Meningite choc, coppia inglese pubblica una fotografia del figlio in fin di vita: ‘Vaccinate i vostri figli’

Sono ogni giorno sempre più le persone colpite da meningite, malattia del sistema nervoso centrale di origine infettiva che è appunto caratterizzata dall’infiammazione delle meningi e che può essere causata da batteri, virus o altri microrganismi. A commuovere il mondo intero, nelle ultime ore, è stato un particolare appello lanciato da una coppia inglese che, nel 2013 proprio a causa della meningite, ha perso il proprio bambino di soli sette anni. La coppia ha perso il figlio nel giro di soli ventiquattro ore e pochi minuti prima del decesso del piccolo hanno scattato una fotografia insieme a lui, un’immagine molto particolare che adesso hanno voluto rendere pubblica proprio per sensibilizzare milioni di persone su questa particolare malattia ma soprattutto per invitare i genitori a vaccinare i propri figli e a non sottovalutare i sintomi che si presentano.

Mason Timmins, è questo il nome del piccolo bambino inglese di soli sette anni tragicamente scomparso perchè colpito dalla meningite e la decisione della famiglia di condividere fotografie e video del piccolo moribondo deriva dalla necessità di voler diffondere in tutto il mondo quelli che sono i rischi di questa malattia, una decisione molto coraggiosa quella di filmare il proprio bambino in fin di vita ma a spingerli è stato il desiderio che quello che è accaduto al proprio bambino non accada a tante altre persone.

Il CISMET, ha riassunto i sintomi della meningite affermando “Febbre alta, cefalea, torcicollo, contrazione dei muscoli nucali e rigidità nucale, sintomo tipico e patognomonico. Questi sintomi sono tipici dell’infezione in individui al di sopra dei 2 anni di età. Questi sintomi possono svilupparsi in poche ore o in 1 o 2 giorni. Altri sintomi possono includere nausea, vomito, forte fastidio degli stimoli luminosi, confusione e sonnolenza, con manifestazioni meningee fino al coma”. Il CISMET ha poi continuato affermando che nei neonati, quelli che possono essere considerati i classici sintomi come ad esempio la febbre, il mal di testa o il torcicollo possono anche non verificarsi o, in casi diversi, potrebbero essere difficili da determinare precisando “il bambino può solo apparire lento o inattivo, o a volte facilmente irritabile con vomito e anoressia. Frequente la rigidità nucale”.

Claire, è questo il nome della mamma del piccolo Mason Timmins, una donna di 37 anni insegnante di professione, che ha dovuto affrontare la tragedia legata alla scomparsa del proprio bambino e che riguardo quella che è stata la decisione di diffondere le immagini degli ultimi istanti di vita del figlio ha dichiarato “La fotografia è impressionante, lo sappiamo, l’abbiamo condivisa per questo motivo: vogliamo che i genitori si siedano e ascoltino. Ci sono sempre più casi e sempre più persone devono sapere che ci sono altri sintomi a cui guardare, oltre alle eruzioni cutanee rosse, sintomi che possono presentarsi velocemente e portare alla morte”. Parlando del proprio bambino, Claire ha invece raccontato “Era in salute, era sempre sorridente, una mattina ha iniziato a tossire e a non sentirsi bene. Pensavo fosse un virus ma vedevo che qualcosa non andava. Alle tre del pomeriggio ha iniziato ad avere la febbre. Non si abbassava. Abbiamo scoperto che era meningite quando aveva già attaccato il cervello. Ha iniziato a stare male alle 6 e mezza di mattina, a mezzanotte il suo cervello era già clinicamente morto”. Insomma, nessun campanello d’allarme per il piccolo Mason che a soli sette anni si è tragicamente spento in pochissime ore. 

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