Meningite, altri due casi registrati colpito un ragazzo di 24 anni

Vi è ancora tanta paura in Toscana, la regione purtroppo più colpita dalla meningite nell’ultimo anno, dove sono stati registrati circa 50 casi. La paura adesso è tanta anche perchè purtroppo il numero delle persone contagiate continua a crescere.Proprio nella giornata di ieri è arrivata la notizia in base alla quale purtroppo un altro uomo di 51 anni è stato ricoverato in coma all’Ospedale di Terni per una meningite da Streptococcus pneoumoniae.

Al momento il paziente si trova in uno stato comatoso ricoverato in rianimazione ed ovviamente la prognosi è riservata; le sue condizioni di salute purtroppo sono state definite critiche ma tutto sommato stabili bisognerà attendere le prossime ore per sapere se l’uomo è in pericolo di vita o meno. ” Le infezioni da Pneumococco, come quella del paziente ricoverato, a differenza da quelle più gravi da Neisseria Meningitidis (Meningococco), hanno carattere sporadico e non è indicata la profilassi antibiotica per chi sia stato in contatto con il caso poiché non si verificano focolai epidemici”, è questo quanto dichiarato e comunicato dall’Azienda Ospedaliera di Terni dove è ricoverato l’uomo, per non destare preoccupazioni ed allarmismi.

Altro caso si è verificato a Firenze, e questa volta a risultare affetto da meningite di tipo C è un giovane 24enne ricoverato nella notte tra martedì e mercoledì nel reparto degenze protette e da ieri pomeriggio nel reparto di terapia intensiva del presidio ospedaliero San Jacopo di Pistoia. La conferma che si trattasse proprio di meningite di tipo C è arrivata nella giornata d ieri in seguito alle analisi ed ai risultati arrivati direttamente dal laboratorio di immunologia di riferimento regionale dell’Azienda ospedaliera universitaria Meyer di Firenze. L’Asl ha provveduto ad avviare la consueta indagine epidemiologica e come fatto per tutti gli altri casi, anche in questa circostanza tutte le persone le quali sono venute a contatto con il giovane 24enne sono state sottoposte e verranno sottoposte anche nelle prossime ore alla profilassi Obbligatoria.

Al momento la profilassi è stata somministrata ai familiari ed ai colleghi di lavoro.Intanto soprattutto in Toscana è quasi psicosi, dopo i tanti casi registrati che fanno della regione la più colpita in assoluto. A tal riguardo è intervenuta l’assessore al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, la quale ha dichiarato: “I numeri non sono da epidemia ma abbiamo deciso di partire con una campagna vaccinale a protezione della popolazione. Dal Ministero abbiamo ricevuto attenzione sotto il profilo epidemiologico per la costituzione di un gruppo di lavoro tra Regione Toscana, Istituto superiore di Sanità e Ministero, per monitorare in modo costante e permanente il fenomeno e capirne cause e modalità di diffusione”. La campagna vaccinazioni va comunque avanti, e si tratta di una campagna che dovrà portare a coprire circa la metà della popolazione toscana, come ha dichiarato l’assessore.

L’ultimo caso di meningite è stato registrato a Pistoia. Ancora un caso di meningite ed ancora in Toscana. Hanno trascorso l’intera notte in Consiglio regionale i disabili dell’associazione ‘Vita indipendente’ che da ieri pomeriggio hanno occupato la sede dell’Assemblea toscana per chiedere un incontro con l’assessore al diritto alla salute e al sociale, Stefania Saccardi, che oggi dovrebbe essere presente ai lavori d’aula. Le persone che hanno viaggiato sugli stessi voli e negli stessi giorni sono invitate a rivolgersi al proprio medico curante, alla guardia medica e ai servizi di sanità pubblicata dei territori di residenza. Mentre lo scorso 9 febbraio 2016 ha preso l’aereo da Tirana (Alitalia n. AZ 517) in partenza alle ore 20,40 con arrivo a Pisa alle ore 22,20.

Per quanto riguarda la situazione Toscana, “i numeri non sono da epidemia – ha rassicurato Stefania Saccardi durante la comunicazione in Consiglio regionale – ma abbiamo deciso di partire con una campagna vaccinale a protezione della popolazione“. La città in questione èPistoia, che insieme a Firenze e Prato, ha contato la maggior parte di segnalazioni di tutta laRegione.

“La particolarità della Toscana – ha aggiunto l’assessore Saccardi – sta anche nella capacità di diagnosi di questo batterio“. L’assessore, nella replica, ha altresì precisato che è stata fatta la scelta di “non creare canali preferenziali nei confronti di alcuno e di rispettare le liste di attesa esistenti, perché non sono state individuate categorie che siano più a rischio di altre”.

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