Matteo Salvini abbandona la tv: su Facebook ‘Asili nido gratis, tassiamo la prostituzione’: Il dubbio che l’eccesso di talk show lo abbia danneggiato alle urne

1

Matteo Salvini abbandona la tv su Facebook 'Asili nido gratis, tassiamo la prostituzione'Sta facendo molto parlare di se, nelle ultime settimane, il celebre politico italiano leader della Lega Nord Matteo Salvini il quale ha deciso di concedersi ‘una pausa’ dal mondo della televisione rifiutando dunque di partecipare a trasmissioni televisive e concedendosi alcune interviste in radio e poi ancora ha deciso di parlare di più con i giovani utilizzando nello specifico il social network Facebook. Matteo Salvini nel corso dei mesi scorsi ha partecipato davvero a numerose trasmissioni televisive, programmi in onda di giorno e programmi in onda in prima serata ma adesso, da qualche settimana ha deciso di mettere in pratica un temporaneo “digiuno dalla tv” decidendo dunque di non partecipare a nessuna trasmissione televisiva. Proprio alcune settimane l’autore di una trasmissione televisiva particolarmente nota, dopo aver chiesto la partecipazione di Matteo Salvini si è visto rispondere “Mi spiace, in questo periodo Matteo non è disponibile” e alcuni giorni fa, proprio dalla Lega Nord hanno fatto sapere “Salvini pensa che la sovraesposizione, alle Amministrative, gli abbia fatto male. Nell’immediato, quindi, niente apparizioni in televisione” . Proprio su Facebook nei giorni scorsi ha affrontato un tema abbastanza dibattuto ovvero quello relativo agli asili nido affermando nello specifico che in Italia nascono sempre meno bambini specificando appunto che, nel 2015 ne sono nati solamente 488.000 proseguendo poi “Cosa può fare la politica?”.

Il leader della Lega Nord ha dunque affermato che proprio la politica potrebbe ad esempio approvare finalmente “le proposte di legge 2163 e 426 della Lega, che prevedono ASILI NIDO GRATIS, come in Francia, e la costruzione di 1.000 nuovi asili in aree pubbliche dismesse, trovando spazi per 28.000 bimbi, e creando 10.000 posti di lavoro”. Ma l’intervento di Matteo Salvini sulla questione non si è concluso qui ed infatti, sempre nel post scritto attraverso la propria pagina Facebook, Matteo Salvini ha proseguito rivolgendo una specifica domanda e dunque dove trovare i soldi necessari per realizzare degli asilo nido gratis e a tale domanda ha risposto sottolineando che, trovare i soldi necessari sarà possibile “Tagliando gli sprechi sicuramente, e tassando la prostituzione, come avviene nella maggior parte dei Paesi più civili del nostro” concludendo poi “Chissà se Renzi, fra uno sbarco e l’altro, penserà anche a questo”.

Con tale proposta, di creare dunque degli asili nido gratis tagliando gli sprechi e tassando la prostituzione, l’intenzione di Matteo Salvini e della Lega Nord è dunque quella di combattere quello che è il dato piuttosto allarmante relativo al calo delle nascite in Italia. Matteo Salvini inoltre ha lanciato un’accusa, alla fine del suo discorso scritto su Facebook, al premier Matteo Renzi sottolineando quanto sia maggiormente concentrato sugli immigrati che su alcune particolari problematiche dell’Italia. Oltre a Facebook, Matteo Salvini nelle ultime settimane sta utilizzando anche molto Youtube, insomma tutti canali di comunicazione utilizzati dai giovani con i quali, il leader della Lega Nord, ha deciso di voler parlare.

«Mi spiace, in questo periodo Matteo non è disponibile», si è sentito dire settimane fa l’autore di una nota trasmissione televisiva. Con un altro, invece, l’ufficio stampa della Lega Nord è stato leggermente più chiaro. «Matteo per adesso fa solo qualche cosina alla radio. Tornerà in tv quando avrà delle cose da dire…». Attesa dopo attesa, rinvio dopo rinvio, negli ultimi giorni — dal quartier generale di via Bellerio — è emersa tutta la verità. «Salvini pensa che la sovraesposizione, alle Amministrative, gli abbia fatto male. Nell’immediato, quindi, niente apparizioni in televisione».
E così, all’inizio della rovente estate del 2016, succede l’imponderabile. Come Braccio di Ferro che sdegnosamente rifiuta una porzione di spinaci, o come il Tenente Colombo che rinuncia all’amato impermeabile beige, Matteo Salvini avvia il suo digiuno dalla tv. L’onnivoro re delle apparizioni televisive — umile (e abile) al punto di non far differenza tra talk show della mattina e programmi di prima serata, né tra grandi an- chormen e giovani outsider — si ferma. E, come a voler abolire tutto ciò che viene ritenuto nocivo, alla quaresima catodica aggancia anche l’addio alle amate sigarette. L’aveva giurato davanti a testimoni in una fredda domenica d’inverno davanti agli studi de La?, tirando una boccata all’amata bionda. «Sono le mie ultime sigarette, vedrete. Dopo le Amministrative smetterò». Promessa mantenuta, visto che una settimana fa — con toni trionfanti — il leader della Lega annunciava alle numerose decine di migliaia di fol- lower su Twitter che «oggi sono al quindicesimo giorno senza sigarette». Perché, parole sue, «prima si sconfigge il
tabacco, poi si sconfigge Renzi».
L’ultima apparizione di Salvini in tv risale al 7 luglio, lontano dal grande pubblico nazionale. «Sono a Telelombar- dia, domande senza filtro. Mi fate compagnia?». Prima ancora, il 2 luglio, su Sky. Poca cosa per un leader che il 20 giugno — senza andare troppo indietro nel tempo — si faceva vedere alle 20.30 su Rete- quattro e due ore dopo su Rai1, da Bruno Vespa. Adesso si cambia. L’abbondanza, che tanta fortuna ha portato alla Lega Nord negli ultimi anni, lascia spazio all’astinenza. E la faccia di Salvini ad altri volti, come quello di Giancarlo Giorgetti, testa d’uovo di quasi tutte le ultime edizioni della Lega (compresa quella a guida Bossi), esperto di finanze e bilancio, parlamentare di lungo corso e soprattutto bocconiano.
Già, bocconiano. La scelta di Salvini, in questa fase, è quella di accantonare «la ruspa» e dar voce a tutti quelli che riescono a parlare tanto al popolo quanto alle élite. Un po’ quello che è mancato durante l’ultima campagna elettorale. Per sé, invece, il leader della Lega sceglie la strategia di parlare attraverso altri mezzi (da YouTube ai social network) come ha fatto l’altro giorno andando in giro tra gli immigrati alla stazione Centrale di Milano. Un modo per parlare al pubblico più giovane, che non perde di vista Fa- cebook. In attesa di tornare davanti alle telecamere della tv vera e propria. Forse.

1 COMMENT

  1. Ma la prostituzione in Italia è già tassata; questo ai sensi dell’articolo 36 comma 34bis della Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con le Sentenze n. 10578/2011, 18030/2013 e 7206/2016. Il Codice relativo è 96.09.09 “Altre attività di servizio per la persona non classificabili altrove”.
    Cosa aspettano i sex workers ad aprire la partita IVA e pagare le tasse in merito?

Rispondi o Commenta