Matteo Salvini, avverte Bruxelles: “Se vado al governo, via dall’euro”

Foto Piero Cruciatti / LaPresse 24-06-2016 Milano, Italia Politics Conferenza stampa Matteo Salvini dopo il referendum Brexit a Milano Nella foto: Matteo Salvini Photo Piero Cruciatti / LaPresse 24-06-2016 Milan, Italy Politica Matteo Salvini press conference after the Brexit referendum In the Photo: Matteo Salvini

Torna a parlare il leader del Carroccio, ovvero Matteo Salvini il quale sembra abbia lanciato un appello al partito di Silvio Berlusconi, ovvero Forza Italia.” Lancio un appello al centrodestra e a Forza Italia: se ci siete, battete un colpo.

Leggo di ipotesi di sostegno a Renzi, di “ni” al referendum… patti chiari, amicizia lunga, non c’è più tempo da perdere, o si viaggia tutti insieme o la Lega va da sola”, è questo quanto dichiarato dal leader del Carroccio, il segretario federale della Lega Nord. Non si è fatta attendere la risposta di Giorgia Meloni, leader di Fdi, anche lei a margine del Festival del Lavoro all’Angelicum, la quale ha dichiarato che se si è nel centrodestro non si può essere fiancheggiatore del centrosinistra e che questa è la grande questione sulla quale Forza Italia deve dare una risposta definitiva e chiara per il bene di tutti, anche se poi obiettivamente ognuno fa le sue scelte.

Salvini, nel corso di un suo intervento torna a parlare di un tema molto caro agli italiani, ovvero la possibilità di uscire dall’Euro, una necessità che secondo il leader del Carroccio sembra essere realizzabile qualora la Lega Nord e dunque lo stesso dovesse arrivare in parlamento. “Abbiamo iniziato a sostenerlo sei mesi fa. Io vado oltre. Non serve un referendum perché sarebbe un massacro per l’economia. Io dico che, se la Lega va al governo, noi usciamo.

Altrimenti se fai tre mesi di campagna sul referendum sull’Euro, c’è gente come Soros che ti massacra“, ha affermato ancora il leader della Lega. Salvini interviene anche su un altro tema piuttosto attuale ovvero quello del reddito di cittadinanza ed a tal riguardo aggiunge che spendere quei 700 euro per parcheggiare uno a casa, li spenderei per abbassare le tasse, o abolire la legge Fornero. “Preferirei aiutare i 600mila negozi sfitti che pagano l’Imu, preferirei abbattere l’Imu sui capannoni o sulle botteghe degli artigiani piuttosto che spendere 700 euro per parcheggiare una persona a casa” , ha aggiunto il leader del Carroccio.

Non si può però parlare di elezioni senza parlare anche di legge elettorale e Salvini ha detto la sua anche su questo: “Il dibattito sull’Italicum mi provoca allergia, mentre le emergenze italiane si chiamano lavoro, tasse e immigrazione. E mi sembra che né Renzi, né Grillo, abbiano le idee molto chiare su questi punti. Facciano la legge elettorale che vogliono, la Lega è pronta a votare domani mattina con qualunque sistema. Ma sarebbe squallido se Renzi cambiasse la legge che lui ha voluto perché si è accorto che perde”.Infine Salvini termina il suo intervento lanciando un messaggio all’Unione europea alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni in riferimento all’uscita della Gran Bretagna dall’Europa: “Fuori dall’euro anche senza referendum lo diciamo da anni”.

«Lancio un appello al centrodestra e a Forza Italia: se ci siete, battete un colpo. Leggo di ipotesi di sostegno a Renzi, di “ni” al referendum… patti chiari, amicizia lunga, non c’è più tempo da perdere, o si viaggia tutti insieme o la Lega va da sola». Lo afferma il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. «Saldare le iniziative del centrodestra alternativo a Renzi a cominciare dal referendum».

