Migranti, accordo Unione Europea-Turchia raggiunto: “Accordo della vergogna”, gridano le ONG

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L’intesa con la Turchia sulla questione Migranti è finalmente arrivata ma sono stati fissati alcuni paletti sui diritti umani e sulla libertà di stampa, tanto da essere stato definito l’accordo della vergogna nonchè un ulteriore passo verso l’abisso della disumanità ed un colpo storico ai diritti umani, da Amnesty e Medici senza Frontiere ed altre organizzazioni non governative che lottano per il rispetto dei diritti umani. «L’accordo dimostra ancora una volta come i leader europei abbiano perso completamente il contatto con la realtà.

Di fronte alle ragioni di vita e morte di chi cerca protezione in Europa è vergognoso che il solo passaggio sicuro offerto dai leader europei sia condizionato al numero di persone che saranno respinte”, ha dichiarato Loris De Filippi ovvero il Presidente di Medici senza Frontiere.”La Turchia e l’Unione europea hanno riconfermato l’impegno ad attuare il piano d’azione comune attivato il 29 novembre 2015. Sono già stati compiuti molti progressi, tra cui l’apertura, da parte della Turchia, del mercato del lavoro ai siriani oggetto di protezione temporanea, l’introduzione di un nuovo obbligo in materia di visti per i siriani e i cittadini di altri paesi, l’intensificazione degli sforzi in materia di sicurezza da parte della polizia e della guardia costiera turche e un potenziamento della condivisione delle informazioni”, si legge nel comunicato con il quale si è comunicato raggiunto l’accordo.

Ma vediamo di capire quelli che sono i principali punti d’intesa raggiunti tra l’Unione Europea e la Turchia a cominciare dai rimpatri e garanzie legali. Secondo quanto stabilito tutti i migranti irregolari che approderanno dalla Turchia nelle isole greche dal 20 marzo saranno riportati nel paese di origine. Nell’intesa,a tal riguardo si legge:“E’ esclusa ogni forma di espulsione collettiva” e saranno “rispettati gli standard internazionali” ed “il principio di non respingimento”.

Stabilito anche il meccanismo di scambio uno per uno nel senso che per ogni siriano che verrà riportato in Turchia dalle isole greche un altro siriano sarà reinsediato nell’Unione Europea seguendo i criteri di vulnerabilità dell’Onu. Riguardo i reinsediamenti sarà data priorità ai siriani che non sono entrati o che non hanno mai provato ad entrare nell’UE irregolarmente.

Ed ancora, accordo raggiunto sul versante soldi e come già anticipato nelle scorse settimane sono stati già stanziati tre miliardi di euro che dovranno essere utilizzati dall’Unione europa che dovranno essere utilizzati per l’attuazione di progetti concreti per i rifugiati e solo dopo l’avvenuta attuazione l’Ue mobiliterà finanziamenti addizionali per altre tre miliardi di euro entro la fine del 2018.Intervenuta anche Elisa Bacciotti ovvero la direttrice della campagna in Italia di Oxfam, la quale ha dichiarato: “L’accordo tra Ue e Turchia sulla crisi migratoria viola il diritto internazionale e quello dell’Unione, scambiando vite umane con concessioni politiche.Dopo il blocco della rotta balcanica, questo nuovo accordo con la Turchia è un ulteriore passo verso l’abisso della disumanità, peraltro mascherato, con raggelante ipocrisia, da strumento per smantellare il business dei trafficanti. Il costo del controllo dei confini europei non può continuare a essere pagato con vite umane”.

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