Lucca Shock, Ha un tumore al rene ma in sala operatoria il chirurgo asporta l’organo sano

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Lucca, errore in sala operatoria: asportano il rene sbagliato, lasciano quello col tumore

Gravissimo caso di malasanità in Italia e nello specifico a Lucca, dove un paziente malato di tumore ad un rene è stato operato ma al posto del rene “malato”, i medici hanno asportato l’organo sano. Vittima di questo caso di malasanità è un uomo di 60 anni il quale si è sottoposto all’operazione lo scorso 14 aprile ma soltanto nella mattinata di ieri è stato avvisato dello sbaglio effettuato dai medici all’interno della sala operatoria. Secondo quanto emerso si è trattato di uno sbaglio in ambito diagnostico, quindi effettuato nella fase preliminare all’intervento chirurgico.

Una storia davvero incredibile, resa nota soltanto nella giornata di ieri dal Corriere Fiorentino, commentata nel corso della giornata dall’Assessore regionale alla salute Stefania Saccardi che ha dichiarato: “Prendo atto con enorme dispiacere di quanto è accaduto all’ospedale di Lucca, e sono vicina al paziente e alla sua famiglia. Offriremo al paziente tutti i percorsi possibili per rimediare all’errore compiuto dai medici e prenderemo provvedimenti immediati”. Ed ancora l’Assessore regionale ha aggiunto: “Ho chiesto l’immediata sospensione del chirurgo e di chi ha refertato l’esame. E attendo i risultati della commissione d’inchiesta del Centro regionale rischio clinico per adottare altri provvedimenti”.

Stando alle prime ricostruzioni sembra che il radiologo che ha effettuato la Tac sul paziente avrebbe riportato in modo inesatto l’esatta collocazione del tumore sul referto collocandolo al destro piuttosto che sul sinistro, ma purtroppo questo non sembra essere stato l’unico errore. E’ anche emerso che nei giorni precedenti all’intervento chirurgico non sarebbe stata effettuata l’uretoscopia ovvero un esame molto importante che permette di individuare la corretta posizione del tumore nel canale che collega il rene alla vescica. La notizia come abbiamo anticipato è stata resa nota soltanto nella giornata di ieri, soltanto dopo che l’analisi del campione biologico ha dato un esito diverso da quello che si attendeva, ovvero il rene asportato era sano, da li la scoperta secondo la quale durante l’operazione i medici avrebbero effettuato un terribile errore, asportando il rene sano.

“Si è quindi appurato l’evento avverso e sono state avviate le verifiche del caso, compiute da un’apposita commissione che oggi ha comunicato direttamente l’evento al paziente, garantendogli anche il percorso di cura migliore e più rapido, come prevedono le procedure di gestione del rischio clinico”, hanno fatto sapere dal reparto di anatomia patologica che ha segnalato il clamoroso errore.

 L’Asl ha così diffuso una nota nella quale si legge: “Ieri, un’anomalia è stata segnalata dall’Anatomia patologica ai chirurghi e alla direzione di presidio che ha provveduto subito ad attivare l’unità di crisi.Si è quindi appurato l’evento avverso e sono state avviate le verifiche del caso, compiute da un’apposita commissione che oggi ha comunicato direttamente l’evento al paziente, garantendogli anche il percorso di cura migliore e più rapido, come prevedono le procedure di gestione del rischio clinico”.

Il paziente era affetto da un tumore, ma in sala operatoria gli hanno tolto il rene sano. È accaduto all’ospedale “San Luca” di Lucca. E l’errore, ha spiegato l’azienda Usl Toscana nord-ovest, sarebbe stato commesso in ambito diagnostico, quindi nella fase preliminare all’intervento chirurgico. In pratica, nel referto è stato riportato il lato sbagliato su cui intervenire e l’errore non è stato notato durante l’operazione, risultando evidente soltanto una volta asportato l’organo ed effettuati gli esami istologici dai quali è emerso che si trattava del rene sano.

Il paziente, già dimesso, è stato avvertito, dopo che è stata segnalata l’anomalia dal reparto di Anatomia patologica ai chirurghi e alla direzione che hanno attivato l’unità di crisi.
Ora una delle possibili prospettive per cercare di rimediare è intervenire chirurgicamente di nuovo per eliminare la parte più compromessa del rene malato, in modo da assicurarne in qualche modo la funzionalità e poi, probabilmente, programmare un trapianto di rene per ristabilirla.

L’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi ha immediatamente disposto la sospensione del chirurgo e di chi ha refertato l’esame. «Prendo atto con enorme dispiacere di quanto è accaduto all’ospedale di Lucca, – ha affermato – e sono vicina al paziente e alla sua famiglia. Offriremo tutti i percorsi per rimediare all’errore e prenderemo provvedimenti immediati».

Gli hanno asportato il rene sano,lasciandogli quello malato di tumore: è accaduto all’ospedale San Luca di Lucca, una decina di giorni fa. L’uomo, un sessantenne agli arresti domiciliari, è stato informato dell’accaduto ieri mattina. Imedici che si sono occupati dell’esame istologico si sono resi conto che l’organo tolto non presentava problemi soltanto lo scorso 28 aprile. A quel punto hanno quindi informato la direzione sanitaria che ha provveduto ad attivarel’unità di crisi. Alla base dell’errore ci sarebbero una trascrizione sbagliata dopo il referto radiologico e l’impossibilità, a causa di una conformazione fisica specifica del paziente, di effettuare l’uretoscopia, un esame necessario per individuare l’esatta posizione del cancro. Il chirurgo, intanto, è stato sospeso in attesa chela commissione del centro del rischio clinico regionale esamini la vicenda nella sua completezza. «Questo – ha detto l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi – per adottare in seguito eventuali altri provvedimenti». Da quanto si apprende, anche la Procura di Lucca sta indagando sulla vicenda, tanto che è già girano le voci di possibili iscrizioni nel registro degli indagati. L’Asl di Lucca, intanto, cerca di rimediare valutando l’ipotesi di operare il rene malato in attesa, però, di un rene da trapiantare. Il direttore sanitario della Usl Toscana nord ovest Mauro Maccari ha specificato: «Casi come questi non dovrebbero mai avvenire. Sono state individuate azioni correttive per rimuovere i fattori di rischio che hanno contribuito al verificarsi dell’evento».

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