Milano, 27enne strangolata e ritrovata nella sua auto in un parcheggio del cimitero: interrogato l’ex fidanzato

Una donna di 27 anni è stata ritrovata morta a bordo della sua auto sita nel parcheggio del cimitero di Cusano Milanino nel Milanese. Da quanto è emerso la donna sarebbe stata strangolata e poi abbandonata nella sua auto; uscita per andare ad una festa di compleanno purtroppo non ha mai fatto ritorno nella sua casa di Limbiate, dove viveva insieme ai suoi genitori. La vittima, si chiamava Liliana Mimou, parrucchiera nata a Milano da padre italiano ma con origini magrebine e madre di origini sudamericane; il corpo della donna è stato ritrovato riverso sul sedile posteriore della sua auto.

Da quanto emerso e come abbiamo già anticipato la donna sarebbe stata strangolata con una corda e poi abbandonata sulla sua auto con la quale spesso portava a passeggio i suoi nipotini e questo spiega la presenza, sui sedili posteriori, di un seggiolino per il trasporto neonati. Sul posto sono subito intervenute diverse pattuglie dei carabinieri di Sesto San Giovanni e del Nucleo Investigativo di Monza, il comandante provinciale dei carabinieri di Milano, colonnello Canio Giuseppe La Gala, e il sostituto procuratore di Monza Emma Gambardella, e stando alle prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine sembra che la donna sia stata uccisa nella notte tra sabato e domenica, intorno alle ore quattro.

Al momento non c’è nessun indiziato anche se i carabinieri per tutta la giornata di ieri hanno sentito l’ex fidanzato di Liliana, un milanese che nella mattinata di ieri ha tentato il suicidio nella sua abitazione sita a poca distanza da dove è stato ritrovato il cadavere della donna. «Abbiamo effettuato alcune perquisizioni, stiamo ancora lavorando» ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Milano, Colonnello Canio Giuseppe La Gala.Infatti proprio mentre veniva rinvenuto il cadavere della giovane parrucchiera nel parcheggio di Via delle Rimembranze a Cusano Milanino, al 112 arrivava la telefonata dei soccorritori del 118 che chiedevano il pronto intervento per il tentato suicidio di un giovane di 26 anni originario di Cusano Milanino, e soltanto in uns secondo momento si è capito che si trattava dell’ex fidanzato della donna.

Il ventisenne è stato ritrovato, da quanto riferito dagli operatori del 118, nella sua abitazione in evidente stato confusionale visto che aveva ingerito diversi farmaci e si era procurato diverse ferite sui polsi, per fortuna non profondi; sono bastate delle piccole medicazioni e non è stato disposto alcun ricovero in ospedale, bensì è stato accompagnato in caserma per l’interrogatorio, dove c’è rimasto per parecchio tempo.Proprio ieri mattina la madre della 27enne parrucchiera si era recata presso la stazione carabinieri di Limbiate per denunciare la scomparsa della figlia ed aveva raccontato appunto che la sera prima era uscita per andare ad un compleanno dalla quale però non era più rientata.

Il cadavere di una donna è stato trovato domenica mattina a bordo di un’auto nel parcheggio adiacente al cimitero di Cusano Milanino. La vittima, Liliana Mimou, 27 anni, è statastrangolata con una corda. Il suo corpo era sul sedile posteriore di una Renault Modus nera, riversa su un seggiolino per bambini.

Sul posto sono al lavoro i carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni e del nucleo investigativo di Monza, il comandante provinciale dei carabinieri di Milano, colonnello Canio Giuseppe La Gala, e il sostituto procuratore di Monza Emma Gambardella. Le indagini sarebbero concentrate sui rapporti personali della vittima. Gli inquirenti stanno sentendo in questi minuti il fidanzato della donna e “stanno eseguendo varie perquisizioni”.

Liliana Mimou faceva la parrucchiera ed era zia di tre bambini (e non mamma come si era appreso in un primo momento). Mamma sudamericana e padre italiano ma con famiglia di origine straniera, la donna viveva a Limbiate (Monza) e aveva una relazione sentimentale con un italiano, residente nel milanese e con il quale tuttavia non conviveva. Il seggiolino per neonati rinvenuto sulla sua auto veniva utilizzato dalla donna per trasportare i suoi nipotini, figli di due sorelle e un fratello (un quarto fratello é deceduto alcuni anni fa in un incidente stradale).

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