Orrore al cimitero: Madre e figlia uccise in Calabria

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Gli investigatori non escludono alcunaipotesi, ma indagano per verificare se vi possa essere uncollegamento con quanto avvenuto sei mesi fa. Non motivi all’apparenza di ‘ndrangheta, alla base di quel gesto, all’origine del quale, come poi raccontato agli inquirenti dall’omicida reo confesso, ci sarebbe stato un debito che lo stesso Attanasio aveva nei confronti di Galizia e di cui quest’ultimo chiedeva da tempo il saldo.

Le donne sono state freddate a colpi di arma da fuoco mentre erano al cimitero. Le vittime erano rispettivamente madre e sorella di Francesco Attanasio, arrestato per l’omicidio, avvenuto nel maggio scorso a Rende (Cs), di Damiano Galizia, 31enne, il cui cadavere fu trovato in un appartamento. Facciolla è giunto sul posto per coordinare le indagini svolte dai Carabinieri. Due donne, madre e figlia, sono state uccise stamani a San Lorenzo del Vallo, nel Cosentino.

“Chi ha visto parli, collabori con le forze dell’ordine anche in forma anonima”. Al momento del duplice omicidio in tanti erano all’interno del cimitero. E’ l’appello lanciato dal procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla che coordina le indagini sul duplice omicidio.

Gli investigatori sono a lavoro per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili. Quello che è accaduto potrebbe succedere anche a chi era presente, perché ha visto gli assassini. “Quindi potrebbe accadere anche a loro e nessuno li potrà proteggere”.

A far protendere per questa ipotesi il fatto che i cadaveri delle due povere donne, madre e figlia, Essa Costabile di 77 anni e Ida Attanasio di 52, sono stati rivenuti dai carabinieri ad una certa distanza l’uno dall’altro. Non motivi all’apparenza di ‘ndrangheta, alla base di quel gesto, all’origine del quale, come poi raccontato agli inquirenti dall’omicida reo confesso, ci sarebbe stato un debito che lo stesso Attanasio aveva nei confronti di Galizia e di cui quest’ultimo chiedeva da tempo il saldo.

Sul posto sono intervenuti icarabinieri, che conducono le indagini, e la polizia. Sul recente omicidio la DDA di Catanzaro e la Procura di Cosenza sarebbero in contatto, coordinandosi con la Procura di Castrovillari, per chiarire se l’omicidio sia collegabile a una possibile vendetta legata alla stretta parentela delle due vittime. “Chi ha visto parli, collabori con le forze dell’ordine anche in forma anonima”.

Era martedi 26 aprile 2016, – avevano ricostruito gli investigatori della Mobile cosentina -, quando Galizia, intorno alle 18, si è incontrato, nei pressi dell’uscita autostradale di Cosenza Nord, con Attanasio in quanto avrebbero dovuto discutere di alcune vicende personali, tra cui l’acquisto di un’autovettura. “Non solo – ha aggiunto Facciolla – c’era tante gente, ma addirittura la donna più giovane è stata inseguita e finita. Quindi potrebbe accadere anche a loro e nessuno li potrà proteggere”.

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