M5S, ordigno in casa di un collaboratore della giunta Raggi: la sindaca e Grillo commentano “Diamo fastidio a qualcuno”

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m5s-ordigno-in-casa-di-un-collaboratore-della-giunta-raggi-la-sindaca-e-grillo-commentano-diamo-fastidio-a-qualcunoSta facendo molto discutere, nelle ultime ore, quello che è accaduto ad un collaboratore della giunta M5S del sindaco di Roma Virginia Raggi. Come specificato proprio tramite un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, leader del M5S e firmato dai leader dei 5Stelle e dalla sindaca di Roma, nell’abitazione di uno dei collaboratori della giunta Raggi è stato trovato un ordigno a proposito del quale proprio tramite il post pubblicato sul blog di Beppe Grillo e intitolato “Un ordigno non ci fermerà” è stato nello specifico affermato “Si tratta di un messaggio che le forze dell’ordine, alle quali va un ringraziamento per il lavoro svolto con serietà e discrezione, hanno valutato come un atto intimidatorio. Diamo fastidio a qualcuno”. Il ritrovamento di tale ordigno, ovvero un piccolo involucro da cui fuoriuscivano dei fili e con dentro tre batterie chiuse ma senza alcuna traccia di polvere esplosiva, ha avuto luogo lo scorso mercoledì sera, 6 ottobre 2016, proprio davanti alla porta di abitazione del collaboratore sopra citato presso il quartiere Salario della città di Roma. Beppe Grillo e Virginia Raggi, di fronte a tale atto ‘intimidatorio‘ non sono rimasti in silenzio ma al contrario, attraverso un lungo post pubblicato sul blog del leader del Movimento 5 stelle hanno proseguito il loro intervento sulla questione specificando che nessuno deve rimanere da solo o indietro sottolineando “Lo abbiamo detto sempre e lo diciamo con più forza oggi perché uno di noi, un cittadino, un collaboratore della giunta M5S di Roma, è stato oggetto di una minaccia inaccettabile in un Paese civile” .

Raggi e Grillo hanno poi concluso il loro post affermando che attualmente sono in corso le dovute indagini da parte delle forze dell’ordine precisando poi “Siamo pronti a collaborare con le forze dell’ordine e chiediamo al ministero dell’Interno di intervenire quanto prima. Intanto, però, non dobbiamo lasciarci spaventare. Dobbiamo fare quadrato attorno a chi di noi viene attaccato perché siamo una comunità unita che affronta i problemi insieme. Nessuno deve essere lasciato solo. Questo è il momento di dimostrarlo. I cittadini ci stiano vicino”. Intanto la Procura di Roma ha deciso di aprire un’inchiesta sull’incredibile vicenda che sta facendo molto discutere, il tutto proprio nella speranza di far luce sulla questione e dunque capire chi si nasconde dietro tale vicenda e soprattutto quali sono i motivi.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso, l’uomo coinvolto è un avvocato, attivista del M5S che si occupa anche di concessioni per impianti sportivi e al momento non sembrerebbe essere chiaro se fosse realmente lui il destinatario dell’avvertimento oppure ancora se, tale avvertimento è avvenuto in maniera indiretta e quindi se in realtà fosse stato scelto per far paura a qualche altro. Sulla vicenda sta anche indagando la Digos.

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