Manuel Foffo riceve una lettera da Pietro Maso, ma gli nega l’amicizia: “Non sono come te”

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Manuel Foffo riceve una lettera da Pietro Maso, ma gli nega l'amicizia Non sono come te

Manuel Foffo uno dei due giovani che al momento si trova in carcere perchè accusato di aver ucciso Luca Varani ha risposto alla lettera inviatagli Pietro Maso, l’uomo che aiutato dai tre amici uccise i genitori nella loro casa di Montecchia di Crosara, nel 1991 e uscì dal carcere solo 22 anni di reclusione.

“Non posso biasimarti per quello che hai fatto”, aveva scritto Pietro Maso in una lettera, nella quale si legge ancora: “Perché ho pensato di scriverti? Per egoismo. Aiutarti mi fa sentire finalmente migliore e mi aiuta a sconfiggere i fantasmi che alimentano i miei sensi di colpa. Non posso biasimarti per quello che hai fatto”.

A queste parole, a distanza di qualche settimana arriva la risposta di Manuel Foffo, il quale replica:  “Signor Maso rispondo alla sua lettera solo per puntualizzare poche chiare cose. Se pensa di farsi pubblicità approfittando della tragica morte di Luca Varani ha sbagliato indirizzo e destinatario”.

Foffo ci tiene a sottolineare che i due casi sono completamente differenti,anzi il giovane rivolgendosi a Masi gli dice che dovrebbe solo vergognarsi per non aver speso nemmeno una parola di rimorso e pentimento per aver tolto la vita ai suoi genitori. “Io a differenza sua non riuscirò mai a darmi pace per quanto ho fatto. Mi lasci per tanto stare nel mio profondo pentimento”, termina così la lettera di Foffo.

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