Lucca, bambina di 14 mesi in rianimazione per intossicazione da cocaina ed ansiolitici

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Incredibile la storia che stiamo per raccontarvi e che ha come protagonista una bambina di appena 14 mesi la quale si trova al momento ricoverata in rianimazione per un’intossicazione da cocaina ed ansiolitici. La vicenda appena raccontata è avvenuta in provincia di Lucca, e la Procura sembra aver aperto un’indagine condotta dalla polizia per capire e soprattutto accertare le responsabilità.

Al momento il sostituto procuratore Fabio Origlio a cui è stato affidato l’indagine mantiene sulla vicenda il più stretto riserbo.La bambina inizialmente è stata ricoverata a Lucca per quella che in un primo momento sembrava essere una brutta otite, poi improvvisamente è stato richiesto il trasferimento all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove i medici dopo averla visitata in modo accurato hanno scoperto la causa di quello stato soporoso strano in cui si trovava la bambina di appena 14 mesi; ebbene si trattata di un’intossicazione di cocaina e da ansiolitici.

I genitori, da quanto emerso, sono italiani il madre lavora mentre la madre è casalinga e la bambina spesso viene accudita dai nonno o da altri parenti e frequenta anche un asilo nido; come prevedibile la bimba ancora molto piccola non cammina e quindi viene difficile pensare che abbia preso spontaneamente le sostanze riposte in un cassetto o su un ripiano e quindi il tutto in un primo momento ha fatto pensare che la bambina sia stata intossicata dal latte materno. In realtà in un secondo momento è stato confermato che neppure il latte materno abbia potuto provocare questa intossicazione visto che la piccola non sarebbe più allettata. Ovviamente al momento si tratta solo di ipotesi che dovranno essere confermate o smentite, e gli investigatori non si sbilanciano al momento così come i medici.Nella giornata ha parlato il direttore della rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer, Lorenzo Mirabile il quale ai microfoni, il quale ha dichiarato: «La piccola ha avuto un’otite, e poi uno stato di torpore tanto che i medici di Lucca pensavano fosse attribuibile a un rapporto di contiguità con le strutture encefaliche, poichè una meningite può essere conseguenza di un’otite, dunque è stata indagata su questo».

Il medico, inoltre, ha aggiunto che attraverso le indagini di laboratorio è stato possibile scoprire la presenza di tracce di sostanze stupefacenti nel sangue. I medici hanno riferito che la mamma è sempre stata presente dal momento del ricovero e che è stata molto in apprensione. “La piccola molto seguita, quindi non faccio differenza tra questo caso e gli altri che sono nella mia rianimazione, a livello di sfera affettiva familiare. Se posso dare una mia opinione nell’affettività familiare la loro condizione è normale”, ha dichiarato ancora il direttore dell’ospedale pediatrico Meyer, Lorenzo Mirabile.Come abbiamo anticipato sulla vicenda sta indagando la polizia su ordine della Procura di Lucca e dunque bisognerà attendere alcuni giorni per confermare le eventuali responsabilità.

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