Manovra 2017, nella bozza spunta la clausola di salvaguardia sulla voluntary disclosure: previsto aumento delle accise

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manovra-2017-nella-bozza-spunta-la-clausola-di-salvaguardia-sulla-voluntary-disclosure-previsto-aumento-delle-acciseDa giorni si parla ormai della manovra finanziaria 2017 e proprio nelle ultime ore sembrano essere emersi alcuni dettagli e mentre il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici tenta di tranquillizzare gli animi dopo la lettera inviata nella giornata di martedì da Bruxelles all’Italia, ecco spuntare una delle clausole di salvaguardia tanto temute,ovvero quelle che spuntano nel caso in cui non viene raggiunto un obiettivo in termini di entrare. La clausola di cui stiamo parlando, riguarda nello specifico la collaborazione volontaria, che dovrebbe portare, stando a quanto emerso, 1,6 miliardi di euro, e nel caso in cui questa cifra non venga raggiunta, e dunque qualora non si realizzi l’integrale importo dal 10 settembre 2017, scatterebbe l’aumento delle accise sulla benzina,l’alcol e sulle sigarette.

 “Per chi sbaglia a fare le previsioni si aprono due strade: o paga direttamente oppure torna in Parlamento con un decreto di copertura. Mai più clausole di salvaguardia e imposte automatiche ai cittadini per gli anni successivi”, esultava a settembre Francesco Boccia, presidente Pd della commissione Bilancio della Camera.“Se sarà confermato quello che si legge nelle bozze è chiaro che il Parlamento la stralcerà.

Evidentemente il governo è stato costretto a inserirla per rassicurare Bruxelles sulle possibili mancate coperture, ma così com’è quella previsione è illegittima e verrà soppressa”, hanno dichiarato fonti parlamentari, che hanno spiegato come la riforma del Bilancio approvata lo scorso mese di luglio di fatto esclude categoricamente il ricorso strumenti di questo tipo e prevede che nel caso in cui alcune misure non raggiungono l’incasso preventivo a pagare sia il Ministero responsabile delle previsioni tramite il proprio bilancio di competenza.Nel testo della manovra 2017 si legge ancora che l’aumento delle aliquote Iva del 10 e del 22% non sarà nel 2017 come inizialmente previsto ma verrà attuato il prossimo anno; dunque, a partire dal 2018 i rincari saranno così ripartiti, l’Iva al 10% salirebbe al 13% e quella al 22% salirebbe al 25%. Infine, sembra che per quest’ultima vi sarebbe poi un ulteriore incremento dal 2019 pari allo 0,9%.

Nella manovra in questione si parla anche di canone rai che passa dagli attuali 100 euro a 90 euro. Al fine di assicurare la “piena ed efficace realizzazione degli obiettivi istituzionali e societari perseguiti non si applicano alla Rai le norme di contenimento delle spese di organizzazione, nonché quelle di gestione e contabili previste dalla legislazione” a carico dei soggetti inclusi nell’elenco dell‘Istat delle amministrazioni pubbliche.Infine, la legge di Bilancio prevede settanta milioni di euro per il 2017 e 180 milioni per il periodo 2018-2030 per l’acquisto e ammodernamento dei mezzi strumentali,ovvero macchine di Polizia e vigili del Fuoco anche utilizzando i meccanismi di centralizzazione degli acquisti attraverso Consip. Previsto un investimento anche di cento milioni nel triennio 2017-2019 per il potenziamento della promozione della cultura e della scienza italiana all’estero.

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