellino. Lunedì poi vi mostreremo il resto a Striscia. Grazie di cuore”.

Questo il commento dell’inviato di Striscia la Notizia, corredato da immagini video inediti che testimoniano quanto accaduto, l’altra sera ad Avellino.Intento a porre delle domande al Ministro Giannini, Luca Abete è stato aggredito, assieme alla sua troupe televisiva e subito dopo condotto in caserma dalle forze dell’ordine presenti. Durante l’incontro, al quale ha preso parte, il ministro Giannini, altre manifestazioni di protesta si sono elevate, per questo è stato presente un folto presidio di Polizia.

Stamani Luca Abete ha pubblicato un altro posto, corredato stavolta di una foto del Ministro Giannini. “E poi ti svegli e ti fanno notare che mentre io ero “chiuso” inspiegabilmente in questura da ore. Spossato e dolorante, la MINISTRA era beatamente a cena in centro. Che dirvi? Buongiorno a tutti e viva la vita”.

Rivedi le immagini del servizio in anteprima di Striscia la Notizia, con Luca Abete aggredito e condotto in caserma cliccando.

Una spiacevole vicenda ha colpito Luca Abete. l’inviato di Striscia stava preparando un servizio sulle carenze strutturali di alcuni edifici scolastici in Campania e aveva come obiettivo quello di intervistare la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, sperando magari di strapparle qualche promessa per il futuro. L’intera troupe del giornalista di Antonio Ricci però è stata bloccata prima dalla scorta della parlamentare e poi dal servizio di Polizia di Avellino che ha portato tutti in questura.

A rendere nota tutta la vicenda c’ha pensato Ezio Greggio, che ha dichiarato: “Poche ore fa il nostro Luca è stato prima bloccato dalla scorta del ministro e poi portato in questura”. Abete, invece, ha fatto sapere di essere stato picchiato, minacciato e trattato come un delinquente. Sempre l’inviato di Striscia, attraverso la propria pagina Facebook, ha postato una foto della ministra Giannini, intenta a cenare in un ristorante con la seguente didascalia: “E poi ti svegli e ti fanno notare che mentre io ero “chiuso” inspiegabilmente in questura da ore, spossato e dolorante, la MINISTRA era beatamente a cena in centro!!! Che dirvi? Buongiorno a tutti e viva la vita”.

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  1. La vicenda avvenuta a Luca Abete mi ha fatto vergognare di essere un cittadino italiano, è uno schifo, la polizia di stato che AGGREDISCE, senza mezzi termini, un uomo che cerca di porre domande ad un MINISTRO DELLA REPUBBLICA ITALIANA per evidenziare i problemi e le disfunzioni di una scuola ITALIANA. Domande e informazioni che ha cercato di dare ad un MINISTRO della Repubblica Italiana che DOVREBBE essere deputato a porre rimedio, a pianificare, a programmare quella che DOVREBBE essere la scuola italiana e che invece lascia che un giornalista, un cittadino italiano venga aggredito e allontanato in quel modo piuttosto che ascoltarlo e provvedere in merito alle disfunzioni che ha TENTATO di esternare. Un ministro della repubblica italiana che viene pagato profumatamente con I SOLDI DEI CONTRIBUENTI che sono i cittadini italiani, compreso Luca Abete, che assiste e asseconda senza intervenire, anzi, ne trae vantaggio eludendo le questioni che un cittadino italiano (Luca Abete) tentava di sottoporre. E’ uno schifo, questo non è uno stato di diritto piuttosto è regime fascista allo stato puro!

  2. premesso che la situazione a mio avviso è stata mal gestita dalla Polizia da questo a parlare di stato fascista o di sequestro di persona c’è ne passa. bisogna considerare che gli “inviati” di striscia come anche delle iene non sono tutti “giornalisti” ma appunto inviati e usano consapevolmente un atteggiamento provocatorio e le loro interviste molto spesso portano a reazioni sconsiderate, certo che diventano ancor più gravi se fatte da appartenenti alla P.A.
    Chiunque, che sia un Ministro un funzionario uno sportivo o un personaggio pubblico qualsiasi, può essere intervistato ma anch’egli ha il diritto di essere tutelato e di non rispondere specie se le interviste vengono fatte con improvvisate in luoghi pubblici.
    le interviste vanno concordate tramite gli uffici addetti e non fatte con assalti in strada e solo se fatte in questo modo possono chiamarsi tali.
    Pensate se un personaggio pubblico dovesse rispondere a tutti i tentativi di interviste o simili, credo che non potrebbe più uscire in pubblico o fare un metro in strada.
    in conclusione credo che in tutte le cose ci voglia equilibrio e non credo che la Polizia di Avellino sia composta da criminali o fascisti senza criterio, sicuramente ci sono stati degli errori ma credo che anche l’inviato di striscia non sia esente da colpe, magari vedendo il filmato completo si potrebbe avere un’idea più precisa sugli avvenimenti.

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