Mamma cacciata fuori dal bar perchè allattava al seno

3ejbzase“L’episodio denunciato dalla mamma di Arma di Taggia, poi smentito dal gestore del bar, ci fa comunque riflettere sulla necessità della valorizzazione e promozione dell’allattamento e ci conferma che, come Regione Liguria, siamo sulla strada giusta. Il protocollo d’Intesa con l’Unicef, sottoscritto in questi giorni, va proprio nella direzione del sostegno alla diffusione delle buone pratiche per esempio i baby pit stop”.

Lo ha dichiarato la vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale in merito all’episodio, avvenuto ieri ad Arma di Taggia, di una mamma che sarebbe stata allontanata da un bar perché allattava il figlio al seno. “Nell’ambito del protocollo sottoscritto con Unicef – spiega la vicepresidente Viale – ci siamo impegnati ad aumentare i luoghi protetti in locali pubblici ‘amici’ delle mamme che allattano i propri bambini. Abbiamo già ricevuto la disponibilità dei farmacisti territoriali a proseguire nelle iniziative avviate, ma auspichiamo un più ampio coinvolgimento anche dei titolari di locali pubblici o associazioni”.

La vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale è intervenuta sulla vicenda di una madre che sarebbe stata allontanata da un bar di Arma di Taggia perché “colpevole” di aver allattato il proprio figlio al seno all’interno del locale: “Se accertato fatto grave” ha commentato.

Il comunicato- “L’episodio denunciato dalla mamma di Arma di Taggia, poi smentito dal gestore del bar, ci fa comunque riflettere sulla necessità della valorizzazione e promozione dell’allattamento –ha dichiarato Sonia Viale- e ci conferma che, come Regione Liguria, siamo sulla strada giusta. Il protocollo d’Intesa con l’Unicef, sottoscritto in questi giorni, va proprio nella direzione del sostegno alla diffusione delle buone pratiche per esempio i baby pit stop”. L’obbiettivo del progetto è quello di creare spazi diffusi dove le donne possano allattare in tutta tranquillità i figli, anche se lontane da casa: “Nell’ambito del protocollo sottoscritto con Unicef – ha chiarito la vicepresidente Viale – ci siamo impegnati ad aumentare i luoghi protetti in locali pubblici ‘amici’ delle mamme che allattano i propri bambini. Abbiamo già ricevuto la disponibilità dei farmacisti territoriali a proseguire nelle iniziative avviate, ma auspichiamo un più ampio coinvolgimento anche dei titolari di locali pubblici o associazioni”.

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