Mali,assalto ad un hotel dei militari stranieri a Bamako: ucciso un terrorista, militari tutti salvi

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Ennesimo attentato terroristico avvenuto nella serata di ieri in Mali e nello specifico in un hotel Nord Sud di Bamako.Si è trattato di un attacco armato avvenuto intorno alle ore 21, ora italiana, a Bamako ovvero la capitale del Mali, ed gli attentatori hanno colpito un hotel, sito nel quartiere Aci 2000 a pochi metri dall’ambasciata americana, che ospita solitamente la missione di formazione militare dell’Unione europea ed ancora gli addestratori militari europei impegnati con le forze militari del Mali, tra cui anche una ventina di militari italiani sin dal marzo del 2013. Sarebbero state circa quattro le persone, o meglio gli assalitori che stando alle testimonianze di alcuni presenti hanno tentato inizialmente di forzare il nostro sbarramento sparando.

“Gli aggressori hanno cercato di forzare l’entrata e le guardie appostate all’ingresso hanno aperto il fuoco. Un aggressore è stato ucciso. La sparatoria è proseguita per diversi minuti”, hanno raccontato alcuni testimoni presenti. Altri testimoni hanno raccontato di aver udito delle sparatorie ed un’esplosione, ed uno degli assalitori sarebbe addirittura morto, notizia confermata da una fonte diplomatica francese al sito de l’Express.

“Un altro assalitore si è invece asserragliato nella struttura. Secondo quanto riferito da alcune fonti ufficiali, ovvero da un portavoce del Ministero della Difesa sembra che siano stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, che però non ha provocato vittime.L’area interessata è stata chiusa al traffico e al pubblico ed è stata circondata dalle forze dell’ordine. Nel contingente francese non ci sarebbero vittime o feriti“, ha dichiarato un testimone. Nel corso delle ore è arrivata la conferma dal quartiere generale della EUTM-Mali che tramite un post pubblicato su Twitter ha comunicato: “Nessun membro è stato ferito nell’attacco. In questo momento viene messa in sicurezza l’aerea”.I militari sono stati tutti contattati dall’Italia e per fortuna stanno tutti bene e nessuno è rimasto coinvolto nell’attentato.

Sono dodici ad oggi i soldati schierati nel Paese africano in due distinte missioni dell’Unione europea e sono tre quelli presenti a Bamako, la città dove è avvenuto l’attacco; in particolare, dieci fanno parte della missione Eutm: nove sono di stanza a Kourikoro e uno è a Bamako. Al momento nessuno sembra aver rivendicato l’attentato terroristico ma non si esclude che l’attacco all’hotel possa essere stato organizzato da alcuni gruppi terroristi legati ad Al Qaida ed attivi nell’area di Sahel.

Ricordiamo che non si tratta del primo attentato in Mali che da anni è infatti al centro dell’attenzione di armate di terroristi che dettano legge seminando il terrore; a tal riguardo ricordiamo l’attentato terroristico avvenuto lo scorso 20 novembre nel corso del quale 22 persone furono uccise. Anche in questo caso si è trattato di un assalto ad un hotel, lo Radisson Blu compiuto da un commando legato ad Al Qaida.

Militari europei sotto attacco a Bamako, la capitale del Mali. Al calar della sera, intorno alle 20, con un’esplosione improvvisa davanti all’hotel Nord- Sud, un attentatore si lancia all’ingresso dell’albergo della catena Azalai, che ospita anche alcuni consiglieri militari dell’Unione Europea. Nel caos che ne segue, un commando di uomini armati tenta di fare irruzione sparando, ma viene respinto dagli uomini della sicurezza posti a guardia dell’edificio. I colpi d’arma da fuoco si susseguono per alcuni minuti, ma nessun militare europeo rimane ferito, riferisce prontamente l’account twitter della missione Eutm. Anzi, i militari sono impegnati a mettere in sicurezza l’area.

«Uno degli assalitori all’hotel Nord Sud di Bamako è stato ucciso», riferisce una fonte diplomatica francese al sito de LExpress. «Un altro assalitore si è invece asserragliato» all’interno della struttura, e un altro sarebbe stato arrestato dalla Brigata anti-criminalità, con l’appoggio delle forze di sicurezza francesi, ma altri tre assalitori, tutti molto giovani secondo quanto riferiscono i testimoni, sarebbero riusciti a mettersi in fuga.

Alla missione Eutm, il cui comando è affidato al generale tedesco Werner Abll, composta da circa 500 persone, partecipano anche 13 militari italiani sin dal marzo del 2013. Tre di questi operano proprio a Bamako, uno inserito nel contingente Eutm Mali e due nel nucleo Eucap Sahel Mali. Nessuno di loro è rimasto coinvolto nell’attacco L’hotel Nord-Sud è frequentato anche dagli occidentali in visita a Bamako, compresi gli americani che si recano all’ambasciata degli Stati Uniti nella capitale del Mali, da dove via Twitter è stato diffuso l’avvertimento a evitare di avvicinarsi al l’area dell’attacco.

Al momento non è stata diffusa nessuna rivendicazione dell’azione, ma il 20 novembre scorso 22 persone furono uccise nell’attacco all’hotel, Radisson Blu, da parte di un commando legato ad Al Qaeda nel Maghreb islamico, in coordinamento con il gruppo jihadi-sta Al-Mourabitoune, che aveva siglato proprio in quell’occasione la propria alleanza con l’Aqmi.

Fra i mesi di marzo e aprile del 2012, la vasta regione settentrionale del Mali era caduta nelle mani dei gruppi islamici legati ad AlQae-da, poi sconfitti e in gran parte dispersi dall’intervento militare internazionale guidato dalla Francia nel 2013, del quale la missione attuale è la continuazione. Diverse zone del territorio maliano, tuttavia, sfuggono ancora al controllo delle forze nazionali e internazionali.

Riprendendo un tema ricorrente nei comunicati di Aqmi, ovvero «l’invasione francese in Mali», anche il 13 marzo, dopo aver assaltato il resort turistico Grand-Bassam in Costa d’Avorio, Aqmi aveva fatto appello ai «Paesi coinvolti» a ritirarsi da questa «alleanza satanica», ritenuta responsabile dei «crimini dei vostri eserciti e dei vostri governi contro la nostra ummah in Palestina, Afghanistan, Iraq, Siria, Yemen, Somalia, Libia, Mali e Africa centrale».

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