Della necessità di uscire dall’Euro «abbiamo iniziato a sostenerlo sei mesi fa. Io vado oltre. Non serve un referendum perché sarebbe un massacro per l’economia. Io dico che, se la Lega va al governo, noi usciamo. Altrimenti se fai tre mesi di campagna sul referendum sull’Euro, c’è gente come Soros che ti massacra», ha affermato ancora il leader della Lega.

«Il dibattito mi provoca allergia, si stanno sfangando Grillo e Renzi e Renzi e Grillo checché ne dicano sia gli uni e gli altri» mentre «l’emergenza italiana si chiama lavoro, tasse e immigrazione e mi sembra che né Renzi né Grillo abbiano le idee molto chiare, facciano la legge elettorale che vogliono, la Lega è pronta a votare domani mattina con qualunque sistema elettorale, ma sarebbe squallido che Renzi cambiasse la legge che lui è ha fatto quando si è accorto che perde», ha sottolineato ancora il capo leghista intervenendo nel dibattito sull’Italicum.

«Noi vogliamo aiutare Renzi, siamo prontissimi a farlo, vogliamo aiutarlo a tornare a casa. Vogliamo restituirlo agli affetti della famiglia, al babbo, ai figli, lo aiuteremo a tornare a casa votando no ad ottobre. In questo caso siamo per il ricongiungimento familiare, non lo siamo per gli immigrati ma in questo caso sì», ha detto il vice Presidente del senato, Maurizio Gasparri, ai microfoni di Radio Cusano Campus. «In Forza Italia è stato archiviato il periodo del Cerchio Magico, è stato affidato il ruolo di tesoriere a una persona saggia, esperta ed avveduta, come il senatore Messina, che ha una esperienza enorme. Le parole di Confalonieri? Sono state utili, perché ha chiarito che Berlusconi non la pensa come lui e ha anche dimostrato che in Forza Italia siamo tutti compatti. Nessuno ha detto di pensarla come Confalonieri. Lui è un signore moderatissimo, ha tutto il diritto di dire ciò che pensa, ma ha premesso che quella espressa non è l’opinione di Berlusconi».

«Uno spirito liberale è per il dialogo. Sempre. E il mio dialogo con te è in aperto dissenso. Ed è anche un invito: è meglio non mescolare considerazioni politiche con considerazioni aziendali, tipo quella che hai espresso sulle proposte in materia di proprietà televisive dei 5 Stelle». Con una lettera aperta pubblicata su Dagospia Renato Brunetta intanto non usa mezzi termini per criticare l’appello a una sorta di ‘Nazareno bis’ lanciato ieri da Fedele Confalonieri. Il capogruppo azzurro alla Camera non ha affatto digerito l’apertura di credito del presidente di Mediaset al premier Matteo Renzi: «Sono punti di vista rispettabili, importanti per tutti, importantissimi certo per chi, come Berlusconi, ha inventato sia le televisioni commerciali sia Forza Italia, ma adesso – un adesso che dura da 22 anni – ha un altro pensier predominante ed è l’interesse nazionale».

E questo, sottolinea Brunetta, «passa per un’alternativa forte al renzismo, che non è stato affatto positivo come dici tu, ma ci sta portando al disastro economico, alla nullaggine internazionale, e alla dittatura interna, se mai dovesse passare il referendum sulle riforme costituzionali, che Fi ha scelto di bocciare sonoramente, promuovendo la costituzione di autonomi comitati del no». Un «nuovo Nazareno», avverte, «la da te vagheggiata Grosse Koalition, oggi come oggi, non avrebbe certo il risultato di fermare i 5 Stelle, ne sarebbe invece un propellente favoloso. Toglierebbe quattro milioni di voti al Pd, quattro a Fi, e li consegnerebbe a Grillo».

4 commenti

  1. allora una bella dormita ai burocrati dell’ue non gliela toglie nessuno.

  2. Se ci credessi lo voterei subito.

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