Migranti, ennesimo naufragio nel Canale di Sicilia: si ribalta gommone con 386 migranti, 20 morti

Migranti, ennesimo naufragio nel Canale di Sicilia si ribalta gommone con 386 migranti, 20 morti

Ennesimo naufragio nel Canale di Sicilia avvenuto nella serata di ieri sera al largo delle coste di Siracusa, dove purtroppo almeno una ventina di migranti sono annegati dopo essere caduti in acqua. Sul gommone sul quale stavano viaggiando i 20 migranti morti, viaggiavano anche altre 366 persone, quando improvvisamente il mezzo ha cominciato a gonfiarsi rovesciando di tutte le mare; è questo quanto raccontato dai sopravvissuti agli uomini del gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina.

Da quanto emerso, sembra che i morti siano soltanto 20, mentre i restanti 366 migranti tratti in salvo sono stati condotti al porto commerciale di Augusta nel pomeriggio di ieri; si tratta di cittadini di nazionalità subsahariana, ovvero eritrei, etiopi, nigeriani e tra loro si contano 259 uomini, 82 donne 25 bambini.Sembra che insieme ai sopravvissuti sia stato recuperato solo un cadavere e dunque gli altri sarebbero dispersi nelle acque del Canale di Sicilia.

Una volta giunti in salvo, le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per cercare di interpretare i presunti scafisti alla guida delle imbarcazioni soccorse nel Canale di Sicilia, e nello specifico, 2 dalla Siem Pilot, uno dalla nave Borsini ed uno ancora dalla nave Reina Sofia; pare che le forze dell’ordine abbiano fermato 7 presunti scafisti che avrebbero caricato i migranti sui barconi portandoli sulle coste siciliane.I 366 migranti tratti in salvo sono stati condotti al porto commerciale di Augusta nel pomeriggio di ieri e soccorsi dagli operatori sanitari, medici ed infermieri. Si tratta dell’ennesima sciagura avvenuta nel Canale di Sicilia, soltanto due settimane fa nel Canale di Sicilia si era verificato un altro naufragio, ma in quell’occasione le vittime furono soltanto 10, tutte donne e 107 migranti furono portati in salvo.

L’incidente è avvenuto proprio nel giorno in cui ad Augusta arrivava il relitto del peschereccio affondato lo scorso 18 aprile del 2015, provocando la morte di oltre 700 migranti.Si è chiusa, a tal riguardo l’operazione Melilli 5 che ha portato al recupero delle salme del naufragio del 18 aprile del 2015; nello specifico pare che siano stati rinvenuti ben 458 corpi e resti di corpi dai vigili del fuoco, recuperati tutti all’interno del relitto custodito nell’hangar allestito sul pontile Nato di Melilli della Marina Militare Italiana. Inoltre, a bordo della nave Tremiti sembrano essere stati recuperati 48 resti, ancora altri 169 resti raccolti nei fondali attorno alla carcassa inabissatasi.Dal totale di resti recuperati fino ad oggi, la Procura di Catania ha stimato un numero che parla di circa 700 vittime.  Sono 3.694 i migranti morti nei primi sei mesi del 2016 nel tentativo di raggiungere l’Europa, di cui oltre 2.500 nella traversata del Mediterraneo, che si conferma la rotta più pericolosa al mono, è questo quanto dichiarato da William Swing, ovvero il segretario generale dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, citato dal quotidiano tedesco Deutsche Welle proprio nella giornata di ieri.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.