Melanoma, il rischio di svilupparlo da adulti è alto se si prende troppo sole da bambini

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Melanoma, il rischio di svilupparlo da adulti è alto se si prende troppo sole da bambiniL’estate è ormai arrivata e con essa anche le preoccupazioni relative al sole che bambini e ragazzi prendono tutti i giorni in spiaggia e non solo. La pelle dei bambini e quella dei ragazzi è sicuramente molto delicata, è questo si è sempre saputo, e proprio nei primi vent’anni di vita si possono arrivare ad assumere fino all’80% del totale delle radiazioni solari della propria esistenza e questo potrebbe portare a delle gravi conseguenze in futuro.

Infatti secondo quanto trapelato dal Master course ‘Management del paziente con melanoma dalla ricerca alla terapia’, organizzato dall’Imi, Intergruppo melanoma italiano, che si è aperto nella giornata di ieri nella città di Roma all’Istituto dermopatico dell’Immacolata, proprio le scottature pese negli anni legati all’infanzia e negli anni della giovinezza in generale possono portare ad un maggiore rischio di sviluppare da adulti il melanoma. Quando parliamo di melanoma facciamo riferimento nello specifico ad un tumore cutaneo piuttosto aggressivo che negli ultimi anni e precisamente negli ultimi 45 anni Italia è notevolmente aumentato registrando una crescita dei casi pari al 103% e proprio tale aumento sta davvero molto preoccupando gli esperti.

La situazione infatti sembra peggiorare di anno in anno ed infatti, mentre nel 1976 i casi di melanoma erano circa 1000 ecco che con il passare degli anni la situazione si è aggravata sempre più e nel 2015 sono stati registrati 11.300 casi. Sulla delicata questione si è nello specifico espressa Paola Queirolo, presidente Imi, la quale ha nello specifico affermato “I bambini costituiscono l’anello debole della catena perché la pelle è in grado di memorizzare il danno ricevuto dalle scottature solari accumulate durante l’infanzia e può così innescare il processo patologico anche a diversi anni di distanza. I piccoli di età inferiore a 12 mesi non vanno esposti al sole”.  E’ inoltre opportuno precisare che, proprio il melanoma rappresenta il 4% dei casi di morte per tumore della pelle ma l’80% dei decessi per cancro della cute. Dati questi molto importanti e che allo stesso tempo fanno davvero riflettere su quanto sia importante la prevenzione dal sole soprattutto negli anni sopra citati ovvero nel periodo legato all’infanzia e quindi per i bambini e poi ancora per i giovani.

Paola Queirolo ha poi concluso affermando “Se la diagnosi avviene in fase avanzata, oggi abbiamo a disposizione armi efficaci per tenere sotto controllo la malattia a lungo termine”. Fare prevenzione, e quindi evitare di avere in futuro delle brutte sorprese, è possibile utilizzando delle creme solari quando si va al mare e non esporsi mai al sole in quelle che sono le ore centrali, ritenute particolarmente pericolose. E poi ancora, molto importante, è il controllo della pelle da effettuare, anno dopo anno, recandosi da uno specialista. Paolo Marchetti invece ha ribadito l’importanza dello screening per il melanoma affermando che “è uno screening a basso impatto economico ma con risultati estremamente importanti, perché riconosce questo tumore in una fase in cui basta la sola chirurgia a guarirlo”.

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