M5s, Di Maio gaffe nella “lobby” dei malati di cancro come i petrolieri “Mi scuso, Pd mi ha strumentalizzato”

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184433459-6a9d056e-6a64-4655-aa07-5a2f6cf856fcCome era prevedibile, l’incontro di mercoledì tra Luigi Di Maio, deputato, vicepresidente della Camera e membro del direttorio M5s, e una società di lobbying si è rivelata materia scottante, destinata a scaldare la polemica degli avversari politici e a creare malumori all’interno dello stesso movimento pentastellato. Ma di certo nessuno si aspettava che a sollevare il polverone non fosse l’evento in sè, quanto la spiegazione dello stesso che Di Maio offre su Facebook. Perché in un passaggio del suo intervento, in un elenco delle lobby finisce anche quella dei “malati di cancro”. “Esiste la lobby dei petrolieri e quella degli ambientalisti, quella dei malati di cancro e quella degli inceneritori – scrive candidamente Di Maio, autore tra l’altro di un accostamento alquanto infelice -. Il problema è la politica senza spina dorsale, che si presta sempre alle solite logiche dei potentati economici decotti”.

Il solo fatto di aver partecipato all’incontro aveva esposto Di Maio alle stilettate social di alcuni sostenitori del M5s. “Il messaggio di Di Maio è chiaro – scriveva Francesco sulla bacheca Facebook del deputato – ‘non preoccupatevi, noi grillini abbaiamo ma non mordiamo, con noi i lobbisti e gli affaristi non hanno nulla da temere’. Stai facendo il doppio gioco?”. Gli aveva fatto eco Enzo: “Sono belli i lobbisti eh? Vergognati, uomo di palazzo che non sei altro”. Le voci critiche non erano mancate neanche tra i colleghi di partito di Di Maio in Parlamento, soprattutto per il fatto che l’incontro sia avvenuto a Palazzo Cardelli, a due passi da Montecitorio, a porte rigorosamente chiuse.

Di Maio allora non ci sta e scrive su Facebook. Ma così facendo dirotta la discussione su ben altro livello, offrendo il fianco all’attacco immediato. “Sono senza parole. Di Maio per giustificare il suo incontro con le lobbies dà dei lobbisti ai malati di cancro #schifo”, scrive Alessia Morani, deputata del Pd su Twitter, che in breve diventa la piattaforma privilegiata delle bordate dem. “Di Maio si scusi per avere parlato dei malati di cancro come di una lobby #vergogna” prosegue Alessia Rotta, responsabile comunicazione del partito democratico. Ed ecco il senatore Andrea Marcucci, ancora su Twitter: “Sulle persone malate di cancro paragonate a una lobby, Di Maio tocca il punto più basso. La cosa incredibile è che a pronunciare tali assurdità sia un signore che fa il vice presidente della Camera”.

Di particolare peso l’intervento della senatrice dem Emilia De Biasi, presidente della commissione Sanità: “Ogni giorno una sorpresa da M5S e dal suo leader in pectore Luigi Di Majo. Ora incontra le lobby e le vuole regolamentare. Faccio presente al Vice presidente della Camera che i malati di cancro non solo una lobby ma persone che soffrono fisicamente e psicologicamente e che cercano di vivere con dignità in attesa che la scienza e la medicina possa riservare loro una vita migliore. Il suo è solo sciacallaggio”.

Come pure il messaggio sdegnato del deputato dem Federico Gelli, Responsabile Sanità del Pd e componente della Commissione Affari sociali della Camera: “La polemica politica, lo scontro fra partiti, la dialettica parlamentare, hanno una linea di confine che non può essere in alcun modo superata, quella del rispetto e del decoro…il vicepresidente della Camera Di Maio questa linea l’ha oltrepassata e con disonore… Ma cosa ne sa Di Maio del dolore, del senso di solitudine, dei bisogni, di persone e famiglie costrette a fare i conti con una terribile malattia. Perché utilizza anche questo dolore per le sue speculazioni politiche. Dal vicepresidente della Camera pretendiamo ora le scuse immediate per una frase che definire caduta di stile è un eufemismo”.

Dai senatori Pd parte un’autentica raffica per Di Maio. Francesca Puglisi: “Al peggio non c’è mai fine. Di Maio parla di lobby dei malati di cancro. Si scusi”. Stefano Vaccari: “Di Maio inqualificabile. Si scusi subito per aver accusato i malati di cancro di essere una lobby. Vergogna”. Mauro Del Barba: “Parlare di lobby dei malati di cancro è davvero indecente. Di Maio si vergogni”.

Ernesto Carbone, componente della segreteria nazionale del Pd, legge addirittura una precisa strategia della distrazione, una manovra diversiva, nella caduta di stile di Di Maio: “Definire lobby coloro che hanno avuto la sfortuna di avere un tumore lascia esterrefatti. Ma lascia ancora più sorpresi che ciò venga detto proprio quando Di Maio incontra lobbies vere. Si è trattato del tentativo di far passare in secondo piano, proprio con una gaffe gravissima fatta ad arte, l’incontro con quei gruppi di pressione sempre demonizzati? in tutti i casi si scusi e si vergogni, e abbia rispetto per il dolore altrui questo gattopardo pseudomoralista”.

Alla fine, Di Maio raccoglie l’invito, si scusa, ancora su Facebook, con i malati di cancro, ma nello stesso tempo accusa il Pd di strumentalizzazione: “Sono dispiaciuto che a causa delle mie affermazioni, strumentalizzate ad arte dal Pd, le associazioni dei malati di cancro siano finite in una becera polemica politica. A loro sento di dover chiarire il senso delle mie parole e di un accostamento (‘lobby degli inceneritorì e lobby dei malati di cancro’) che può essere apparso infelice: in Parlamento ci sono portatori di interessi negativi, come quelli degli inceneritori, e portatori di interessi positivi, come quelli appunto

delle associazioni dei malati di cancro, che devono poter dialogare con le istituzioni affinché il Parlamento approvi leggi a favore del loro diritto alla salute. Le loro sollecitazioni e indicazioni sono preziose per noi portavoce. Mi scuso se le mie parole sono risultate offensive”.

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