Milan, Silvio Berlusconi verso la cessione della società rossonera: Matteo Salvini esplode ” Che venda, è un’agonia”

Milan, Silvio Berlusconi verso la cessione della società rossonera: Salvini consiglia " Che venda, è un'agonia"

Silvio Berlusconi, il patron della società calcistica rossonera sembra essere deciso a compiere un passo molto importante per il futuro della sua società, anche se non sembra essere l’unico e definito passo.Vi è grande attesa per quelle che sono le sorti del Milan, e secondo quanto emerso nelle prossime ore dovrebbe essere firmata l’esclusiva con la cordata rappresentata da Sal Galatioto, il finanziere italo americano, Presidente della Galatioto Partners Sport, boutique di consulenza finanziaria e sportiva americana che rappresenta una cordata di investitori orientali. “Che venda, è un agonia”, il consiglio del milanista doc Matteo Salvini.

Una voce condivisa anche all’interno della famiglia Berlusconi. La firma che sancisce il passaggio del Milan nelle mani dei cinesi potrebbe avvenire tra la giornata di oggi e quella di domani anche se non è escluso che Berlusconi si prenda qualche giorno di tempo in più per riflettere ed essere dunque sicuro del passo da compiere. Sicuramente è la settimana decisiva questa per capire che Silvio Berlusconi approfondirà i termini dell’offerta da 500 milioni di euro per l’acquisizione dei del 70% delle quote azionarie del club di via Aldo Rossi.

Le parti, infatti, si incontreranno per trovare un accordo per una bozza di preliminare che toccherà vari aspetti, da quello economico, alla cosiddetta governance.Proprio nelle ore successive si attende il comunicato Fininvest che ratifichi l’inizio della trattativa in esclusiva tra Silvio Berlusconi e la cordata rappresentata da Sal Galatioto e incentrata su Jack Ma e l’Evergrande Real Estate Group.

Il cda straordinario di Fininvest potrebbe essere già convocato questo pomeriggio per dare mandato all’ad Pasquale Cannatelli di firmare con il consorzio cinese che opera con la mediazione dell’italoamericano Sal Galatioto; Berlusconi poi avrà circa un mese di tempo per conoscere i risultati elettorali e decidere se passare alla fase successiva o tenersi il Milan.Ovviamente questa fase di stallo non sta facendo bene alla società anche in vista della programmazione della prossima stagione,visto che quella attuale sta volgendo al termine.Questo impedirà a Galliani di firmare i rinnovi (con Zapata e Montolivo l’accordo c’è già) e di imbastire trattative con altri giocatori; a questo si aggiunge la particolare situazione riguardante Bacca, quello che viene chiamato “mal di pancia”, giocatore che interessa tanto al Chelsea ed al Bayern.

I soldi della cordata asiatica guidata da Sal Galatioto per acquistare il Milan ci sono. E sono depositati nella sede di Londra di un istituto orientale, ora si cerca la garanzia (in gergo: adeguata verifica) che possano transitare a breve su un conto corrente di una banca italiana: sono norme prescritte dalla normativa antiriciclaggio per accertare che i soldi siano puliti. Quest’ultimo inghippo fa ritardare la firma del contratto di esclusiva tra la Fininvest
e gli acquirenti orientali rappresentati dal presidente della Galatioto Partners Sport, una boutique americana attiva nella consulenza sportiva e finanziaria della quale farebbe parte Wanda Group, proprietaria di Infront, società che gestisce i diritti tv del calcio, da anni in rapporti privilegiati con Adriano Galliani.

Silvio Berlusconi si sarebbe in qualche modo convinto a concedere l’esclusiva non più sulla minoranza, ma ad acquistare il 70% del Milan sulla base di una valutazione lorda di circa 650 milioni, meno i debiti (80). Il patron del Biscione non sarebbe comunque convinto di vendere come vogliono Marina e Piersilvio, attratti dal fatto che in questo modo metterebbero la parola fine alle emorragie della società. E poi ci sono i piani di rilancio illustrati da Galatioto: quotazione a Hong Kong ed eventualmente Milano, sviluppo del merchandising che è un business fiorente da quelle parti. Tutte prospettive allettanti, se non fosse che il cuore dice a Berlusconi di non dare nulla per scontato. Di qui i piccoli passi attorno a cavilli legal-finanziari.

Gli avvocati di Chiomenti avrebbero completato la stesura di un contratto light che assegna la corsia preferenziale agli orientali. Nessun impegno vincolante a carico di Fi- ninvest a vendere il 70%. E sembra che i legali di uno studio orientale con sede a Londra, per conto della cordata, abbia accettato questa versione leggera che consentirà l’avvio della due dili- gence, cioè verifica della rispondenza delle voci di bilancio. Inoltre contrariamente alla prassi della finanza, pare non siano previsti obblighi sulla gestione del club da parte di Galliani e di Barbara Berlusconi, durante il mese di esclusiva: gli attuali gestori potranno fare campagna acquisti e spendere con l’unico impegno di tenere informati i potenziali acquirenti.

TEMPISTICA – I vertici di Fininvest sono pronti alla stretta finale, considerando che formalmente la sottoscrizione dell’impegno spetta all’a.d. Per questo, però, occorre che su input del numero uno del Milan venga convocato un consiglio di amministrazione straordinario per la relativa delibera. Chi sceglierà il nuovo allenatore?

IDENTIKIT – Nonostante i contatti siano stati avviati da almeno un mese, c’è ancora massimo riserbo sul capofila del gruppo cinese. In ogni caso la discrezione dell’advisor italo-americano e dei suoi clienti asiatici per ora ha avuto buon gioco. Intanto l’identikit dei personaggi coinvolti è ancora oscuro: sia Alibaba che Hutchison Whampoa hanno preso le distanze, ma la sensazione è che in incognito ci siano dei nomi comunque importanti.

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