M5s, ipotesi elezioni politiche del 2017: Di Maio “Io candidato premier? Se il web mi vota sono pronto”

M5s, ipotesi elezioni politiche del 2017 Di Maio Io candidato premier Se il web mi vota sono pronto

Il leader del Movimento cinque stelle Di Maio sembra essere pronto per la candidatura alle ipotetiche elezioni politiche del prossimo 2017. “Probabilmente ci saranno le elezioni politiche nel 2017 e ci saranno quindi le votazioni per decidere il candidato leader: se si dovesse decidere che sono io sono pronto a prendermi la responsabilità.

Se la Rete mi eleggerà, io mi prenderò questa responsabilità» annuncia il vicepresidente della Camera che formalizza la sua disponibilità al Tg1 della sera.Al momento, Di Mario dichiara che il suo ruolo è quello di deputato M5S e vicepresidente della Camera ma non esclude che se il web dovesse acclamarlo potrebbe pensare di candidarsi. Nel M5S, spiega ancora Di Maio, c’è Grillo che “fa rispettare le regole come garante; le decisioni politiche vengono prese in rete e nelle sedi istituzionali e il sistema informatico lo gestiva Casaleggio insieme a Davide. Questo è lo schema“,ha ancora aggiunto il vicepresidente Di Maio.

Intervenuto sulla vicenda anche il Presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, ovvero Roberto Fico il quale parlato del futuro del movimento cinque stelle, dopo la morte di Casaleggio e dichiara:”I giornali in questi giorni hanno scritto tutto e il contrario di tutto. Non ci sarà nessuna elezione online a breve termine per il leader. Continueremo a fare quello che stavamo facendo il giorno prima della morte di Gianroberto. Dovremo lavorare cento volte di più perché Casaleggio valeva cento persone, ma nei principi, nel fondo e nella base non cambia nulla”.: «Non vi appassionante al fantacalcio. Davide Caslaeggio, Di Maio, le incoronazioni: quante volte avete detto che io dovevo essere incoronato e poi non è successo?». Conferma, invece, il vicepresidente della Camera, che «il garante del Movimento resta Grillo e il testamento di Casaleggio è il nuovo sistema operativo, Rousseau». E poi, «Beppe c’è. Avevamo due garanti, adesso ce n’è uno, ma Davide ci darà una mano. Prenderà il posto del padre. È stato lui a sviluppare Rousseau» e «ci aiuterà a fare le scelte politiche e a condividere il lavoro, una funzione molto importante».

Dunque, il Movimento cinque stelle dopo aver dato l’addio a Casaleggio riparte affidando tutto nelle mani di Geillo, sostenendo che il futuro del Movimento è appunto “Grillo”. «Il  miglior modo per onorare il lavoro di Casaleggio è vincere le prossime elezioni amministrative». Impegno che vede in prima linea la candidata al Campidoglio, Virginia Raggi, che nega frizioni interne al Movimento e lotte di potere: «Sono speculazioni che lasciano il tempo che trovano», dichiara anche Di Maio. Eppure tornando all’ipotesi candidatura di Di Maio, sembra che ad acclamarla ci abbia pensato un sondaggio effettuato per Agorà,i cui risultati sono stati sorprendenti: il 67% degli elettori M5S (e il 61% di quelli totali), pensa che il vicepresidente della Camera sia il più indicato a diventare il nuovo leader del movimento, dopo la morte di Casaleggio, distanziando di molte spanne l’altro ‘dioscurò, Alessandro Di Battista.

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