Maurizio Gasparri, brutto scivolone su Twitter: inventa il verbo “CHIESIMO”, sbeffeggiato sui social

Non è di certo la prima volta che Maurizio Gasparri si trova al centro delle ironie e delle polemiche soprattutto sul web e sui social network. Proprio nelle ultime ore, Gasparri è stato attaccato via Twitter per la sua frase dedicata all’ex candidata del Movimento cinque stelle a Milano Patrizia Bedori, ma soprattutto per un grave errore di grammatica commesso nell’esporre il suo concetto.

Il parlamentare di Forza Italia, Maurizio Gasparri è stato ospite del talk show mattiniero di Rai Tre Agorà e proprio nel corso della sua partecipazione al programma, intervenuto sul tema delle Elezioni comunali a Roma e Milano, il parlamentare ha durante attaccato il movimento cinque stelle sul ritiro della candidatura di Patrizia Bedori la quale sembra non abbia superato l’ondata di critiche pervenute sul suo conto, purtroppo molte di cattivo gusto e sul suo fisico, che poi importa in politica.

Su Twitter poi, il parlamentare ha ribadito il suo concetto, scrivendo: “I #5stelle (…) hanno fatto fuori la candidata sindaco #Milano per mere questioni estetiche. Vergognoso! #agorarai ST”. Il popolo del social che non aveva di certo dimenticato quanto accaduto nei mesi scorsi con una fan di Fedez, fortemente attaccata da Maurizio Gasparri soltanto perchè un pò in soprappeso, è insorto contro il parlamentare ricordandogli di non aver dimenticato il suo “cyber-bullismo” nei confronti appunto della povera ragazza, fan del rapper italiano. Ma Maurizio Gasparri è finito ancora nei guai per una altro post scritto sempre sul noto social Twitter e che poi misteriosamente è scomparso, nel quale il parlamentare aveva fatto un errore grammaticale davvero sconvolgente. Intervenuto sulla candidatura a sindaco di Roma di Giorgia Meloni, il senatore ha twittato: “E’ vero che Giorgia Meloni è figlia della storia di destra e proprio per quello a suo tempo le CHIESIMO la disponibilità”.

Il post, come già anticipato, misteriosamente sparì nel giro di pochissimo tempo ma non sufficiente a fare in modo che il popolo del web non lo notasse ed infatti alcuni hanno addirittura fatto una fotografia al post, pubblicandolo e sbeffeggiando il parlamentare che ormai è abitudinario di gaffe come queste. Su Twitter è stato addirittura creato l’hashtag#chiesimo, divenuto ormai famoso come #petaloso. Il post dunque è misteriosamente scomparso, come già anticipato ma Gasparri dopo poche ore è tornato su Twitter con un nuovo post nel quale ha scritto che non era stato lui a scrivere il precedente messaggio, ma il suo staff e quindi l’errore non era imputabile a lui. «Non litigherò con il mio staff perché facendo la diretta tweet della mia presenza ad agorà a mio nome ha scritto un verbo sbagliato», ha cinguettato Maurizio Gasparri. In realtà il tweet è stato firmato ST ovvero lo staff.

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