Milano, Lisa giovane fotomodella muore sui binari travolta da un treno Frecciarossa ascoltava musica con le cuffie

0

Milano, Lisa giovane fotomodella muore sui binari travolta da un treno Frecciarossa tradita dagli auricolari

Ennesimo incidente sui binari, il secondo della giornata di ieri, perchè dopo Marco il giovane morto travolto da un treno per salvare il suo cagnolino, ieri si conta un’altra vittima. Un’altra giovane vita è stata stroncata da un treno, questa volta l’incidente è avvenuto a Milano dove la povera Lisa Digrisolo è stata travolta da un treno, morendo sul colpo. Una bellissima oltre che giovanissima ragazza, promettente fotomodella milanese, studentessa di Fashion Design all’Istituto Caterina Da Siena, la quale lavorava come modella e fotomodella. La giovane da quanto è emerso sembra essere stata tradita dagli auricolari che portava sempre con se, e dunque si presume che Lisa per via degli auricolari all’orecchio con i quali ascoltava sempre Rihanna, per la quale provava una venerazione, non abbia sentito il treno arrivare non potendo fare nulla,dunque, per evitare l’incidente.

Gli agenti, che stanno al momento portando avanti le indagini, in un primo momento hanno ipotizzato appunto che la giovane stava raggiungendo la seconda banchina nella stazione Certosa e stava ascoltando la musica con le sue cuffiette non accorgendosi dell’arrivo del Frecciarossa che l’ha travolta in pieno ed uccisa sul colpo. Subito dopo l’incidente è stata bloccata la circolazione ferroviaria dalle ore 7.50 alle ore 11, nel nodo di Milano,sulla linea Av di Torino-Milano e sulla linea convenzionale Novara-Varese-Milano; lo stop è stato reso necessario per consentire alle Autorità di effettuare i rilievi di rito. Parte dei passeggeri, quella diretta a Milano Centrale, è stata fatta salire a bordo di un treno regionale e ha raggiunto la destinazione dopo circa 50 minuti.

I viaggiatori diretti alle stazioni successive sono invece stati fatti salire a bordo di un altro Frecciarossa e hanno atteso per un’ora e dieci minuti.Attorno al punto dove è avvenuto l’incidente gli agenti della Polfer hanno trovato diversi quaderni ma non è al momento chiaro se si tratti di materiale scolastico o di un book fotografico che le ragazze tendono a portare con se per andare ad un casting.

Lisa era una bellissima ragazza, molto giovane e con un futuro promettente,tanto che aveva già firmato un contratto con un’agenzia di moda di Milano con cui però aveva interrotto da poco la collaborazione, agenzia che appresa la notizia della morte della giovane non ha voluto rilasciare nessuna dichiarazione in merito. “Servono subito barriere protettive per evitare altri incidenti nelle stazioni ferroviarie”, ha dichiarato la consigliera regionale della Lombardia e candidata a sindaco per Milano Mari Teresa Baldini, “Presenterò una mozione urgente al prossimo consiglio per impegnare la giunta regionale a sollecitare Trenitalia spa, Trenord e Atm a dotare le stazioni di adeguate protezioni per i passeggeri”, ha dichiarato ancora la candidata a sindaco per Milano, in seguito agli ultimi incidenti ferroviari, il quinto nelle ultime due settimane.

Forse stava ascoltando proprio Rihanna, la popstar che amava al punto da farsi lo stesso tatuaggio sul lato destro del torace,una piccola pistola che in qualche modo univa il mondo gangsta-chic della cantante delle Barbados al quartiere difficile da cui veniva: Quarto Oggiaro. O forse era convinta che ce l’avrebbe fatta ad attraversare i binari, del resto da una banchina all’altra sono pochi metri, un salto, cinque passi o forse sei. Ma le sue gambe lunghe da modella non sono bastate per evitare il Frecciarossa TorinoNapoli 9513. Il treno l’ha centrata in pieno alla stazione di Milano Certosa alle ore 7.48, l’ha uccisa sul colpo spargendo accanto al corpo fogli e quaderni che aveva nello zainetto. Lisa Digrisolo aveva 18 anni, ne avrebbe compiuti 19 a ottobre,era una ragazza bellissima e non è un giudizio da necrologio,non parliamo della bellezza della giovinezza interrotta troppo presto.

