Massa Carrara, operaio sessantenne muore schiacciato da una lastra di marmo: era un lavoratore precario

Massa Carrara, operaio sessantenne muore schiacciato da una lastra di marmo era un lavoratore precarioCapita sempre più spesso di sentire al telegiornale o leggere sul web notizie di persone che purtroppo, proprio mentre si trovano a lavoro rimangono coinvolti in terribili incidenti in seguito ai quali o rimangono feriti oppure, nei casi peggiori, arrivano addirittura a perdere la vita. L’ultimo terribile incidente sul lavoro arriva direttamente da Massa dove un operaio è morto in un laboratorio del marmo.

L’uomo, un operaio di 61 anni, è morto schiacciato da una grossa lastra di marmo e l’incidente in questione è avvenuto nella mattinata di ieri e a lanciare l’allarme sono stati proprio i colleghi di lavoro ma nonostante i soccorsi siano arrivati in tempi davvero molto stretti per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il sessantunenne di nome Carlo Morelli residente a Marina di Carrara dove viveva insieme alla moglie, alla figlia trentacinquenne e al nipotino, lavorava all’interno di una segheria di marmo, la cooperativa Co.Se.Luc e secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni oltre che secondo una prima ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine sembrerebbe che proprio nel momento in cui ha avuto luogo l’incidente il sessantunenne Carlo Morelli, in compagnia dei colleghi di lavoro, stesse caricando delle lastre di marmo all’interno di un laboratorio quando però, sul più bello, ha avuto luogo la tragedia. Una parte del carico è caduto travolgendo e allo stesso tempo dunque schiacciando Morelli.

Non è ancora chiaro cosa sia realmente accaduto e cosa abbia causato il crollo delle lastre di marmo che sono andate così a schiacciare il sessantunenne motivo per il quale gli inquirenti indagheranno adesso per capire cosa sia realmente accaduto. Ciò che ancor di più lascia senza parole è proprio il fatto che secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni l‘uomo sembra fosse un lavoratore interinale che dopo tanto tempo avrebbe dovuto firmare, proprio a breve, un contratto a tempo indeterminato smettendo così di essere un lavoratore precario e proprio poco tempo fa sembra proprio che l’uomo avesse esternato ai colleghi la felicità di poter fare le ferie la prossima estate. “Può un lavoratore interinale avere certe mansioni? Noi crediamo che certi tipi di lavorazione debbano essere eseguite da operai assunti, esperti e garantiti: un lavoratore interinale, con poche garanzie e la paura di essere sostituito, non dovrebbe avere certe responsabilità in un cantiere”, sono state nello specifico le parole espresse da Paolo Gozzani, segretario della Cgil di Massa Carrara.

Le parole pronunciate da Paolo Gozzani, segretario della Cgil di Massa Carrara, sono anche riferite alla tragedia che, lo scorso 18 aprile ha provocato la morte di due persone. Proprio in quell’occasione a perdere la vita sono stati Federico Benedetti e Roberto Ricci Antonioli, due cavatori morti nella cava Antonioli a Colonnata. “E’ una carneficina che annuncia un progetto speciale della Regione, invitando le imprese a una piena assunzione di responsabilità. Metteremo tutto in campo tutto ciò che sarà in nostro potere ma nessuno deve dimenticare che le responsabilità della sicurezza sono per prima cosa del datore di lavoro”, sono state le parole espresse da Enrico Rossi, presidente della Regione.

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