Milan – Udinese Streaming Gratis live dove seguire su Rojadirecta

Arriva l’Udinese e Sinisa Mihajlovic si affida ancora una volta alla coppia d’oro Bacca-Niang. I due – 10 gol nelle ultime 10 giornate – hanno steso Inter e Palermo e in questo momento sono intoccabili. Di certo il tecnico serbo non può permettersi di lasciarne fuori uno per fare spazio, almeno inizialmente, a Mario Balotelli. Anche se la domanda che viene da porsi è un’altra: ma Supermario da qui a fine campionato potrà conquistare con continuità una maglia da titolare?

L’attaccante, come ha spiegato lo stesso Sinisa, è lontano dalla forma migliore e questo fa riflettere, visto che dopo l’intervento del 18 novembre scorso per risolvere il problema della pubalgia, lo stesso giocatore disse che sarebbe tornato nel giro di 3-4 settimane, in tempo per prendere parte alle ultime gare del 2015. Balotelli, però, contro Verona, Sampdoria (Coppa Italia) e Frosinone non si è visto – anche a causa di una pesante influenza -.

Peccato però che Supermario anche a inizio 2016 sia lontano dall’essere definito – non solo dalla critica, ma pure da Mihajlovic – in condizione. Perse le prime due gare con Bologna e Roma (per i postumi dell’influenza?), Balotelli in campionato ha messo insieme 54 minuti nelle successive quattro partite con Fiorentina (5), Empoli (23), Inter (11) e Palermo (15). In nessun caso ha lasciato il segno. Anzi. Mihajlovic per mettergli minuti nelle gambe, ma anche dimostrargli la sua scarsa affidabilità, lo ha lanciato dall’inizio in Coppa Italia con l’Alessandria e, tolto il gol su rigore, Balotelli ha sbagliato tantissime cose, corso poco e messo in campo il solito atteggiamento indolente.

Come vederla La partita si potrà vedere in tv e in streaming a pagamento sulle piattaforme di Sky Sport e Mediaset Premium. Su Sky Sport la partita si vedrà sui canali Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium sul canale Premium Sport. In streaming, potranno guardare Juventus-Roma gli abbonati alle rispettive piattaforme che hanno attivato i servizi Sky Go e Premium Play. I più fortuna potranno seguire la gara su Rojadirecta.

Insomma, se Balotelli voleva mettere dei dubbi nelle gerarchie dell’allenatore, ha mancato l’obiettivo. E, considerando l’incrocio odierno con l’Udinese, viene tristezza a pensare a quello che poteva essere e non è stato. All’andata Mario giocò la sua prima gara da titolare a Udine e segnò uno straordinario gol su punizione. Ma ancora meglio fece il 3 febbraio del 2013, quando, nella sua prima esperienza in rossonero, Balotelli esordì con la maglia del Milan proprio contro l’Udinese a San Siro, gettato subito in campo da Allegri a causa del forfait nel riscaldamento di Pazzini. Risultato? Doppietta e vittoria.

Oggi Balotelli non è più – o meglio, non è ancora e chissà se tornerà a esserlo – quel bomber che trascinò il Milan al terzo posto con 12 reti in 13 gare. Il suo sogno di inseguire una maglia azzurra per gli Europei non è forse ancora azzerato, ma poco ci manca. E il futuro continua a essere nebuloso. Perché se Bacca e Niang sono oggi una coppia da non dividere, presto torneranno a completa disposizione anche Menez e Luiz Adriano. Quattro attaccanti, tutti di proprietà del Milan a differenza di Mario, in prestito secco dal Liverpool. Perché il club rossonero, senza il diritto di riscatto in suo favore, dovrebbe valorizzare nei prossimi mesi un patrimonio di un’altra società? Sempre che non sia Balotelli, presto, a sbottare…

Non è ancora arrivato il momento di Mario Balotelli: «E’ ancora lontano dalla condizione fisica migliore, non è in grado di partire dall’inizio – ha dichiarato Sinisa Mihajlovic -. Però tutti i giocatori sono importanti, sia che partano titolari o subentrino perché possono bastare 10 minuti per essere decisivi. Mario quando sta bene è determinante, potrebbe esserlo anche quando non sta bene per la qualità che ha. Dipende da lui». Mihajlovic ha speso parole pure per Berlusconi: «Il mio obiettivo è portare risultati e speriamo di vincere la terza gara di fila, ma anche soddisfare il senso estetico del presidente».

