Mario Biondo è stato ucciso, queste foto lo dimostrano

Fonte: Settimanale Giallo di Fabio Tedesco A questo punto è evidente che il corpo del nostro povero i Mario sia stato messo nella posizione in cui dicono di averlo trovato solo per simularne il suicidio. Le foto della scena del crimine non lasciano spazio a dubbi. E impressionante: guardando quelle immagini terribili, Mario sembra un manichino, non un essere umano che era stato appena ammazzato”.

Sono queste le drammatiche parole di Santina Biondo, la mamma di Mario Biondo, il cameraman palermitano trovato morto il 30 maggio 2013 nella sua casa di Madrid. Come vi abbiamo anticipato sullo scorso numero di Giallo, negli ultimi giorni questa terribile vicenda è stata sconvolta da un clamoroso colpo di scena. I giudici spagnoli, infatti, hanno consegnato agli inquirenti della Procura di Palermo le foto della scena del crimine. Foto importantissime per le indagini, che la famiglia Biondo chiedeva di vedere da tre anni, e delle quali gli investigatori spagnoli avevano negato più volte l’esistenza.

I Biondo sono sempre stati convinti che Mario sia stato ucciso e hanno sempre creduto che le foto della scena del crimine avrebbero smascherato l’inadeguatezza delle indagini degli inquirenti spagnoli, che hanno frettolosamente chiuso il caso come un suicidio. Dopo tre anni, le immagini della casa di Mario e della moglie Raquei Sanchez Silva sono “miracolosamente spuntate”. E, per i Biondo, non fanno che confermare l’ipotesi dell’omicidio. Anche noi di Giallo abbiamo visto le foto in esclusiva. Non pubblicheremo quelle del cadavere di Mario, sia per rispetto nei confronti suoi e della sua famiglia, sia perché il loro contenuto sconvolgente urterebbe la sensibilità di voi lettori.

Per questo, come potete vedere in queste pagine, abbiamo realizzato dei disegni che riproducono fedelmente le foto scattate sulla scena del crimine. Guardando le immagini, sono molti gli aspetti che contrastano con quanto dichiarato dagli inquirenti spagnoli. Innanzitutto, ci ha colpito il perfetto ordine di tutti gli ambienti. Fin dal primo momento, gli inquirenti spagnoli avevano dichiarato che in casa, su un tavolino, erano stati trovati numerosissimi mozziconi di sigarette e parecchie lattine di birra. Guardate la foto nella pagina qui di fianco: sul tavolino, tra le altre cose, si notano un portacenere, che non sembra pieno di sigarette, e una sola lattina, che potrebbe essere una birra o un altro tipo di bevanda. Sempre sul tavolino bianco, appoggiate su una rivista, ci sono due scatole di farmaci.

Una contiene un integratore alimentare, mentre le altre sono pillole di acido folico, una vitamina che, di solito, viene prescritta alle donne incinte o che programmano una gravidanza. I famigliari di Mario, infatti, hanno confermato che lui e la moglie si stavano sottoponendo a vari accertamenti per avere un figlio. Le ciabatte di Mario sono orientate verso il divano, come se il giovane se le fosse tolte in piedi, prima di sdraiarsi. A interessare è in particolare la posizione del povero cameraman. Mario ha i piedi appoggiati per terra, distesi in avanti: gli investigatori spagnoli, invece, hanno sempre sostenuto che Mario avesse le gambe semipiegate, con i piedi stesi indietro.

Il cadavere è legato con una sciarpa alla libreria, contro la quale appoggia la sua schiena. La libreria è in ordine: i libri e gli oggetti appoggiati su di essa non sono caduti o fuori posto. Inoltre, la libreria non sembra robusta. I genitori di Mario se lo sono sempre chiesti: come possibile che abbia retto per tante ore il peso di un corpo – soprattutto di un ragazzone come Mario – senza rompersi? Ma non è tutto. Sulla schiena del cameraman sono state rilevate delle ipostasi, cioè delle macchie scure causate dal ristagno del sangue.

Dice a Giallo mamma Santina:. «La posizione del corpo di Mario stride con le ipostasi sulla schiena. Se è stato lì tutto quel tempo, perché ci sono quelle ipostasi?». A insospettire i genitori di Mario è anche la sciarpa con la quale il giovane si sarebbe impiccato, che sembra legata alla libreria a più di due metri di altezza. Dietro al collo di Mario, però, non sembrerebbe esserci alcun nodo, tanto che tutto il peso del corpo sembra scaricarsi sotto il mento del giovane. Commenta mamma Santina: «Si, Mario non sembra proprio essere legato da dietro. Come si spiega, allora, il profondo solco che si vede sul collo di nostro figlio?».

I genitori e i fratelli di Mario, Emanuela ed Andrea, ripetono da sempre che Mario sarebbe stato colpito con un colpo alla testa. Il suo assassino, poi, ne avrebbe inscenato il suicidio. Per i Biondo, proprio in una delle foto che pubblichiamo si noterebbe l’oggetto con il quale sarebbe stato colpito Mario. Dice mamma Santina: «Sul divano marrone si vede il casco del mio povero figlio. Siamo convinti che Mario sia stato colpito proprio con quello. D’altra parte, l’ematoma che i nostri consulenti hanno rilevato osservando le foto dell’autopsia sul cadavere dimostrano che Mario, prima di essere ucciso, è stato colpito».

Cosa accadrà ora? Dopo aver ricevuto le foto dagli inquirenti spagnoli, i magistrati della Procura di Palermo che stanno proseguendo le loro indagini a Madrid, hanno chiesto un nuovo parere al loro consulente, il medico legale Paolo Procaccianti. Il medico legale dovrà ora effettuare una relazione integrativa, che tenga presente i documenti presentati dai consulenti della famiglia Biondo, tra i quali la criminologa Roberta Bruzzone. Il medico legale avrà 30 giorni di tempo per presentarla ai magistrati, che potranno poi dare un nuovo impulso alle indagini. Presto potrebbero essere diversi i soggetti iscritti nel registro degli indagati. La verità per Mario è sempre più vicina?

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