Migranti, oltre 5.600 soccorsi in poche ore nell’anniversario della strage di un anno fa

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Ammontano a circa 5.600 i migranti che a bordo di 36 barconi sono stati soccorsi in poche ore nel Canale di Sicilia dalle navi della Guardia Costiera, della Marina Militare e di organizzazioni non governative. Purtroppo nonostante si tratti di un numero davvero esorbitante, secondo le previsioni la cifra è destinata ancora a salire dal momento che sono in corso altre tre operazioni di salvataggio. Sembra che il maltempo non abbia scoraggiato il traffico di barconi e barchini carichi di migranti nel Canale di Sicilia con numerose richieste di soccorso.Sono questi i dati diffusi proprio nel giorno in cui ricorre la commemorazione del naufragio avvenuto lo scorso 3 ottobre 2013, ricordandolo come una delle tragedie più grandi che si è consumata nel Canale di Sicilia.

Tutti gli interventi di soccorso sono stati coordinati dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, e pare vi abbiano partecipato anche navi della Guardia Costiera,della Marina Militare italiana e di organizzazioni non governative. Solo 720 migranti sono stati salvati a bordo di un barcone a largo della Libia dalla nave Aquariusdi Sos Mediterranee, i quali arriveranno nella giornata di domani al porto di Vibo Valentia; i migranti si trovavano tutti a bordo di un solo barcone e sono stati soccorsi a Nord Ovest di Tripoli, dalla Aquarius, ovvero la nave di Sos Mediterranee, la Ong Italo-franco-tedesca che opera in partenariato con Msf.

Di questi 720 migranti salvati, 529 sono uomini e 191 donne,e 198 sono i minorenni, 178 i non accompagnati, 9 sono i bambini sotto i 5 anni; per quanto riguarda i migranti, questi provengono in gran parte dall’Eritrea, ma anche dalla Somalia, Etiopia, Chad, Palestina, Egitto,Nord e Sud Sudan. “Tre anni fa era solo una tragedia italiana oggi è una giornata europea“, è questo quanto dichiarato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano sul molo del porto di Lampedusa, poco prima di salire su una motovedetta per partecipare alla cerimonia in ricordo della vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 che costa’ la vita a 368 migranti.

Noi non sappiamo se sono profughi o no quando li salviamo. Prima li salviamo, solo dopo vediamo se hanno diritto all’asilo o se bisogna mandarli indietro”, è questo quanto sottolineato dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, a bordo di un’imbarcazione partecipando alla cerimonia in commemorazione delle 366 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013. Intervenuta sulla questione anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha dichiarato: “La portata inedita, e per certi aspetti epocale, delle migrazioni nel Mediterraneo non può certo essere trattata con cecità dalle classi dirigenti e con indifferenza dalle opinioni pubbliche“. Lo stesso ha poi cesto di mettere in campo tutta l’intelligenza, l’umanità, la capacità organizzativa e di coordinare gli sforzi in ambito europeo. Dunque, stando alle ultime previsioni, nelle prossime ore sulle nostre coste italiane arriveranno altri barconi carichi di migranti.

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