Messico, rivolta nel carcere Topo Chico: decine di morti e feriti, alcuni detenuti fuggiti

Una vera e propria tragedia ha avuto luogo in Messico e nello specifico nel carcere ‘Topo Chico’ di Monterrey, città di 1.130.960 abitanti del Messico nord-orientale, capoluogo dello Stato del Nuevo León dove una rivolta proprio all’interno del carcere ha causato la morte di decine di persone e il ferimento di altre moltissime persone ed inoltre, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe inoltre che alcuni detenuti che si trovavano all’interno del carcere in questione siano riusciti a fuggire. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto. La rivolta in questione avrebbe avuto luogo nello specifico intorno alla mezzanotte quando, un gruppo di detenuti hanno preso il controllo di una vasta area del carcere appiccando il fuoco proprio nel tentativo di distrarre le guardie carcerarie e proprio secondo quanto dichiarato dalle autorità sembrerebbe che tale incendio sia stato un tentativo di ribellione da parte dei prigionieri che si trovavano appunto all’interno del carcere “Topo Chico”.

Nel corso di una conferenza stampa che ha avuto luogo in seguito al terribile accaduto le autorità hanno spiegato che la rivolta all’interno del carcere ha avuto inizio intorno alle ore 23,30 dello scorso 10 febbraio 2016 quando si è verificato all’interno della struttura uno scontro tra due gruppi rivali e poi un tentativo di fuga. Dall’esterno della prigione è stato possibile notare colonne di fumo e sul posto sono immediatamente arrivati i familiari dei detenuti nella speranza di poter avere delle notizie sui propri cari che si trovavano all’interno della struttura.

Il bilancio finale della terribile tragedia è di 50 morti e 70 feriti, secondo quanto riferito dal quotidiano Reforma on-line mentre invece El Universal ha rivelato che il numero delle vittime si aggira intorno a 40 mentre invece i feriti sarebbero circa 50. Tutto questo è avvenuto, per essere più precisi, alla vigilia della visita che porterà in Messico Papa Francesco. E proprio a proposito delal visita in Messico del Pontefice, si è espresso Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, il quale, intervistato dal Centro Televisivo Vaticano, avrebbe nello specifico affermato “La presenza del Papa in Messico vuole essere un aiuto per riscoprire e vivere, nella vita quotidiana, l’annuncio e la testimonianza della misericordia. La Chiesa è chiamata a denunciare il male che è presente, alzare la voce contro tutti quei fenomeni negativi, a partire dalla corruzione, dal narcotraffico, dalla violenza, dalla criminalità, che impediscono al Paese di procedere speditamente sulla via del progresso materiale e spirituale”.

Ritornando invece alla rivolta nella prigione Topo Chico, secondo quanto dichiarato dai media locali, sembrerebbe inoltre che alcuni detenuti siano riusciti a fuggire dalla prigione ma ecco che, a tal riguardo, non sembrerebbe al momento essere stato svelato il numero esatto di coloro i quali, nel corso della tragedia che ha colpito il carcere, siano riusciti ad allontanarsi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.