Meningite, nuovo caso a Pisa e salgono a 22 i casi in Toscana: la regione invita la popolazione alla vaccinazione

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Meningite, nuovo caso a Pisa e salgono a 22 i casi in Toscana la regione invita alla vaccinazione

E’ ancora allarme meningite in Italia e soprattutto in Toscana dove negli ultimi giorni una donna pisana di 70 anni è stata ricoverata in rianimazione perchè risultata affetta da meningococco di tipo C. La patologia è stata diagnosticata dagli esami del liquor effettuati sul corpo della signora dopo che la stessa aveva riferito determinati sintomi.

Una volta diagnosticata la meningite, l’azienda sanitaria ha provveduto ad allertare i familiari della signora e tutte le persone che negli ultimi giorni hanno avuto a che fare con la signora per effettuare loro la profilassi come da linee guida. Al momento però non sarebbero state date indicazioni circa i luoghi frequentati dalla signora nelle ultime settimane, per questo motivo l’azienda sanitaria ha messo a disposizione un numero di telefono, lo 0587 273111, al quale rivolgersi per avere informazioni al riguardo.Purtroppo le condizioni della donna sono piuttosto gravi, perchè ad oggi si trova ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del pronto soccorso. La meningite è una malattia nervoso centrale, generalmente di origine infettiva, caratterizzata dall’infiammazione delle meningi, ovvero le membrane protettive che ricoprono l’encefalo ed il midollo spinale, ed è la più frequente sindrome infettiva del sistema nervoso centrale.La meningite può essere causata da batteri,virus o altri microrganismi e meno frequentemente riconosce un’eziologia neoplastica.

I sintomi più comuni,sono i seguenti, ovvero: febbre, cefalea e rigidità nucale a questi si aggiungono contratture muscolari, vomito, alterazione dello stato di coscienza, incapacità di tollerare la luce i rumori, convulsioni. Purtroppo l’Italia ha registrato nell’ultimo anno tantissimi casi di meningite e la regione più colpita è stata la Toscana, dove dall’inizio dell’anno si sono registrati 17 casi di meningite di tipo C; nel 2015 erano stati diagnosticati ben 31 casi di meningite sono in Toscana, di cui 17, come detto, sono del tipo C, 3 del ceppo B, un caso W e uno non classificato.Nel 2015 invece si sono registrati 38 casi: 31 di ceppo C, 5 di ceppo B, 1 di ceppo W, 1 non tipizzato. Le morti dall’inizio del 2016 sono 4 (una a Pistoia, una a Prato e 2 a Empoli) tutte riconducibili al gruppo C. Ad oggi l’unico modo per difendersi da questo brutto male sembra essere la vaccinazione, per questo motivo la Regione rinnova l’appello a vaccinarsi sottolineando che è l’unico modo per difendersi dal batterio e ricorda tra l’altro che tantissime dose sono state consegnate ai medici di medicina generale che stanno vaccinando migliaia di cittadini.

“Sulla presenza anomala di casi di meningite in Toscana abbiamo fatto un’importante campagna di vaccinazione, necessaria ma che rischia di essere insufficiente se non capiamo il motivo per cui si sono verificati questi casi in cui non c’è contagio diretto”, ha dichiarato Donzelli Giovanni, ovvero il capogruppo di Fdl. La struttura responsabile per il coordinamento delle indagini epidemiologiche sui casi di meningite è l’Agenzia regionale di Sanità che si avvale del proprio personale e di una unità di personale appositamente formato. I laboratori che eseguono le indagini e la conferma sui campioni biologici sono quello di microbiologia, virologia e sierologia di Careggi, di immunologia del Meyer e il dipartimento di malattie infettive dell’istituto superiore di sanità”, ha aggiunto Saccardi.

La Regione rinnova poi l’appello a vaccinarsi, “unico modo per difendersi dal batterio, e ricorda che decine di migliaia di dosi sono state consegnate ai medici di medicina generale che stanno vaccinando migliaia di cittadini”. Tra le misure adottate dalla Regione c’è anche l’indagine epidemiologica che sta conducendo l’Agenzia regionale di sanità per determinare quanti siano i portatori sani di meningite. Riguarderà oltre 2.400
cittadini residenti nelle zone più colpite (Empoli e Firenze) e in quelle finora meno colpite dal contagio (Siena e Grosseto). Al momento sono stati eseguiti circa un terzo dei tamponi faringei e nei prossimi giorni verranno presentati i primi parziali risultati.

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