Matrimonio tramite Skype, la Cassazione ne riconosce la validità se c’è il consenso da entrambi le parti

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Matrimonio tramite Skype, la Cassazione ne riconosce la validità se c'è il consenso da entrambi le parti

E chi lo ha detto che due persone per sposarsi devono necessariamente essere l’uno al fianco dell’altro? Ebbene si, stando a quanto emerso negli ultimi giorni pare che i matrimoni celebrati a distanza grazie al web siano riconosciute valide per legge, almeno in Italia.

E’ questo quanto deciso dalla Cassazione, chiamata a decidere sulla validità di un matrimonio avvenuto tramite Skype tra una cittadina italiana e un cittadino pakistano, matrimonio dunque avvenuto per via telematica alla presenza di testimoni e riconosciuto come valido da Islamabad. Pare, dunque, che per contrarre matrimonio bisognerà avere una buona connessione internet, a patto però che il Paese dove viene officiata l’unione riconosca questa modalità a distanza e l’amore eterno sarà ufficiale. Dunque, la Cassazione è intervenuta in modo favorevole, confermando il si avvenuto tramite Skype, dopo il netto rifiuto arrivano dall’ufficiale dello stato civile del comune di San Giovanni in Persiceto alla trascrizione del matrimonio celebrato on-line tra un’italiana ed un pakistano.Si era pronunciato in maniera negativa anche il Ministero dell’Interno, ma il tribunale di Bologna e la Corte d’Appello avevano ritenuto il matrimonio valido; in un secondo momento, poi il caso è stato portato davanti alla Suprema corte che ha sostanzialmente rigettato le ragioni del Viminale .

Da quanto è emerso pare che la giovane sposa il giorno del matrimonio si sia collegata a Internet alla presenza di due testimoni, mentre lo sposo era presente alla celebrazione officiata dall’autorità pakistana, che ne aveva registrato l’atto alcuni giorno dopo. “Il matrimonio celebrato all’estero è valido nel nostro ordinamento, quanto alla forma, se è considerato tale dalla legge del luogo di celebrazione, o dalla legge nazionale di almeno uno dei nubendi al momento della celebrazione, o dalla legge dello Stato di comune residenza in tale momento”, quindi era stata ritenuto valido, seppur celebrato secondo le leggi del Pakistan “non ostando alcun principio di ordine pubblico”, si legge nella sentenza sulla base dell’articolo 28 della I.n. 218/1995. “La Cassazione, inotre, ricorda che se considerato idoneo a rappresentare il consenso dei nubendi in modo consapevole, esso non può ritenersi contrastante con l’ordine pubblico solo perché celebrato in una forma non prevista dall’ordinamento italiano”.

I magistrati della Cassazione nello specifico hanno scritto che se l’atto matrimoniale è valido per l’ordinamento straniero, in quanto da esso considerato idoneo a rappresentare il consenso dei nubendi in modo consapevole, esso non può ritenersi contrastante con l’ordine pubblico solo perchè celebrato in una forma non prevista dall’ordinamento italiano.Sembra che nei prossimi anni i matrimoni contratti in questo modo possano crescere a dismisura, visto che è facile prevedere come nei prossimi anni saranno sempre di più le persone destinate a conoscesi tramite una chat, i meglio tramite Tinder o Meetic, soltanto per citare due app tra le più famose di dating, e dunque potrebbero crescere anche i casi di matrimoni contratti via Skype piuttosto che fisicamente.

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