Mense scolastiche, interviene il Ministro Lorenzin: in arrivo i Nas nelle scuole

Mense scolastiche, interviene il Ministro Lorenzin in arrivo i Nas nelle scuole

Sono sempre di più i genitori che si lamentano della qualità dei cibi nelle mense scolastiche e così il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha deciso di inviare i Nas per effettuare dei controlli nelle scuole italiane e verificare dunque se i bambini sono tutelati. “Sarà trimestralmente fatto il punto della situazione sui risultati emersi dai controlli, come già fatto con la nostra task force nelle residenze per le persone anziane e sui disabili e anche in altre occasioni”,ha dichiarato il Ministro Lorenzin. Il Ministro proprio nei giorni scorsi ha partecipato all’assemblea di Federalimentare a Cibus e proprio durante il suo intervento ha dichiarato che comunque l’alimentazione nelle scuole è un tema davvero molto importante, e sulla base delle tante segnalazioni effettuate dei genitori si è ritenuto opportuno effettuare dei controlli a tappeto per verificare appunto la qualità dei cibi richiamati nelle diete e se questi sono consoni alla qualità garantita ai bambini.

La mossa del Ministro è sicuramente quella di incentivare le scuole ad auto-regolarsi ed impedire che vengano serviti ai bambini dei cibi scadenti. “Vogliamo andare a fondo per capire se esiste veramente un problema e che tipo di problema è”, dice il ministro che tra l’altro non ha specificato se i controlli verranno effettuati nelle scuole pubbliche o private o in entrambe, proprio perchè è interesse soltanto andare a fondo per capire se veramente esiste un problema e che tipo di problema eventualmente esiste. Dal punto di vista dei costi, secondo la Coldiretti, almeno il 52% degli italiani pensa che il costo sia adeguato, solamente per il 25% degli italiani i prezzi sono eccessivi.

Si stima che ogni anno a scuola vengono consumate circa 380 milioni di pasti all’anno per un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro; le aziende che forniscono questi pasti sono davvero tante, ma sono soltanto 15 quelle che forniscono solo la metà. Inoltre, sempre per la Coldiretti non è un caso che una netta maggioranza dell’83% ritiene che le mense dovrebbero offrire dei cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare mentre soltanto il 13% ritiene che dovrebbero essere serviti piatti che piacciono di più.

“E’ sbagliato offrire nello stesso piatto del pane, la pasta e le patate perchè stiamo parlando della stessa categoria di alimenti e non educhiamo il bambino alla scelta“, ha aggiunto la Coldiretti.Dunque a breve nelle scuole italiane, come già anticipato non si sa se pubbliche o private o entrambe arriveranno i Nuclei antisofisticazione dei carabinieri pronti ad effettuare controlli campione, senza dare comunque il preavviso soltanto con l’obiettivo ultimo di migliorare la qualità dell’alimentazione all’interno delle scuole italiane e soprattutto migliorare gli ingredienti impiegati nell’elaborazione dei menu destinati ai più piccoli. “E’ sbagliato offrire nello stesso piatto del pane, la pasta e le patate perché stiamo parlando della stessa categoria di alimenti e non educhiamo il bambino alla scelta”, spiega Giuseppe Morino, ovvero il responsabile dell’Unità operativa di Dietologia Clinica del Bambin Gesù.

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