Migranti Shock: 400 migranti sbarcati a Napoli, tra loro anche il cadavere di una donna incinta

74bd56a1c1d2b3f781b12eb35c4fe323_xlC’era anche il cadavere di una ragazza incinta di circa 25 anni a bordo della nave ‘Bruno Gregoretti’ dalla quale sono sbarcati stamani nel porto di Napoli 463 migranti. I profughi sono giunti al molo 21 dello scalo partenopeo provenienti da operazioni di salvataggio lungo le coste libiche.Tra i migranti molte donne e bambini (circa una ventina) che hanno ricevuto l’assistenza, insieme con gli altri migranti, delle unità di soccorso e sanitarie, coordinate dal prefetto, Gerarda Pantalone, che sta seguendo le operazioni dall’alba.

”La macchina organizzativa sta funzionando alla perfezione – dice all’ANSA il prefetto – sono impegnati uomini e mezzi di vari enti e associazioni di volontariato come Croce Rossa, Protezione civile della Regione, Comune, Caritas oltre alle forze dell’ordine”. Circa 160 migranti resteranno in Campania e saranno avviati a strutture di accoglienza nelle province di Napoli, Caserta, Salerno. Per una decina di casi è stata necessaria un’assistenza sanitaria particolare.

Una squadra di 10 medici dell’Asl e del Cotugno, specialisti in tutte le patologie, sono saliti a bordo e hanno visitato i migranti, a una decina di ragazzi è stata consegnata la tuta bianca, per sospetti casi di scabbia.

Dopo una lunga attesa sul ponte, perchè non si trovava la passerella, i migranti sono stati allineati sul molo per il fotosegnalamento immediato, dovuto a una stretta dei controlli allo sbarco. Sono stati fotografati anche i bambini. Oltre alle donne, moltissimi i ragazzi tra i 13 e i 20 anni eritrei, una decina di bambini, pochi anziani.

Per i minori non accompagnati – che hanno diritto al permesso di soggiorno immediato –  è intervenuta la polizia municipale con il nucelo Tutela minori, coordinata dal capitano Sabina Pagnano, supportata da  Barbara Trupiano dell’assessorato al Welfare di Roberta Gaeta.

Dopo le operazioni di identificazione i 465 sono stati accompagnati nei gazebo per essere rifocillati e vestiti. Quasi tutti sono arrivati scalzi o con buste di plastica ai piedi. Indossavano solo jeans logori e magliette di fortuna.

La protezione civile ha fornito 600 paia di ciabatte e 600 tute. Ad alcuni hanno consegnato giubbotti e coperte, perchè erano infreddoliti. A piccoli gruppi di trenta quindi i migranti sono stati accompagnati in Questura per l’identificazione.

I 465 migranti arrivati a Napoli solo una parte dei profughi soccorsi nel mare Mediterraneo e diretti verso i centri di accoglienza italiani. I 465 troveranno alloggio presso i centri di prima accoglienza e le altre strutture individuate dalle Prefetture tra le province di Napoli (180), Salerno e Caserta. La restante parte è già stata dirottata verso altre regioni del Centro e del Sud.

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