Alta, snella, bruna, labbra carine e occhi penetranti, Lisa aveva volto e corpo da modella. Così bella da aver firmato ancora minorenne un contratto con un’agenzia di moda di Milano con cui attualmente aveva interrotto la collaborazione. L’agenzia non ha spiegato i motivi e comunque la fine del contratto non aveva spezzato i sogni di Lisa. I suoi profili social sono pieni di foto di provini, backstage sui set fotografici e servizi pubblicati, tutti seguiti da una sfilza di commenti innamorati di amici e ammiratori. La 18enne aveva studiato Fashion Design all’Istituto Caterina da Siena,la moda era la sua passione e la sua speranza, oltre che un biglietto per andar via dal quartiere dove era nata e dove tutti la conoscevano. La Polizia Ferroviaria che si occupa del caso parla dell’incidente come di una fatalità dovuta alla distrazione della ragazza.A tradirla sono stati proprio gli auricolari che aveva sempre con sé, come raccontano alcuni amici. Ascoltava a ripetizione i dischi di Rihanna, per lei provava una venerazione al punto da utilizzare il suo diminutivo «Riri» come soprannome su Facebook. E poi quel tatuaggio, con l’unica differenza che Rihanna ce l’ha sul lato destro del torace, Lisa aveva scelto il lato sinistro. «Amava viaggiare, amavamo sognare di viaggiare – racconta la sua amica del cuore Elisa – A dir la verità, quest’estate saremmo dovute partire. Sarebbe stata la nostra prima vacanza da maggiorenni. Mi manca tantissimo. In questo periodo aveva bisogno più che mai di me. Era travolta dai mille pensieri comuni ed amplificati dell’adolescenza. Solo questo. Una grande donna.

Neanche ragazzina». Secondo i dati dell’Ansf, l’Autorità nazionale per la sicurezza nelle ferrovie, nel 2015 la maggior causa di morte sulle linee ferroviarie è stata «l’indebita presenza di pedoni sui binari». Tra le 100 vittime riscontrate negli incidenti gravi (59 morti e 41 feriti gravi), 89 casi sono riconducibili a «illeciti attraversamenti da parte dei pedoni» (57 mortie 32feriti), 8 le vittime a seguito di salita o discesa dai treni in movimento (2 morti e 6 feriti). Se pensate che l’episodio di Lisa sia incredibile, sappiate che sono tanti gli incidenti dovuti alle cuffiette: il primo settembre 2013 un ragazzo di 22 anni ha riportato l’amputazione della mano e profonde ferite in una stazione di Capaccio (Salerno) perché era distratto dalla musica; il 7 dicembre 2013 Davide C. è morto investito dal treno mentre andava a scuola Bologna; il 23 dicembre 2013 Diego Andreani, 20 anni,è morto per lo stesso motivo a Santo Stefano Lodigiano (Lodi); il 4 luglio 2014 una 17enne è rimasta ferita ad Arco Felice (Pozzuoli); il 2 agosto 2014 un ragazzo del Kenya è morto a Bellaria; il primo settembre 2014, il 14enne Isaac Akuetteh, attaccante ghanese delle giovanili del Milan,è stato travolto mentre attraversava il passaggio a livello con la bici (è sopravvissuto).Ma la lista è ancora lunga.

«L’indebita presenza di pedoni sui binari è stata nel 2015 la maggiore causa di morte sulla ferrovia. Tra le 100 vittime riscontrate negli incidenti gravi (59 morti e 41 feriti gravi), 89 casi sono riconducibili a illeciti attraversamenti da parte dei pedoni (57 morti e 32 feriti), 8 le vittime a seguito di salita o discesa dai treni in movimento (2 morti e 6 feriti). Altri tre feriti gravi sono la conseguenza di incidenti al passaggio a livello e un investimento in manovra.

Nel 2015 gli incidenti ferroviari gravi sono stati 114, in lieve aumento rispetto all’anno precedente (109), ma in linea con il valore medio nazionale, segnando un -15% rispetto al valore registrato 10 anni fa, nel 2005. Aumentano solo gli incidenti provocati dall’indebita presenza di pedoni sui binari: 89 casi, 9 in più rispetto al 2014, e quelli riconducibili a indebite salite o discese dal treno in movimento: 8 eventi nel 2015,6 in più rispetto al 2014. In calo le altre tipologie di incidenti». È questa la fotografia che emerge dalla Relazione «La sicurezza ferroviaria nel 2015», presentata ieri dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie nell’ambito del Convegno internazionale «Istruzione, formazione e cultura per la sicurezza ferroviaria» alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Deirio.

«Nel 2015 – ha dichiarato Amedeo Gargiulo, Direttore dell’ANSF – c’è stato un incremento dei comportamenti illeciti da parte di passeggeri o persone non direttamente coinvolte nello scenario ferroviario che, però, hanno perso la vita sui binari. Il problema dei pedoni è allarmante».

Rispondi o Commenta