Maxi operazione anti droga: sgominato clan di spacciatori con affari da 120 mila euro al mese

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Maxi operazione anti droga sgominato clan di spacciatori con affari da 120 mila euro al mese

Sgominata un’organizzazione che riforniva hashish e cocaina diverse piazze di spaccio tra diverse località tra le quali Varese Busto Arsizio Gallarate Legnano Novara e Pavia, da parte del nucleo investigativo dei carabinieri di Varese che nella giornata di ieri ha portato all’esecuzione di misura cautelare di cui 7 sono finiti in carcere e quattro ai domiciliari emesso dal gip del tribunale di Busto Arsizio con l’accusa di spaccio di droga. Sostanzialmente sono stati i carabinieri di Varese ad effettuare gli arresti in collaborazione con il nucleo cinofilo di Casatenovo in provincia di Lecco, Orio al Serio in provincia di Bergamo e Volpiano in provincia di Torino. L’operazione che ha portato alla scoperta di questa organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga è stata denominata “Alleanza” e come abbiamo anticipato ha portato alla scoperta di un gruppo criminale dedito alla vendita di hashish e cocaina nelle province di Novara Milano e Varese; il traffico di droga era effettuato per lo più da italiani e marocchini per un giro di affari di circa €120000 al mese.

Un volume di affari davvero piuttosto grande a cui partecipavano attivamente circa una cinquantina di persone tra cui destinatari delle misure di custodia cautelare emesso dal tribunale di Busto Arsizio. I criminali utilizzano termini o meglio un linguaggio criptico per cercare di inviare i controlli e non essere scoperti e per lo più il gruppo chiamava l’hashish “super” “Lavazza”, “panini”, “birre”, “pacco” e, se di ottima qualità, “telecomando”. La cocaina, invece, era la “bianca”, ben differente dalla “bionda” che indicava un tipo di hashish molto ricercato dai “clienti”. Sono 20 i chilogrammi sequestrati, mentre le undici ordinanze di custodia cautelare emesse dall’autorità giudiziaria di Busto Arsizio e le numerose perquisizioni sono state eseguite nelle provincie di Varese, Milano e Novara.

Da quanto emerso sembra che l’indagine abbia avuto origine nel mese di novembre del 2013 proprio quando una pattuglia dei carabinieri di Varese durante situazione di controllo effettuata in abiti civili nella periferia di Busto Arsizio ha assistito all’incontro tra un individuo di ridi origini violenti ed un pluripregiudicato calabrese emigrato in Spagna e ritrovato morto lo scorso 28 aprile del 2015 nelle campagne di Isola Capo Rizzuto tra l’altro a terra di origine, con diversi colpi di arma da fuoco. Fiore era stato condannato e poi assolto per un omicidio avvenuto nel 2004 nell’ambito della faida con i Nicosia ed il uo nome compare in numerose inchieste delle Dda di Catanzaro e di Bologna. Nella struttura agivano importatori della droga che si avvalevano di fornitori marocchini per comprare merce dal Nord Africa e dalla Spagna e spacciatori che compravano quantitativi più ridotti di droga per rivenderla ai clienti sul territorio.

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