Maltempo shock, Terrore in Liguria colpita da tromba e venti fino a 120 km all’ora

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Una tromba d’aria si è abbattuta su Genova attraversandola da Voltri sino a Nervi, lungo la linea costiera, e raggiungendo poi Recco. Molti i danni provocati dalla pioggia e dal vento forte che ha raggiunto i 120 km/h spezzando rami di alberi, facendo cadere pali della luce. Disagi anche a Roma un albero è finito su scuolabus in zona Torre Gaia. Tre i bambini feriti ma le condizioni dei piccoli passeggeri non sono gravi. Una violenta mareggiata ha sommerso la lunga spiaggia del Poetto fra Cagliari e Quartu Sant’Elena. L’acqua ha superato per decine di metri tutto l’arenile raggiungendo la strada ed i chioschetti. Il maltempo ha colpito tutta l’area sud della Sardegna e si quindi spostato nella parte centro-nord dell’Isola, almeno sino a stasera.

Il maltempo annunciato sulla Liguria è arrivato. E’ stata decisa una riorganizzazione dei treni sulla linea Genova-La Spezia. Nessun ferito. Danni ai tetti in varie parti del Tigullio dove si registrano problemi anche per rami spezzati. Una persona è rimasta ferita per il crollo di un tetto di una casa in una frazione di Recco.

Il sindaco di Bargagli ha parlato di “situazione disastrosa”. Genova. Una tromba d’aria si è abbattuta sul genovesato causando ingenti danni. A Lavagna sono crollati un muro e una infrastruttura in via dei Devoto, in mezzo ai capannoni di due cantieri navali. Intanto è stato concluso il soccorso ai 300 passeggeri rimasti prigionieri alcune ore su un treno Intercity a Zoagli, fra Chiavari e Rapallo. Un incidente stradale, probabilmente dovuto alla pioggia, ha provocato code sulla strada di grande comunicazione tra Firenze e Pisa. Le zone interessate sono Montevecchio-Pischilappiu, Tirso, Gallura e Logudoro. A Genova intanto la pioggia sta allagando i sottopassi della città, da quello di via Degola, a Brin. Numerose le segnalazioni arrivate ai vigili del fuoco. E anche oggi ha nevicato in Valle d’Aosta sopra i 1.800-2.000 metri di quota.

Le precipitazioni – secondo quanto riferito dell’ufficio meteo della Regione Valle d’Aosta – sono più intense nella zona sud-orientale, al confine con il Piemonte. “Da sabato il tempo tornerà a migliorare e domenica si preannuncia ben soleggiata e mite con temperature che si riporteranno intorno o anche superiori ai 20 gradi”. Attenzione ai venti: orte Tramontana in Liguria, intenso Scirocco sui mari e sulle Isole con locali raffiche anche oltre 100 chilometri orari. Sono in allerta gialla infine i settori nord occidentali della Sardegna, il Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento, l’Umbria, parte del territorio del Piemonte e le restanti parti di Toscana, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Una violenta mareggiata ha sommerso la lunga spiaggia del Poetto fra Cagliari e Quartu Sant’Elena. L’ondata di maltempo, che ha colpito il Sud dell’isola, da stasera si sposterà sul resto della regione. Ecco le dichiarazioni dell’assessore regionale, Giacomo Giampedrone, rilasciate alla Protezione Civile: “Siamo nella fase centrale dell’allerta e il bollettino appena emesso conferma il quadro previsto ieri sera”. Difficili condizioni meteo sono previste per il resto della giornata.

Le previsioni erano state chiare ed in realtà nella giornata di ieri la città di Genova è stata travolta da una tromba d’aria che si è abbattuta attraversando la città da Voltri sino a Nervi, lungo la linea costiera, raggiungendo poi Recco. Secondo quanto riferito dai Vigili del fuoco, nei tre piccoli paesi dell’entroterra, ovvero Davagna, Bargagli e Uscio ma anche sulla costa, nella zona compresa tra Nervi e Recco il vento ha causato parecchi danni, scoperchiando i tetti di decine di abitazioni e provocato la caduta di molti alberi e pali della luce. Molte strade sono rimaste interrotte e sono stati segnalati anche diversi blackout. Purtroppo questa perturbazione atlantica è accompagnata da fortissimi venti settentrionali che hanno causato parecchi danni soprattutto a Genova, ma anche a Roma. Rimanendo sulla città di Genova, nella giornata di ieri è caduto un grosso albero sulla via Aurelia, nel quartiere genovese di Nervi bloccando la circolazione stradale. Si è anche verificato un incidente ferroviario e stando a quanto riferito secondo una prima ricostruzione, l’albero si sarebbe abbattuto sui binari durante il passaggio dell’Intercity 35370 Livorno-Milano,urtando il mezzo; non si sono registrati feriti fortunatamente ma il treno ha riportato parecchi danni.

Parecchi ed ingenti danni anche a Portofino dove il vento ha creato problemi alle barche ormeggiate ed ha divelto tendoni e strutture dei ristoranti che si affacciano sui moli e sulla celebre piazzetta. Stando a quanto emerso, pare sia crollato anche il grosso pino secolare cresciuto sul tetto di Castello Brown, uno dei simboli della città.

Sempre a causa del forte vento il porto commerciale di Genova Voltri ha sospeso le operazioni di carico e scarico dei container; le forti raffiche hanno creato molti problemi alle operazioni di attracco. Moltissimi i danni registrati nell’entroterra, e nello specifico in Valfontabuona alcune strade provinciali sono state chiuse per smottamenti e caduta di alberi; parecchi danni si sono registrati anche in alta Valbisagno, all’altezza del Ponte di Cavassolo e Sant’Alberto.

 Purtroppo le previsioni anche per la giornata di oggi non sembrano essere differenti, visto che la Protezione civile già dalla giornata di ieri ha fatto sapere che sono in arrivo oggi precipitazioni a carattere di rovescio o temporale sul Lazio, e nella mattinata di oggi sulla Campania. “Siamo nella fase centrale dell’allerta e il bollettino appena emesso conferma il quadro previsto ieri sera” ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, intervenuto nella giornata di ieri riguardo le previsioni meteo di oggi e dei prossimi giorni. “L’aspetto più preoccupante è quello dei temporali forti, stazionari e organizzati nelle zone di convergenza tra venti caldi e freddi, in particolare sulla parte centrale e sul levante della regione”, spiegano i previsori dell’Arpal.

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  1. Sono decine di anni che si costruisce tenendo poco di conto del territorio,sono decine di anni che per acquisire spazi fabbricabili si stringono i letti di fiumi,torrenti ,canale e quant’altro,le superfici lastricate ed asfaltate sono sempre più estese,mentre le griglie per il deflusso delle acque sono sempre di meno,più piccole e spesso otturate perché nessuno si perita di pulirle,mettiamoci anche che il cambiamento di clima sta provocando piogge più intense .. ed ecco servito il disastro ad ogni acquazzone.

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