f allora è fondamentale che non cambi il Milan. C’è bisogno di certezze anche perché adesso a Milanello si respira più fiducia e la classifica viene guardata con occhi diversi. Fino a una settimana fa San Siro metteva paura, dopo la vittoria nel derby e il bis di Palermo invece i giocatori rossoneri hanno riacquistato fiducia e autostima e sono convinti di vivere oggi un’altra giornata di gioia insieme ai propri tifosi. La partita con l’Udinese è un assist del calendario: un’occasione da non sprecare per continuare la marcia di avvicinamento all’Europa e per compattare ulteriormente l’ambiente. Proprio perché è cambiato tutto, Sinisa Mihajlovic non vorrebbe cambiare il Milan, ossia i titolari.

Una sostituzione, però, è obbligatoria perché Bonaventura non è convocato a causa di un dolore all’anca e allora Honda traslocherà a sinistra, Kucka slitterà a destra e in mezzo con Montolivo ci sarà Bertolacci (ma c’è anche l’ipotesi di invertire le fasce: Honda resterebbe a destra e Kucka andrebbe a sinistra). Quella che non cambia è la coppia d’attacco, perché Bacca e Niang hanno trovato un equilibrio, si dividono bene spazi e incombenze e, particolare non secondario, segnano. «Spero che Bacca continui così fino alla fine del campionato – dice l’allenatore rossonero -. Deve migliorare nel fraseggio, ma io non voglio che lui esca troppo dall’area: deve giocare in mezzo ai due centrali avversari perché è bravissimo a dare la profondità trovando i tempi giusti».

ATTEGGIAMENTO GIUSTO Il Milan è migliorato. Lo dicono i risultati e anche le prestazioni. Mihajlovic sottolinea i passi avanti e rimpiange le occasioni sprecate: «Siamo cresciuti nel possesso palla, nella ricerca degli spazi in avanti, nella personalità. Non possiamo più permetterci di perdere punti come quelli lasciati a Carpi, Verona, Bologna. Dobbiamo sempre avere l’atteggiamento del derby e i ragazzi l’hanno capito. Il primo tempo a Palermo è stato tra migliori della stagione: abbiamo mostrato rabbia, aggressività, concentrazione».

Oggi torna in campo Bertolacci («Sa che non si sta esprimendo sui livelli dello scorso anno, ma credo sia stato penalizzato dagli infortuni») e naturalmente viene confermato Honda: «In autunno giocava male e per questo l’avevo messo in panchina. E’ rientrato a Frosinone con una buona prova e quel giorno dissi che se avesse continuato così l’avrei sempre messo in campo tra i titolari».
RECORD DI VITTORIE Il nuovo Milan, più concreto e solido, si è meritato gli applausi di Piersilvio Berlusconi: «Lo ringrazio, c’è una stima reciproca».

Piersilvio, però, non è Silvio: «Ma io sono convinto di piacere anche al presidente – aggiunge Mihajlovic -. E’ lui che mi ha scelto. Il mio obiettivo è ottenere buoni risultati e poi soddisfare anche quel senso estetico classico del Milan. Anche per questo dobbiamo avere sempre l’atteggiamento giusto al di là dell’avversario, se faremo questo salto di qualità dal punto di vista mentale ci toglieremo delle soddisfazioni». Anche sotto questo aspetto diventa fondamentale la sfida di oggi contro l’Udinese: solo una volta quest’anno il Milan ha ottenuto tre successi consecutivi in campionato, a cavallo tra ottobre e novembre (anche in quel caso c’era un turno infrasettimanale). Mihajlovic parla di «record di vittorie da eguagliare e poi superare»: una definizione che può far sorridere pensando ai filotti di Juve e Napoli, ma che in realtà è un messaggio importante per i giocatori. I record, in fondo, si scrivono un passo alla volta e non si fa distinzioni tra partite facili e difficili. Si contano solo le vittorie.

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