Mediatrade, chiesta la condanna per Pier Silvio Berlusconi e Confalonieri a 3 anni e 2 mesi

Si torna a parlare del caso Mediatrade, e nello specifico il pm di Milano, Fabio De Pasquale nel ruolo di Pg al processo in appello ha chiesto nella giornata di ieri di condannare a 3 anni e 2 mesi e a 3 anni e 4 mesi di carcere Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri i quali sono accusati di frode fiscale al processo di secondo grado sul caso Mediatrade appunto riguardante la compravendita dei diritti tv da parte del gruppo Mediaset.

“Pier Silvio Berlusconi è il figlio di Silvio, è ai vertici della società, c’è un sistema di frode che va avanti da vent’anni e lui non riesce a resistere e accetta l’andazzo”, dichiara il rappresentante della pubblica accusa, il quale ha anche aggiunto che Pier Silvio Berlusconi in tutti questi anni ha manifestato una volontaria cecità rispetto al meccanismo di frode che sarebbe stato attuato attraverso la compravendita dei diritti televisivi e cinematografici.

Il Pg ha inoltre chiesto di condannare gli altri imputati a pene che vanno dai 3 ai 5 anni di carcere ed ancora di condannare il produttore statunitense Frank Agrama a 3 anni e 8 mesi di carcere, gli ex manager Giovanni Stabilini, Daniele Lorenzano e Gabriella Ballabio a 4 anni di carcere e dieci mila euro di multa, 3 anni e 2 mesi e 3 anni. Chiesta ancora una pena di 5 e 4 anni di carcere ed una multa di 12 mila euro per le cittadine di Hong Kong, Paddy Chan Mei-You e Catherine Hsu May-Chun. Riguardo i due manager Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, questi erano stati assolti nel luglio 2014 dopo che la Procura aveva chiesto una condanna a tre anni e 2 mesi per Piersilvio Berlusconi e a tre anni e 4 mesi di carcere per Fedele COnfalonieri.

A distanza di due anni, il pm di Milano Fabio De Pasquale ha ribadito le richieste di condanna così come erano già state formulate durante il processo di primo grado. Intanto anche l’Agenzia delle entrate ha chiesto che le venga riconosciuto il danno patrimoniale e non patrimoniale oltre ad un provvisionale immediatamente esecutiva di 10 milioni di euro; tale richiesta  stata avanzata dall’avvocato Gabriella Vanadia che rappresenta l’Agenzia delle Entrate come parte civile nei confronti degli imputati Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi.

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