Microsoft presto metterà i server sui fondali marini: il più grande esperimento di tutti i tempi

Progetto shock quello di Microsoft, una tra le più importanti aziende d’informatica del mondo, la più grande produttrice di software al mondo per fatturato ed anche una delle più grandi aziende per capitalizzazione azionaria, attualmente superiore ai 415 miliardi di dollari nel 2016.Il progetto shock di Microsoft che ha davvero lasciato tutti senza parola è l’installazione dei propri server sotto la superficie del mare a circa un centinaio di metri di profondità. Si avete capito bene, Microsoft vorrebbe spostare i propri server sotto la superficie del mare.L’obiettivo? In primis l’azienda in questo modo vuole ridurre le spese per l’aria condizionata che di conseguenza evita il surriscaldamento delle macchine. Senza dubbio a livello di costi, il progetto sembrerebbe essere davvero utile perchè porterebbe ad una eliminazione dei costi delle bollette energetiche che purtroppo insieme ai condizionatori risultano essere le voci di spesa più alte del settore.

Dunque, spostare questi macchinari nelle acque molto fredde del mare potrebbe aiutare a ridurre questi costi, portando magari anche un incremento della domanda di energia da parte del settore tecnologico.

Il progetto, prevede la progettazione di un sistema o una turbina o un sistema energetico il tutto legato alle maree, sistema che altro non fa che generare elettricità.Gli attuali centri dati, che forniscono energia a quai tutto l’universo telematico contengono migliaia di server che producono molto calore, e per questo motivo se manca una giusta refrigerazione questi possono surriscaldarsi andando in avaria e rischiando così di bloccare tantissimi o meglio milioni di processi essenziali per la vita quotidiana di ciascuno di noi. Il progetto è stato chiamato Project Natick, e prevede l’utilizzo di grandi tubi in acciaio collegati a cavi di fibra ottica posti sul fondale marino.

I tecnici ed ingegneri hanno anche parlato di una valida alternativa ai tubi posizionati a chilometri di profondità e sarebbe quella di mantenere sospesi sulla superficie questi grandi tubi in modo da catturate l’energia dell’oceano.

Proprio negli ultimi giorni Microsoft ha lavorato e terminato un lavoro di collaudo di 105 giorni di una capsula in metallo, posizionata a circa 9 metri sotto il livello dell’Oceano Pacifico. Un progetto del genere, di certo desta alcune preoccupazioni soprattutto sul fronte ambientale, visto il fragile ecosistema marino; i ricercatori Microsoft però non fanno altro che sottolineare l’importanza di questo progetto soprattutto riguardo la riduzione dei costi, visto che la maggior parte della popolazione mondiale vive vicino alle coste, mentre i centri dati sono collocati in luoghi sperduti e lontani, dunque avvicinarli agli utenti renderebbe i servizi telematici molto più celeri. Il progetto sopra citato, dunque, che ricordiamo prende il nome di project Natick potrebbe rivelarsi il più grande esperimento al mondo, che con molta probabilità potrà essere realizzato il prossimo anno, probabilmente in Florida.

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