Milano, assessore Carmela Rozza sotto accusa: imbratta di vernice l’auto in divieto di sosta “E’ legittima difesa”

E’ finita al centro della polemica l’assessore comunale di Milano ai Lavori Pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza, la quale è stata autrice di un’azione vandalica.L’assessore ha partecipato ad un’iniziativa anti graffiti ma è finita con il prendere il rullo, intingerlo nella vernice ed ha imbrattato una vettura, posteggiata in divieto di sosta.

L’assessore Carmela Rozza era impegnata insieme ad alcuni volontari nell’iniziativa “Scuola, facciamola pulita”, grazie alla quale stava ripulendo i muri delle scuole milanesi dai graffiti e imbrattamenti, quando ad un certo punto ha scorto un’auto parcheggiata in divieto di sosta e solo allora ha preso un pennello ed ha imbrattato con della vernice lo sportello della macchina. Il gesto dell’assessore non è piaciuto proprio a nessuno ed è stato subito polemica. La stessa Carmela Rozza, ieri mattina ha diffuso una nota nella quale si legge: “Stamattina è stata lasciata un’auto in sosta vietata sul marciapiede di fronte alla scuola di via Monviso che ha la funzione di tutelare la sicurezza dei bambini che frequentano l’istituto. Sottolineo due aspetti: per sistemarsi sul marciapiede l’automobilista ha adoperato impropriamente lo scivolo per disabili ignorando i divieti, inoltre quel mezzo collocato a ridosso del muro ha ostacolato l’attività dei volontari che si sono radunati per ripulire la scuola dalle tag”.

La stessa Rozza ha spiegato il motivo che l’ha spinta a compiere quel gesto sostenendo di aver dato quella pennellata in segno di protesta ad un gesto di arroganza cui purtroppo si è costretti ad assistere giorno dopo giorno. “I vigili, cui abbiamo segnalato la situazione hanno elevato la contravvenzione ma non è stato possibile rimuovere l’auto data la particolare posizione in cui è stata lasciata.

Voglio, infine, rassicurare sugli effetti della mia azione: si tratta di pittura che non produce alcun danno sulla superficie della vettura e che è stata rimossa pochi minuti dopo da un volontario”, ha concluso l’assessore comunale ai Lavori pubblici e Arredo Urbano Carmela Rozza.

Sono passati pochi giorni da quando sempre nella città di Milano era scoppiata una polemica per un’auto in divieto di sosta ed un politico, ovvero il caso che ha coinvolto l’ex Ministro Mariastella Gelmini, la quale ha contestato le troppe multe del comune con un video girato davanti a delle vetture, tre nello specifico, in divieto di sosta. L’azione della consigliera Rozza è stata criticata ampiamente anche da tanti colleghi, tra i quali il candidato Sindaco Stefano Parisi, il quale si è detto “senza parole”. “Un gesto inappropriato resta tale anche se è la reazione a un comportamento incivile. Noi dobbiamo dare esempi positivi, sempre e comunque”, ha invece dichiarato Beppe Sala, il candidato di sinistra. Mi dispiace per quei colleghi e quelle persone che si sono risentite per questo mio gesto” scrive Rozza.

Lettera aperta al Sindaco di Milano, ai colleghi di giunta, ai cittadini. Cari concittadini, con queste parole voglio chiarire i motivi del mio gesto compiuto nel corso della giornata del Cleaning Day del 2 aprile scorso. Riconosco che il mio gesto non si concilia con il ruolo istituzionale che ricopro e che richiede coerenza, tanto verso il bene pubblico, che verso il bene privato, e di questo mi scuso. Non posso accettare che il mio lavoro per la città e verso la qualità del vivere di tutti, venga messo in discussione da un gesto contro il degrado del nostro vivere quotidiano.

Riconosco che in me è prevalsa l’indignazione. La vicenda è nota e a me è parso che vincesse il sopruso a danno dei cittadini più deboli e dei bambini. È cronaca di tutti i giorni quella che vede centinaia di passaggi riservati ai portatori di handicap, delle scuole milanese, di tanti passaggi pedonali, occupati dalle auto in sosta selvaggia. Ecco perché, pur considerando il mio ruolo, chiedo a tutti di valutare il reale peso della questione, che si risolve in un bisogno chiaro e concreto di difendere i molti dalle prepotenze di alcuni.

Mi dispiace per quei colleghi e quelle persone che si sono risentite per questo mio gesto. Vale ricordare che porre protezioni intorno ad ogni scuola ha un costo di 10.000 euro ciascuna, l’abbiamo fatto in più di 600 edifici scolastici, senza contare l’investimento per abbattere tutte le barriere.

Ero e sono indignata e se dico che non rifarei quel gesto, è solo per il rispetto che devo alle istituzioni che rappresento e a tutti quei cittadini che ho voluto difendere. Ma considero inattendibile chi difende la legalità a luce alterna e incoraggia i cittadini al parcheggio selvaggio. Per il resto, pensando soprattutto alla difesa dei portatori di handicap, vale la regola che insegna a tutti come rispettare il prossimo. Io lo farò comunque. Cordiali saluti Carmela Rozza, Assessore ai lavori pubblici e all’Arredo Urbano, Comune di Milano. E con orgoglio».

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