Milano, Arrestato per bancarotta l’immobiliarista Danilo Coppola

1753549_coppolaDanilo Coppola di nuovo nei guai: la Guardia di finanza di Milano lo ha arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Un raggiro che, secondo gli inquirenti è stato messo a punto con complesse operazioni, attraverso società facenti capo all’indagato, con cui avrebbe sottratto al pagamento delle imposte oltre 320 milioni di euro. L’ordinanza di custodia cautelare è scattata su richiesta dei pm milanesi Mauro Clerici e Giordano Baggio, firmata dal gip Livio Cristofano. Gli uomini della Guardia di finanza hanno bloccato l’immobiliarista proprio all’esterno di un noto ristorante del centro di Milano, nel primo pomeriggio. Dall’indagine risulta che complessivamente il suo gruppo, composto da società intestate anche alla moglie e alla madre, avrebbe un contenzioso aperto con il Fisco per oltre un miliardo di euro.

La nuova inchiesta riguarda il fallimento di 4 società, tra cui Gruppo Immobiliare 2004 che ha un passivo di circa 500 milioni di cui 320 di debito con l’era-
rio, e la gestione di Porta Vittoria spa, in concordato preventivo. Oltre all’immobiliarista sono indagate anche una decina di persone tra amministratori ed ex amministratori.

La parabola di Coppola, uno dei protagonisti della stagione delle grandi scalate finanziarie, parte dagli affari immobiliari, passa per una ambiziosa avventura imprenditoriale e finisce nella lunga trafila di guai giudiziari, che lo hanno portato anche all’arresto, il primo marzo 2007, e che saranno ricordati anche per l’evasione dall’ospedale San Sebastiano di Frascati, dove era in cura durante la detenzione. Lo scorso 1 aprile per lui è arrivata la condanna a nove anni di reclusione a chiusura del processo per il dissesto, valutato attorno ai 300 milioni di euro, del suo impero immobiliare. Una storia, quella di Coppola, che dopo diversi momenti di gloria ha vissuto una fase discendente almeno dall’estate del 2006 quando le procure di Roma e Milano mettono nel mirino l’attività e il patrimonio dell’immobiliarista, gestito attraverso una complicatissima rete societaria.

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