Creata a Milano la più grande Banca italiana del latte donato

E’ stata inaugurata nella giornata di ieri a Milano e nello specifico nella clinica Mangiagalli,Fondazione Policlinico la Banca del latte umano donato, la terza nella città lombarda. Ribadita da sempre l’importanza del latte materno e ogni anno in Italia purtroppo nascono 35mila prematuri, 5 mila di loro inferiore al chilo e mezzo; si tratta di bambini molto fragili che purtroppo spesso devono lottare tra la vita e la morte e che non possono nutrirsi attaccandosi al seno della mamma.

Per questo motivo nasce la Banca del latte umano donato, la terza del capoluogo lombardo come anticipato dopo quella presente all’Ospedale Macedonio Melloni e quella più recente del San Giuseppe. All’inaugurazione di ieri, presente anche Fabio Mosca, direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Milano, il quale ha dichiarato: «È ciò che ci chiedono i prematuri, ovvero di nutrirli affinché recuperino nello sviluppo, ma è anche il termine indicato per definire donne che donano il proprio latte a bambini che non sono loro figli. I bambini che nascono pre-termine sono molto delicati e il latte materno donato riduce l’incidenza delle infezioni, ma anche di gravi patologie intestinali”.

Il direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Milano ha aggiunto: “Per questo la Banca è importante:” alle mamme che vogliono partecipare alla raccolta forniamo un tiralatte e tutto il materiale necessario e garantiamo, grazie a Human Milk Link, il ritiro a domicilio e la consegna sicura alla nostra Banca”.L’importanza del latte materno è stato sottolineato anche dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, pensiero scritto in un messaggio letto nel corso dell’inaugurazione di ieri da Marco Giachetti, ovvero il Presidente della Fondazine IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico in cui ha ringraziato i promotori dell’iniziativa. La Banca si chiama ‘Nutrici’ ed è stata realizzata grazie al contributo di Esselunga e dei suoi clienti che, attraverso una campagna di sensibilizzazione durata da ottobre 2014 a ottobre 2015 con il coinvolgimento di tutti i negozi del gruppo, si è concretizzato in una donazione di oltre 696 mila euro a favore del progetto.

“Le mamme di tutte le età possono farlo. Finché allattano il loro bebè nel primo anno di vita”, spiega Fabio Mosca, direttore della Terapia intensiva neonatale e della Neonatologia della Mangiagalli. Tutte le donne che vorranno diventare delle donatrici, dovranno effettuare un colloquio con un medico, e compilare un questionare oltre che sottoporsi ad un semplice prelievo di sangue. Sarà possibile, inoltre, donare il latte fino al dodicesimo mese dal parto. Inoltre, gli esperti hanno voluto anche rassicurare le donne che stanno già allattando il proprio bimbo, sottolineando il fatto che non esiste alcuna controindicazione nel donare anche quello per altri bambini. ” La quota che viene donata è latte in più, che andrebbe sprecato e che invece, se raccolto, permette di salvare delle vite. Invitiamo tutte le neo-mamme a farlo, perché è un atto di altruismo”, spiega Mosca.

“I bimbi che nascono fortemente pre-termine – spiega Fabio Mosca, direttore del reparto e della Neonatologia del Policlinico – sono particolarmente delicati, e il latte materno donato riduce l’incidenza delle infezioni ma anche di patologie intestinali che possono essere molto gravi. Per questo é molto importante avere una Banca del latte umano donato: alle mamme che vogliono partecipare a questa raccolta forniamo un tiralatte e tutto il materiale necessario, e garantiamo, grazie a Human Milk Link, il ritiro a domicilio e la consegna sicura alla nostra Banca”.

Una volta arrivato in Policlinico, il latte materno donato viene pastorizzato, viene analizzato per misurarne le proprietà nutritive (in termini di carboidrati, proteine e lipidi) e viene conservato in speciali freezer, capaci in totale di raccogliere oltre mille litri di latte. Ogni fase è altamente controllata, per garantire sicurezza e qualità, e ogni passaggio è registrato grazie a un sistema di tracciamento. “Una volta pronto – aggiunge Mosca – il latte può essere distribuito, in modo completamente gratuito, ai neonati che ne avessero la necessita’”, compresi quelli nati a termine ma che hanno gravi intolleranze o patologie particolari, oppure quelli le cui mamme non avessero prodotto latte a sufficienza.

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