Matteo Salvini contestato a Battipaglia: ‘Dopo i campi rom abbatteremo i centri sociali’, il palco del comizio ricoperto di escrementi

salvini-matteo-ansa-TLF-kMlD--835x437@IlSole24Ore-WebHa avuto luogo proprio nella giornata di ieri, martedì 17 maggio 2016, la visita a Battipaglia, comune italiano di 50,831 abitanti, della provincia di Salerno in Campania, del leader della Lega Nord Matteo Salvini accorso nel comune sopra citato per tenere un comizio in sostegno del candidato sindaco Guglielmo Marchetta. Purtroppo però, come già accaduto in altri comuni, l’arrivo del leader della lega nord non è stato ben visto da tutti e tra coloro i quali hanno mostrato di essere felici di assistere al suo comizio vi sono stari anche coloro i quali hanno dato vita ad una contestazione.

Il palco del comizio è stato infatti ricoperto di escrementi al punto tale che, poco prima della manifestazione, è stato necessario ripulirlo e poi ancora tanti fischi. Nonostante gli esrementi sul palco, Matteo Salvini ha scritto su Facebook poco prima del suo arrivo nel comunce in provincia di Salerno: “”Non saranno quattro poveretti a fermarci! Sarò a Battipaglia alle 16 in piazza della Repubblica e stasera dalle 19 a Caserta al Teatro comunale. Vi aspetto!”. Un clima dunque piuttosto teso quello che con cui Battipaglia ha accolto il leader della lega nord il quale, proprio nel corso del comizio, rivolgendosi ai suoi contestatori ha dichiarato di non avere paura. Nello specifico Matteo Salvini ha affermato “Cinque zecche non mi mettono paura, dopo i campi rom con la ruspa abbatteremo i centri sociali.

Andate a farvi le canne da qualche altra parte. ignifica che stiamo dando fastidio a qualcuno. Ma forse voi non avete i problemi della legge Fornero. Se andremo al potere noi aboliremo questa legge infame”. In realtà le contestazioni che hanno avuto luogo nella giornata di ieri erano già state annunciate, da diversi tempo, dall’area antagonista e proprio per tale motivo, a vigilare sulla manifestazione che ha avuto luogo presso la piazza della Repubblica c’era un ingente schieramento di polizia e carabinieri. Nel corso del comizio in questione Salvini ha affrontato il dibattuto tema legato all’immigrazione affermando che vi sono abbastanza immigrati ma che al momento, il numero di immigrati che possiamo accogliere è pari allo zero in quanto circa l 40% dei cittadini sono disoccupati e quindi, il lavoro va prima offerto a queste persone ovvero a tutti quegli italiani che ne hanno bisogno e, rivolgendosi ad uno dei contestatori presenti tra la folla Salvini ha affermato “Se quel signore lì vuole riempirsi di clandestini, allora portateli tutti a casa sua.

Può anche offrigli cornetto e caffè la mattina, ma paghi lui”. Sul sito della Lega è apparso un post che recita così: ‘Con il favore della notte alcuni ignoti si sono dati da fare per portare escrementi e fieno sul palco, completando l’oltraggio con scritte offensive indirizzate al segretario leghista. Sui muri sono apparsi anche i soliti vecchi volantini, probabilmente affissi da qualche nostalgico avverso al cambiamento. Ma la piazza, al momento del comizio, era piena di gente intenta ad ascoltare il comizio di Matteo Salvini”.

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