Milo Infante, il conduttore di L’Italia sul Due” porta la Rai in Tribunale: “Ingiusto allontanamento dal video”

Milo Infante, il conduttore di L'Italia sul Due porta la Rai in Tribunale Ingiusto allontanamento dal video

Che fine ha fatto Milo Infante, il popolare conduttore Rai scomparso ormai da diverso tempo dal piccolo schermo? Una sentenza della Corte d’Appello del Tribunale di Milano ha dato la risposta a questo interrogativo.

Stando a quanto emerso, durante l’ultima stagione del programma “L’Italia sul Due”, sembra che il giornalista sia stato dequalificato professionalmente ed i giudici hanno condannato la Rai al risarcimento del danno, al pagamento di metà delle spese processuali ed al reintegro in mansioni che siano compatibili con la professionalità.

Esattamente, quanto sopra riferito, risale a cinque anni fa, quando il conduttore venne allontanato dal video perchè contrario alle liste di proscrizione stilate dai dirigenti della Rai. Nel mese di settembre del 2011 Roberto Milone, vice direttore responsabile dei programmi del pomeriggio di Rai Due ha emesso una Fatwa, nei confronti di molti personaggi del mondo della cultura, del giornalismo, religiosi compresi.

In questa lista sarebbero finiti personaggi come Don Mazzi, Marco Travaglio, il Presidente del Codacons Carlo Rienzi, Maurizio Belpietro, Alessandro Sallusti, Riccardo Bocca, Bruno Vespa, Massimo Giletti e tanti altri. Il giornalista nonostante decise di rivolgersi ai vertici dell’azienda non ottenne alcun risultato, anzi cominciò ad essere sempre più allontanato dal video. Ad oggi, Infante non ha ancora un incarico e adesso la decisione spetterà solo al giudice.

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