Milano, Assessore vandalo imbratta un’auto in divietodi sosta. La sinistra si spacca

Diluvio di polemiche su Carmela Rozza, l’assessore all’Arredo urbano, che ha imbrattato con della vernice lo sportello di un’auto in divieto di sosta a Milano. L’aggravante? Ostacolava i volontari impegnati nell’iniziativa «Scuola facciamola pulità». Critiche anche dal candidato del centrosinistra Sala: «Un gesto inappropriato. Dobbiamo dare esempi positivi»

Era nata come la giornata del senso civico. Della legalità contro chi imbratta. Della cittadinanza attiva che cancella l’inciviltà. Si è trasformata invece in una polemica con al centro proprio Carmela Rozza, cioé l’assessore che aveva ideato la giornata del cleaning day nelle scuole. Sabato mattina, quando la responsabile dell’Arredo urbano arriva in via Monviso, dove una trentina di genitori si dava da fare per ripulire i muri delle scuole medie ed elementari da tag e scritte, trova un’auto parcheggiata in divieto di sosta che ostacola il lavoro dei volontari. A quel punto non basta la multa che i vigili di pattuglia staccano al trasgressore: l’assessore prende in prestito un rullo imbevuto di vernice bianca e imbratta la portiera. Il gesto non passa inosservato e solleva più di una polemica. Con un risvolto esilarante. Rozza sostiene che lo sportello, alla fine, è stato ripulito proprio da uno di quei volontari antigraffiti già impegnato a pulire i muri della scritte vandaliche.

Milano, assessore Rozza imbratta auto in sosta vietata: “Era solo vernice ad acqua”

L’assessore spiega che “voleva essere un segnale, la multa non era sufficiente” e che non era possibile chiamare il carro attrezzi per via dell’evento in corso. “Almeno così – è la sua tesi – avrà un segno della sua maleducazione”. Ma l’episodio attira le critiche, anche dalla stessa maggioranza di centrosinistra. Il consigliere comunale di Sel Mirko Mazzali tuona su Facebook: “O pulisci o sporchi, o sei di sinistra o sei di destra, o sei per la panna o per il cioccolato, o sei per il mare o sei per la montagna, o sei di governo o sei di opposizione, o sei in campagna elettorale o non lo sei. Ma se sei una persona che amministra non puoi farti giustizia da te, infliggendo sanzioni, proprio mai”.  Molto critico il candidato sindaco di centrosinistra Beppe Sala che spiega: “Un gesto inappropriato resta tale anche se è la reazione a un comportamento incivile. Noi dobbiamo dare esempi positivi, sempre e comunque”. Stefano Parisi, candidato del centrodestra alle Comunali, non si lascia scappare l’occasione: “Questo è il senso che la sinistra ha della proprietà privata”. Duro anche l’altro candidato sindaco Corrado Passera che parla di “gesto inqualificabile soprattutto per chi rappresenta le istituzioni”.

Milano, auto in divieto intralcia i volontari antigraffiti. E l’assessore imbratta la portiera

Polemiche anche dal centrodestra: dopo ‘Scherzi a Parte’, direi che siamo alle comiche – critica il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Riccardo de Corato – Una sceneggiatura da film, l’auto sarà stata pure in divieto di sosta, ma toccava alla polizia locale sanzionarla, non certo a un pubblico ufficiale – qual è un assessore comunale – sporcarla con la vernice. Qualcosa di analogo era successo con l’assessore De Cesaris, che in passato aveva inveito contro duramente contro una vigilessa. Ma dalla giunta Pisapia e dal centrosinistra, ormai, c’è davvero da aspettarsi di tutto. Pisapia concede i muri, il Comune e la giunta avevano pubblicato una mappa per conoscere ‘ muri legali’ della città, la Rozza li ripulisce salvo poi imbrattare le auto: siamo alle comiche. Finali, per fortuna dei milanesi”.

Via scritte e parolacce dai muri: i milanesi ridipingono sessanta scuole

Rozza non molla di un millimetro e a metà pomeriggio dichiara: “La pennellata che ho dato sullo sportello dell’auto è stato un atto di ribellione a un gesto di arroganza: forse questo signore ha voluto seguire l’esempio di Mariastella Gelmini che si è fatta immortalare di fronte ad auto in sosta vietata quasi a difendere la scelta dei proprietari”. E ancora: “Voglio rassicurare sugli effetti della mia azione: si tratta di pittura che non produce alcun danno sulla superficie della vettura e che è stata rimossa pochi minuti dopo da un volontario”, conclude l’assessore.

Ma le polemiche non si placano proprio. Il più duro tra i commenti è quello della Lega lombarda che con Paolo Grimoldi (segretario e deputato) parla di “un gesto da bulla da strada, da teppista di quartiere” e chiede che l’assessore si dimetta. Poi domanda: “E se adesso un cittadino decidesse di rigare la fiancata o spaccare un vetro a un’altra macchinain divieto cosa succederebbe? Invocherebbe l’attenuante Rozza?”. Silvia Sardone (Forza Italia), infine, dichiara: “Rozza chieda pubblicamente scusa e la finisca di mostrare in maniera così spiacevole il suo delirio di onnipotenza”.

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