Milano, bambino abbandonato alla clinica Mangiagalli: la mamma lo lascia nella culla per la vita

Cresce sempre più il numero dei neonati abbandonati dai propri genitori. Un gesto condannato da milioni di persone che non riescono a spiegarsi come possa fare una mamma o un papà ad abbandonare il proprio figlio, il sangue del proprio sangue, ma spesso non si riflette bene su quelli che possono essere i reali motivi, talvolta anche molto gravi, che possano spingere una mamma e un papà a separarsi per sempre dalla persona più importante della propria vita ovvero un figlio.

Dietro tale decisione possono celarsi motivi legati ad una instabilità familiare, problemi economici o di salute, il desiderio di regalare al proprio bambino un futuro migliore di quello che invece sarebbero destinati a vivere rimanendo con i propri genitori. Lo si nota anche da come i piccoli vengono lasciati, come nel caso del bambino di circa due mesi e mezzo abbandonato nel pomeriggio di lunedì, nella “Culla per la vita” della clinica Mangiagalli nella città di Milano, considerata una moderna ruota degli esposti.

Il piccolo sembrerebbe avere dei tratti somatici orientali anche se ancora non sarebbe stato definito con certezza e fino all’ultimo istante la mamma ha cercato di curare ogni piccolo dettaglio. Il bambino infatti portava una tutina blu pulita e profumata, era avvolto all’interno di un sacco blu per neonati, ovvero un piumino integrale con zip ed inoltre la mamma, dopo averlo posto all’interno dell’incubatrice, ha posizionato al fianco del piccolo il certificato di nascita e la scheda vaccinale oltre che un biberon, alcuni pannolini e del latte in polvere. E poi ancora, oltre a tutto ciò la mamma del bambino di soli due mesi e qualche giorno, ha posto un bigliettino con una data ovvero 20 novembre 2015, lasciando dunque presupporre che proprio questa sia la data di nascita del piccolo “Giovanni”, chiamato così dal primario di patologia neonatale Fabio Mosca, il medico che lo ha trovato e che ha voluto che il piccolo portasse il nome del figlio. Ed infatti, proprio Mosca ha parlato del piccolo e della scelta del nome affermando “Giovanni è il nome di mio figlio, perché per me è un po’ come se questo piccolo fosse mio figlio”. Insomma, la mamma del piccolo abbandonato ha mostrato di avere interesse che al proprio bambino non manchi nulla lasciando dunque presupporre che sia stata costretta a prendere questa decisione.

E proprio Fabio Mosca ha espresso il suo pensiero in merito a quelli che sono i motivi che possono portare una madre ad abbandonare il proprio bambino affermando nello specifico “Una madre che abbandona il suo bambino è una sconfitta per tutti. Vuole dire che non le è stato dato l’aiuto sufficiente per farle tenere con sé il figlio. Ogni abbandono deve fare riflettere. E diventare un’occasione in più per interrogarsi sul disagio sociale”.

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